Epilazione laser permanente: ecco i vantaggi

Epilazione laser permanente: ecco i vantaggi


Ven 31/10/2014 | Dott. Melania Battistella

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Terminologia della depilazione                                                                                                                                 


Si parla di epilazione quando il pelo non viene rimosso meccanicamente dalla pelle ma bensì distrutto alla radice tramite una particolare interazione.


Anatomia del pelo                                                                                                                                 
 
La parte libera e visibile è detta fusto, mentre una parte, non visibile è sotto il derma ed è inserita nel follicolo pilifero (la base). Intorno a questa troviamo una matrice.


Fisiologia del pelo                                                                                                                                                 
 
Il ciclo vitale di un follicolo pilifero ha tre fasi: anagen, la più metabolicamente attiva, catagen fase di involuzione in cui si porta via via verso gli strati più superficiali dell'epidermide e telone che rispecchia il suo periodo terminale.                                                                                                                    


Diciture: come distinguere epilazione da depilazione?                                                                                                                                                                          
Il termine epilazione definitiva deve essere sostituita dal termine permanente perché il risultato ottimale consiste nella perdita del loro 80%. Ci sono vari fattori che influiscono sul ciclo pilifero, come gli ormoni o alcuni farmaci e per essere sensibile all’attività del laser deve trovarsi in fase anagen. Il mancato raggiungimento del risultato dipende dal numero di follicoli silenti al momento del trattamento che per motivi fisiologici vengono riattivati mentre su quelli trattati in fase attiva l’obiettivo raggiunto permane. Al tutto si aggiunge la capacità del medico di selezionare i parametri dell’apparecchiatura dopo un’attenta analisi del singolo paziente, il tipo di macchina e alcune predisposizioni genetiche personali.


Tra i vari metodi usati per eliminarli il laser rimane tra i primi, in particolare quello a diodi, l’ ND-Yag e l’ alessandrite. Questi emettono un fascio di luce che si trasforma in energia termica la quale a sua volta provoca uno shock nel bulbo e ne denatura la struttura. Il target che lo assorbe è selettivo, la melanina; poi il calore si diffonde alla matrice, bloccando una componente importante che stimola la ricrescita del bulbo. Il tutto avviene preservando i tessuti circostanti essendo le macchine sul mercato ad oggi provviste di avanzati sistemi di raffreddamento.                                                                  

È chiaro quindi che più il pelo è scuro, più contrasto ha con il colore della pelle, più il trattamento sarà efficace. Anche se il pelo ricrescerà lo farà in modo più debole e dopo qualche seduta il risultato sarà garantito.                                                                                                                                  


Per peli chiari e pelurie è necessario ricorrere ad un trattamento di elettrocoagulazione.                                                                                                                                                
Durante la seduta laser si può avvertire un leggero fastidio dovuto al calore che viene trasmesso ma si può tranquillamente applicare una crema anestetica prima per ovviare questo inconveniente. Dopo il trattamento è normale un leggero arrossamento o gonfiore della zona trattata e l'esposizione al sole è sempre sconsigliata.                                                                                          
Decisamente controindicato se la pelle è abbronzata o se il paziente fa uso di farmaci fotosensibilizzanti.


Molto spesso ci si affida ad altri metodi per liberarsi dal fastidio dei peli superflui. Parliamo di cerette, pinzette o rasoi e questo comporta un ripetuto danneggiamento meccanico e chimico della cute. Questi sono metodi di depilazione. Cosa può succedere? Si può alterare l'equilibrio lipidico delle cellule con la successiva comparsa di:



  • infezioni. I batteri colonizzano per natura la nostra cute. Se la superficie viene lesa è più facile che questi possano penetrare: quello che si ritiene il maggiore responsabile di queste infezioni è lo Strafilococco Aereus nonché il fungo Pytirosporum. L’infezione in questione può essere sia di tipo superficiale che profondo

  • la deformazione del fusto del pelo (viene per questo detto incarnito ), che crescerà a livello sottocutaneo senza uscire in superficie

  • noduli e pustole con accumuli di sebo.


 Tutti questi elementi possono essere accompagnati talora da fastidio e dolore e possono esitare anche in cicatrici e macchie.


Bene , in questi casi siamo di fronte alla follicolite.


La causa? Potrebbe essere in una non accurata disinfezione della pelle prima o dopo il trattamento o una trascurata igiene.


Quando l’infezione è superficiale può anche autorisolvere ma nel caso in cui sia profonda si deve ricorrere all’uso di uno specifico antibiotico.


 Con la tecnologia laser si evita il problema delle follicoliti post-depilazione perché questo metodo consente di eliminare in modo selettivo i peli superflui senza danneggiare in alcun modo la superficie cutanea.


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