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Intertrigine


Lun 23/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

L'intertrigine è una malattia infettiva della superficie cutanea, determinata dalla proliferazione di germi patogeni che trovano terreno fertile nella macerazione dell'epitelio cutaneo. Tale condizione si verifica per lo più in corrispondenza delle pieghe cutanee, dove due superfici epiteliali entrano in contatto tra loro, sfregandosi. Dopo lo sfregamento, il sudore rappreso e la macerazione dell'epitelio favoriscono l'attecchimento e la proliferazione di batteri e funghi, inducendo eritema e desquamazione della cute. A questo riguardo, la medicina estetica interviene nel proporre diversi trattamenti per contrastare tale infezione.

COS’È

L'intertrigine, o intertrigo, è una patologia su base infettiva della cute, determinata dalla proliferazione attiva di batteri e miceti in corrispondenza delle superfici di contatto tra gli epiteli.

La presenza di sudore stagnante tra le pieghe cutanee, come la piega del braccio, la piega della coscia e le pieghe inter-digitali favorisce l'attecchimento, la replicazione e la proliferazione di alcune classi di batteri e di miceti.

Con l'infezione, viene a svilupparsi anche una grave reazione infiammatoria, che porta la cute a desquamarsi, a macerarsi e a sviluppare eritemi, formando degli inestetismi piuttosto evidenti.

La medicina estetica offre, a questo scopo, diversi trattamenti conservativi, utili sia a inibire la proliferazione attiva dei germi sia a correggere e a curare i segni dell'infiammazione, come gli eritemi e la desquamazione.

SINTOMI E CLASSIFICAZIONE

I sintomi classici dell'intertrigine sono da ricondursi principalmente all'insieme dei segni dell'infiammazione evocati dalla proliferazione dei germi patogeni e della loro virulenza.

In particolar modo, in corrispondenza delle regioni della cute interessate, si può notare la presenza di più eritemi confluenti, di colorito rossastro o rosso acceso, insieme alla sensazione di pelle umida. La pelle si presenta umida a causa del ristagno delle secrezioni sudoripare e dell'essudazione della reazione infiammatoria. Sempre a causa della flogosi è molto frequente che i pazienti affetti da intertrigine lamentino delle forti sensazioni di prurito, spesso incoercibili.

È possibile classificare l'intertrigine sulla base delle strutture anatomiche dove attecchisce, specificando che è molto più probabile che colpisca le zone cutanee a contatto tra loro, in corrispondenza delle cosiddette pieghe.

In particolar modo, la classificazione dell'intertrigine può seguire questo schema:


  • Intertrigine delle pieghe ascellari;

  • Intertrigine retroauricolare;

  • Intertrigine delle dita degli arti, o inter-digitali;

  • Intertrigine delle pieghe inguinali;

  • Intertrigine addominale;

  • Intertrigine sottomammaria.


CAUSE E DIAGNOSI

Come detto, alla base della manifestazione dell'intertrigine vi è la proliferazione di particolari classi di germi patogeni, come alcuni batteri piogeni e miceti opportunisti. Questo attecchimento viene favorito da condizioni di obesità e sovrappeso grave, dove le zone cutanee adipose, sotto la spinta del grasso, entrano in mutuo contatto tra loro. Anche le scarse condizioni igieniche o l'indossare indumenti troppo stretti può rappresentare terreno fertile per la macerazione cutanea, il ristagno delle secrezioni sudoripare e il conseguente attecchimento dei germi opportunisti.

La diagnosi dell'intertrigine viene effettuata dal medico specialista in dermatologia o dal medico di medicina estetica, dopo aver condotto un esame obiettivo accurato sulla superficie cutanea del paziente. Già all'ispezione appare evidente un'alterazione importante del colorito normale della cute, che appare diffusamente rossastra o rosso acceso. Alla palpazione, invece, è possibile apprezzare l'umidità della superficie epiteliale nonché un eventuale stato di tenderness della cute.

TERAPIE E TRATTAMENTI

La dermatologia propone diversi trattamenti farmacologici per l’attenuazione e la cura dell’intertrigine, tra cui:

  • Farmaci ad applicazione topica. Tali farmaci presentano dei principi attivi efficaci contro la grande varietà di microrganismi opportunisti che possono invadere e ledere le funzionalità dell’epitelio. Tra questi figura il miconazolo, attivo per combattere l’infezione da miceti come la Candida Albicans, simile, nell’efficacia terapeutica, alla terbinafina e al clotrimazolo.

  • Farmaci ad azione sistemica. Altri farmaci possono essere assunti per via orale o per via parenterale, con il fine di annullare, gradualmente, il potenziale infettivo dei germi, soprattutto di alcuni batteri insidiosi, come lo Pseudomonas Aeruginosa. Tra i farmaci ad azione sistemica vi sono sicuramente antibiotici come l’amoxicillina o altri più classici come la penicillina.


RISCHI E COMPLICAZIONI

Le complicazioni di un paziente affetto da intertrigine possono essere rappresentate dalla ulcerazione progressiva della cute, con esposizione della stessa ai microrganismi opportunisti e possible rischio di sepsi o shock settico.

I trattamenti predisposti per la cura dell’intertrigine possono invece dare adito, soprattutto se insistiti, al temibile fenomeno dell’antibiotico-resistenza, il che renderebbe ancora più complessa e imprevedibile l’efficacia della terapia.

FONTI:

  • William W. Huang, Christine S. Ahn, Clinical Manual of Dermatology,

  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.


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