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Irsutismo


Lun 23/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

L’irsutismo sta ad indicare, nel linguaggio della medicina, una condizione nella quale si assiste, nella donna, alla crescita tumultuosa di peli, in aree del corpo normalmente glabre o con scarsa presenza pilifera. Tale condizione, da non confondere con l’ipertricosi, induce la comparsa, nella donna, di una grave sensazione di disagio sociale, dovuta all’attecchimento dei peli in aree del corpo normalmente esposte, come il volto, la metà superiore del torace e le gambe. La medicina estetica offre svariati trattamenti per correggere ed attenuare l’eccessiva crescita dei peli tipica dell’irsutismo.

COS’È

L’irsutismo rappresenta una condizione medica nella quale una donna esibisce un’alta densità pilifera in aree del corpo normalmente glabre e prive di peluria; la crescita di peli in regioni del corpo dove, nella maggior parte dei casi, non si ha nessuna peluria, reca un vistoso senso di imbarazzo sociale nella donna, costringendola spesso a variare le proprie abitudini comportamentali.

L’irsutismo si differenzia dall’ipertricosi in quanto, in quest’ultima condizione, si assiste a una crescita di peli, superiore alla norma, in aree del corpo già soggette all’attecchimento pilifero. Nell’irsutismo, invece, le donne affette mostrano uno sviluppo dei peli in aree corporee glabre, dove solo negli uomini si ha l’attecchimento pilifero. L’irsutismo è spesso provocato da sindromi ormonali e può essere attenuato in regime ambulatoriale, sottoponendosi a specifiche sedute di laser-terapia, con cui si distrugge il bulbo pilifero e la radice del pelo.

SINTOMI E CLASSIFICAZIONE

Nella maggior parte dei casi, l’irsutismo è una condizione che non evoca una sintomatologia particolare, provocando talvolta una mera alterazione della sensibilità cutanea nei punti anatomici in cui la crescita dei peli è davvero impetuosa. Qualora la crescita dei peli si accompagni a infiammazione, allora possono anche palesarsi alcuni segni flogistici, come eritema, gonfiore e sensazione di calore.

Attualmente, è possibile classificare la gravità dell’irsutismo tenendo conto della densità pilifera sviluppata in undici differenti distretti corporei; spesso per ragioni di semplicità, si osserva la crescita dei peli, nei seguenti distretti anatomici della donna:


  • Solco naso-labiale e philtrum, contorno del labbro superiore;

  • Regione sub-mentoniera e regione mandibolare;

  • Regione mammaria;

  • Regione epigastrica e regione mesogastrica;

  • Regione volare degli avambracci e delle braccia;

  • Regione inguinale e fossa iliaca;

  • Regione toracica in proiezione posteriore.


CAUSE E DIAGNOSI

Nella maggior parte dei casi, le donne affette da irsutismo mostrano alterazioni di natura genetica che inducono un aumento eccessivo di testosterone nel sangue e nei tessuti ormono-sensibili. L’aumento del testosterone provoca la virilizzazione dei caratteri sessuali secondari della donna, tra cui l’incremento pilifero in aree del corpo normalmente glabre.

Oltre all’assetto ormonale deviato in senso iper-androgenico, l’irsutismo può anche essere ascritto a una natura:

  • Idiopatica;

  • Iatrogena;



La diagnosi di irsutismo viene effettuata dal medico di medicina estetica o dal medico dermatologo, dopo aver condotto un preciso e accurato esame obiettivo della paziente, avendo ispezionato tutti i distretti anatomici alla ricerca di un incremento massivo della densità pilifera. Una volta diagnosticato, l’irsutismo viene dunque classificato in base alla classificazione vista in precedenza, e assegnando un punteggio di gravità da 1 a 4 relativo alla densità pilifera, per ognuno dei sette distretti su riportati.

TRATTAMENTO

La medicina estetica mette a disposizione vari trattamenti di natura conservativa per consentire alla radice del pelo di venire distrutta, dilazionando o addirittura impedendo in modo permanente la ricrescita del pelo.

Attualmente, viene utilizzata una tecnica di epilazione laser con alessandrite: l’utilizzo dell’alessandrite permette di discriminare tra pelo ed epidermide, distruggendo in maniera selettiva la radice del pelo e le cellule del bulbo pilifero, salvaguardando lo strato superiore epidermico.

La tecnica è più correttamente nota come epilazione progressivamente definitiva, in quanto sono necessari più sedute di trattamento da effettuare periodicamente, per la buona riuscita della procedura. In genere, sono necessarie da cinque a dieci sedute, con una seduta di “mantenimento” annuale, per far sì che la ricrescita dei peli avvenga in maniera residuale o non avvenga affatto.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Nella maggior parte dei casi, la terapia di epilazione laser progressivamente definitiva per l’irsutismo non comporta l’insorgenza di particolari complicazioni, salvo il manifestarsi di passeggere reazioni eritematose, di piccoli gonfiori o di modeste reazioni di ipersensibilità se si utilizza un anestetico a uso topico.

FONTI:

  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.

  • David J. Goldberg. Laser e luce nella terapia dermatologica. Milano: Elsevier Italia; 2006.

  • Emanuale Bartoletti, Fulvio Tomaselli.Manuale di medicina estetica. Parma: Acta Medica; 2014.


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