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PRX - PRX-T33


Mer 08/06/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Il trattamento PRX, anche noto come PRX-T33 o biostimolazione non iniettiva, è una procedura di medicina estetica che si propone il fine di ottenere un ringiovanimento globale della cute e di contrastare eventuali infiammazioni, applicando la miscela PRX sulle zone individuate della cute. Tale miscela è arricchita con acido tricloroacetico al 33 % (da cui il nome) che aiuta a rivitalizzare il derma della cute, agendo da fattore stimolante. La presenza di perossido di idrogeno all’interno della formulazione aiuta inoltre a trattare eventuali stati infiammatori come l’acne.

COS’È

Il PRX è una metodica di medicina estetica, più precisamente identificata come PRX-T33, dove T33 sta a indicare la presenza, all’interno del composto, dell’acido tricloroacetico al 33 %.

In questa formula innovativa, l’acido tricloroacetico non assolve più alla sua funzione  base che è quella di ottenere una desquamazione progressiva dell’epidermide nel cosiddetto peeling chimico della cute, bensì viene sfruttato per la sua azione biorivitalizzante. Infatti, quando l’acido tricloroacetico giunge nella profondità della cute, ossia nel suo strato dermico, esso è in grado di stimolare in maniera selettiva i costituenti del derma, inducendo la proliferazione di collagene e dei fibroblasti.

Tale preparato include anche una certa quota di perossido d’idrogeno (o acqua ossigenata), grazie al quale è anche possibile indirizzare una risposta antibatterica e disinfettante sulla cute, combattendo eventuali stati infiammatori come l’acne. In poche parole, il PRX, oltre che a combattere le infiammazioni, aiuta anche a ottenere un ringiovanimento globale della cute, grazie ai suoi principi ad azione biorivitalizzante.

INDICAZIONI

Come detto, il trattamento con PRX-T33 risulta particolarmente indicato quando vogliono ottenersi dei risultati combinati tra il contrasto alle infiammazioni della cute e il desiderio di ottenere una pelle globalmente più lucente e ringiovanita.

Più nello specifico, le indicazioni per sottoporsi alla procedura di PRX sono rivolte a coloro che:


  • Desiderano curare in parte l’acne infiammatoria o altri stati infiammatori cutanei, sfruttando l’azione del perossido di idrogeno;

  • Vogliono trattare segni anti-estetici del volto come le macchie cutanee, le ipercromie o i segni solari, come la lentigo solaris;

  • Vogliono rinforzare la trama cutanea del viso, ri-ottenendo un calibro normale dei pori, precedentemente dilatati;

  • Desiderano ottenere una pelle globalmente più ringiovanita, distesa e appianata.


PRE-TRATTAMENTO

La fase preliminare al trattamento ha il fine di permettere al medico di medicina estetica o al medico dermatologo di conoscere le informazioni di base sul paziente candidato alla procedura, nonché di procedere all’ispezione accurata delle zone anatomiche da trattare.

Innanzitutto, la visita preliminare comincia con il riferire, da parte del paziente, tutte le informazioni più rilevanti circa il suo stato di salute generale, la presenza di malattie in atto e la lista dei farmaci, anche ad azione topica, assunti.

Successivamente, il medico prosegue con l’esame obiettivo della cute del volto del paziente, individuando i segni anti-estetici da trattare, come gli stati acneici oppure la presenza di rughe statiche o ipercromie, come le macchie solari.

Qualora il paziente sia in buone condizioni di salute e non sta assumendo altri farmaci ad azione topica o sistemica controindicati, egli viene giudicato idoneo alla procedura.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

La procedura di PRX-T33 è anche definita biorivitalizzazione non iniettiva in quanto, a differenza della biorivitalizzazione tradizionale, non fa uso a iniezioni che potrebbero recare un senso di disagio e fastidio al paziente. Inoltre, l’acido tricloroacetico contenuto nella formulazione non serve ad esfoliare lo strato superficiale epidermico bensì a stimolare il derma profondo.

La procedura di PRX bypassa dunque le iniezioni e si svolge in queste fasi:

  • Detersione accurata della cute con acqua e sapone a pH neutro;

  • Applicazione del PRX-T33 in soluzione gelificata direttamente sulle aree del viso, del collo o del decolleté da trattare;

  • Frizione manuale leggere del gel sulle aree da trattare;

  • Attesa di 10-15 minuti affinché il prodotto applicato faccia effetto;

  • Rimozione della miscela con garza umida;

  • Asciugatura delle aree anatomiche trattate;

  • Eventuale applicazione di soluzione lenitiva o miscela di ossigeno iperbarico per donare freschezza.


POST-TRATTAMENTO

Subito dopo aver terminato la procedura, è possibile, per il paziente, fare ritorno alla sua vita sociale solita, in quanto il trattamento non evoca aree di irritazione locale della cute né dolori o fastidi particolari, se non un lieve fastidio durante l’applicazione del gel. In genere, parte dei risultati sono visibili già nell’immediato dopo il primo trattamento ma sono necessarie almeno tre sedute, a cadenza settimanale, per ottenere un effetto ringiovanente globale.

RISCHI E COMPLICAZIONI

In seguito o durante l’esecuzione della tecnica di PRX-T33 possono emergere delle blande complicazioni, come:

  • Edema;

  • Arrossamento circoscritto della cute;

  • Sensazione di bruciore o fastidio permanente.


FONTI:

  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.


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