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Ghiandole sebacee


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Le ghiandole sebacee sono delle strutture epiteliali contenute all’interno dello strato dermico della cute. Nonostante siano diffuse in tutto il corpo, risultano localizzate principalmente a livello del cuoio capelluto e del viso. Questi piccoli organuli esocrini sono responsabili della produzione e della secrezione del sebo, ovvero una sostanza di natura lipidica, ricca di colesterolo e acidi grassi, che svolge una funzione protettiva sugli strati esterni della pelle. Un eccesso di produzione sebacea può determinare l’insorgenza di un inestetismo, conosciuto comunemente come ‘’pelle grassa’’. Le ghiandole sebacee sono anche coinvolte nella formazione dell’acne giovanile e della forfora.

COSA SONO LE GHIANDOLE SEBACEE

Le ghiandole sebacee sono ghiandole tubulo-alveolari appartenenti all’apparato tegumentario. Sono presenti in tutte le regioni cutanee del corpo, ad eccezione del palmo delle mani e dei piedi. Localizzate nel derma, si dispongono in prossimità dei bulbi piliferi.

Le ghiandole sebacee hanno il compito di produrre e secernere il sebo, una sostanza acida ricca di molecole lipidiche. Il sebo, grazie alle sue proprietà chimiche e fisiche, offre protezione agli strati più superficiali della pelle. Questa secrezione mantiene morbida ed idratata la cute, evitando che si possa seccare e danneggiare. Le palpebre presentano delle ghiandole sebacee speciali, dette ghiandole di Meibomio, in grado di produrre lo strato lipidico del film lacrimale che riveste, nutre e protegge la superficie oculare.

PATOLOGIE E DIFETTI ESTETICI

Le ghiandole sebacee possono essere bersagliate da diverse patologie che, oltre a causare un’alterazione nello stato di salute della persona, possono provocare anche degli importanti inestetismi. La malattia più frequente, in grado di indurre anche un disagio psicologico attraverso i cambiamenti morfologici che scatena, è la dermatite seborroica.

La dermatite seborroica, chiamata anche eczema seborroico, è un’affezione di natura infiammatoria che determina un incremento della produzione del sebo, secondaria all’infezione di un fungo (Malassezia furfur). Pertanto, la cute colpita da questo processo flogistico appare unta e traslucida. Inoltre, il lato estetico della persona viene ulteriormente danneggiato poiché, la suddetta malattia, innesca la formazione della forfora a livello del cuoio capelluto e delle sopracciglia. Le altre regioni del tegumento, invece, subiscono un processo di desquamazione, soprattutto in corrispondenza delle pinne (o ali) del naso e sulla porzione posteriore dei gomiti.

Lo squilibrio ormonale, soprattutto nell’età adolescenziale, può alterare l’attività di sintesi delle ghiandole sebacee. Tale distorsione patologica è alla base della formazione dell’acne, una malattia dermatologica che affligge quasi 1 un adolescente su 4. L’acne è responsabile della comparsa di caratteristiche papule, comunemente chiamate foruncoli, che possono esitare in lesioni di natura cicatriziale. In molti casi, proprio a causa di questo meccanismo, il viso colpito da questa affezione cutanea appare butterato e arrossato.

Le ghiandole sebacee possono essere colpite da altre patologie tra cui:


  • Cisti sebacee

  • Adenoma sebaceo

  • Carcinoma


TRATTAMENTI IN MEDICINA ESTETICA E IN DERMATOLOGIA

Nelle fasi iniziali le patologie delle ghiandole sebacee, tra cui l’acne e la dermatite seborroica, vengono trattate con la terapia medica. Il medico di medicina estetica (o il dermatologo), subito dopo aver effettuato l’esame fisico delle regioni afflitte dal disturbo, valuta l’entità dei danni e descrive al paziente il percorso terapeutico da intraprendere.

Generalmente, per contrastare la dermatite seborroica viene consigliato:

  • L’utilizzo di specifici detergenti con attività antimicotica ed antiseborroica a base di zinco;

  • L’assunzione di specifici farmaci antimicotici, come il ketoconazolo.

  • Trattamento periodico con corticosteroidi.


Talvolta, però, i risultati estetici della terapia farmacologica possono essere deludenti e, pertanto, risulta necessario ricorrere a dei trattamenti chirurgici e parachirurgici. Lo scopo di tali procedure è quello di correggere e migliorare lo stato della cute, vessata dall’eccessiva quantità di sebo.

Una delle tecniche più utilizzate per ridurre i danni causati dalla malattia a carico delle ghiandole sebacee è il peeling chimico. Attraverso l’applicazione di specifiche sostanze chimiche, il medico produce un’esfoliazione della cute lesionata, incentivandone la rigenerazione. La dermoabrasione è un’altra tecnica impiegata per eliminare gli inestetismi cutanei; nel corso dell’intervento, mediante l’uso di appositi strumenti, lo specialista rimuove fisicamente gli strati di epidermide danneggiati dalla patologia.

RISCHI E COMPLICAZIONI

I rischi più comuni associati ai trattamenti di medicina estetica volti al contrasto delle malattie sebacee sono:

  • Arrossamento

  • Sensazione di fastidio e bruciore

  • Edema

  • Esiti cicatriziali antiestetici

  • Recidiva


FONTI:

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.



  • Francesco Rossi et al, Farmacologia. Principi di base ed applicazioni terapeutiche. Minerva Medica, 2019.

  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.


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