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Idrossichinone o idrochinone


Lun 23/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

L’Idrossichinone, detto anche idrochinone, è un composto aromatico adoperato in cosmetica e in dermatologia come agente depigmentante. L’impiego di tale sostanza risulta particolarmente efficace per il trattamento delle patologie cutanee in grado di determinare l’insorgenza di inestetismi. In genere, si ricorre all’idrochinone per trattare il melasma, il cloasma, il lentigo solare, l’iperpigmentazione post-infiammatoria e le lentiggini. Attualmente, nei paesi dell’Unione Europea l’uso delle creme a base di tale composto è vietato. Pertanto, la somministrazione dell’idrossichinone può avvenire solo su prescrizione medica, attraverso le preparazioni galeniche. Le restrizioni sono dovute alle proprietà citotossiche mostrate dalla molecola.

COS’È

L’idrossichinone, o idrochinone, è un composto chimico aromatico che in forma solida da origine a piccoli cristalli trasparenti. In natura, questo fenolo lo si può estrarre da alcune piante che, nel complesso, prendono il nome di Ericacee.

L’idrochinone trova largo impiego:


  • Nella fotografia come rivelatore

  • In cosmetica per la realizzazione di prodotti per capelli e unghie

  • In dermatologia come agente depigmentante.


L’uso dell’idrossichinone in medicina estetica e in dermatologia, però, risulta ampiamente limitato negli stati appartenenti all’Unione Europea. La causa di tale condizione è da ricercare nella tossicità della molecola per la salute, evidenziata nel corso di importanti studi scientifici. Negli Stati Uniti, al contrario, per prodotti con una concentrazione compresa tra il 2% e il 4%, l’acquisto e l’applicazione delle creme a base di idrochinone è perfettamente legale.

NOMI ALTERNATIVI

L’idrossichinone, oltre ad essere comunemente chiamato “idrochinone”, in alcuni casi può essere indicato con il termine “chinolo”. Tuttavia, quest’ultimo appellativo risulta il meno utilizzato nella pratica della medicina dermatologica.

STORIA

L’uso dell’idrochinone come agente depigmentante ha avuto origine nella prima metà del 900. Negli anni successivi, crebbe il sospetto attorno un’eventuale tossicità del composto. Tale scenario spinse le autorità preposte, supportate dai dati degli studi scientifici, a limitarne fortemente l’impiego cosmetico. Al contrario, la FDA (Food and Drug Administration) americana, nel 1982, ritenne l’idrossichinone idoneo per la produzione di creme e lozioni.

Attualmente nell’Unione Europea sono validi i seguenti parametri:

  • Per i cosmetici (tinture per capelli, prodotti per la cura delle unghie) la concentrazione dell’idrochinone deve essere inferiore allo 0,3%

  • Il trattamento topico può attuarsi solo su prescrizione del dermatologo


A COSA SERVE

L’idrochinone, essendo un vigoroso agente riducente, viene impiegato in cosmetica e in dermatologia per il trattamento di numerosi inestetismi della pelle e degli annessi cutanei.

Alcune malattie della cute, innescando un brusco processo infiammatorio, provocano un incremento dell’attività dei melanociti i quali, producendo maggiori quantità di melanina, determinano un’iperpigmentazione dei tessuti. Il risultato finale è la formazione di macchie sulla pelle che, oltre a risultare antiestetiche, sono in grado di compromettere la sfera psicologica del paziente.

Le patologie in grado di favorire l’insorgenza di sgradevoli formazioni cutanee sono molteplici. Tuttavia, la somministrazione di idrochinone è più indicata per il trattamento di:

  • Cloasma

  • Melasma

  • Lentiggini

  • Lentigo solare

  • Iperpigmentazione post-infiammatoria (secondaria a dermatite, psoriasi, ustioni, acne)


PROPRIETA’ E INDICAZIONI IN MEDICINA ESTETICA E DERMATOLOGIA

L’idrochinone è in grado di rendere la pelle più chiara andando a modulare l’attività di sintesi dei pigmenti cutanei. I melanociti sono le cellule epiteliali deputate alla produzione della melanina, ovvero la molecola responsabile delle caratteristiche cromatiche della cute.

Di solito, la comparsa delle macchie scure della pelle è dovuta a:

  • Un incremento della secrezione di melanina

  • Un’intensificazione dei processi di proliferazione dei melanociti


L’idrossichinone, agendo come inibitore enzimatico, determina un drastico calo nella produzione del pigmento. Il risultato finale, apprezzabile dopo alcuni mesi di terapia, consiste in uno schiarimento considerevole degli inestetismi.

Nella maggior parte dei casi, i preparati galenici contengono anche altre sostanze (corticosteroidi, tretinoina) che determinano un effetto sinergico sull’azione dell’idrossichinone.

RISCHI, COMPLICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI

L’idrossichinone, secondo quanto riportato da numerosi studi scientifici, possiede delle spiccate proprietà citotossiche. Pertanto, il rischio di contrarre delle patologie neoplastiche può aumentare sensibilmente sottoponendosi all’applicazione di prodotti a base di idrochinone (con una concentrazione superiore al 4%)

Invece, per quanto riguarda le complicazioni associate all’impiego dei preparati galenici, le più frequenti sono:

  • Irritazione e arrossamento cutaneo

  • Dermatite allergica da contatto

  • Depigmentazione permanente (ocronosi)

  • Genesi di processi infiammatori

  • Prurito e gonfiore della regione trattata

  • Piccoli sanguinamenti


FONTI:

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.

  • Andrea Bovero, Dall’inestetismo al trattamento cosmetico, Tecniche Nuove, 2011.


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