Accesso
Dottori
HOME >

Bromidrosi


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

DEFINIZIONE

La bromidrosi è una condizione medica nella quale si assiste alla produzione massiva e maleodorante di secrezioni corporee in un paziente; questa condizione è determinata dal fatto che, una volta che il sudore del paziente giunge alla superficie cutanea, esso viene decomposto da batteri e miceti, rilasciando le caratteristiche sensazioni sgradevoli e di cattivo odore. La bromidrosi può essere imputabile a cattiva igiene corporea, a processi patologici in atto nell’organismo o a costituzione genetica, dovuta alla presenza di particolari ceppi di batteri e miceti che colonizzano la pelle. Per rimuovere questa importante causa di disagio, i pazienti trattano la bromidrosi con soluzioni chirurgiche drastiche oppure con interventi di medicina estetica a base di laser-terapia o botulino.

COS’È

La bromidrosi è una condizione patologica che consiste nell’emissione di secrezioni fetide, maleodoranti e sgradevoli dall’organismo, prodotte da qualsiasi parte del corpo, a condizione che questa sia dotata di ghiandole sudoripare e ghiandole apocrine.

In genere, questa condizione può verificarsi di passaggio nell’età puberale con entità modeste ma, quando si verifica negli adulti, di solito presenta dei quadri severi, non necessariamente associati a iperidrosi; il cattivo odore risultante deriva dai prodotti di decomposizione della pelle digeriti dagli enzimi batterici e fungini dei microrganismi residenti sull’epidermide.

SINTOMI E CAUSE

Il paziente che soffre di bromidrosi non presenta un corredo di sintomi ben definito: talvolta può avvertire la produzione eccessiva di sudore (iperidrosi) a livello del cavo ascellare o del viso, talvolta accusare sintomi più sistemici come nausea e presenza di inestetismi cutanei.

Le cause che determinano un quadro di bromidrosi fanno parte di malattie a valenza cronico-sistemica oppure di malattie regionali; ecco quali sono le cause di più frequente riscontro nella genesi della bromidrosi:


  • Diabete mellito;

  • Candidosi muco-cutanea;

  • Leishmaniosi cutanea;

  • Brucellosi (con il caratteristico odore di “paglia bagnata”);

  • Insufficienza renale in stadi avanzati;

  • Obesità;

  • Fenilchetonuria;



DIAGNOSI

La diagnosi della bromidrosi è puramente ispettiva e viene effettuata dal medico durante l’esame obiettivo generale: a parte ricevere dal paziente le sensazioni sgradevoli olfattive, il medico dermatologo indaga sulla superficie cutanea del paziente alla ricerca di possibili infezioni localizzate o altre condizioni che possano aver determinato un quadro di secrezioni maleodoranti.

Se necessario, il medico dermatologo può utilizzare la lampada a ultravioletti di Wood con la quale ispezionare scrupolosamente ogni singolo punto della cute del paziente, ricercando dicromatismi, raccolte di pus o abrasioni.

Per la piena risoluzione della condizione, talvolta viene condotto un esame colturale prelevando un piccolo campione di epidermide dal paziente, tentando di individuare eventuali colonie di microorganismi proliferanti.

TRATTAMENTI

Per correggere la condizione patologica di sudore e secrezioni corporee maleodoranti, ovvero la bromidrosi, vi sono vari possibili trattamenti:

  • Iniezione di tossina botulinica


La tossina botulinica è una neurotossina derivata dal germe Clostridium Botulinum ed è in grado di legarsi irreversibilmente ai recettori colinergici delle terminazioni pre-sinaptiche del sistema autonomo parasimpatico; il sistema parasimpatico è responsabile dell’induzione della sudorazione, responsabile dell’emissione all’esterno del sudore stesso che, decomposto, provoca cattivi odori. Per questo motivo, l’iniezione di questa tossina è strategica in quanto inibisce a monte il processo di sudorazione; tuttavia, questa procedura per poter condurre a un buon risultato deve essere effettuata da un medico di medicina estetica più volte nell’arco di un anno, in quanto dopo pochi mesi il fenomeno naturale della sudorazione comincia nuovamente a manifestarsi.

  • Laser-terapia


Alcuni strumenti in grado di emettere Laser con duplicazione di frequenza, come lo YAG Laser, sono utilizzati per rimuovere dalla superficie cutanea i peli, impedendone la ricrescita; questa soluzione può tamponare l’emissione di secrezioni in pazienti affetti da bromidrosi di grado lieve.

  • Asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare


L’asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare rappresenta uno degli interventi più invasivi per correggere la bromidrosi; viene eseguita da un chirurgo plastico esperto che, con dovizia, provvede a rimuovere adeguate quantità di tessuto sottocutaneo del paziente, dove hanno sede le ghiandole sudoripare, nel tentativo di porre un argine all’emissione di sudore.

In casi ancora più estremi, la simpatectomia interviene direttamente sui nervi del sistema nervoso autonomo responsabili della sudorazione, rescindendoli e risolvendo il problema; tuttavia è un intervento rischioso dato il grande numero di organi e apparati vitali nelle immediate vicinanze dei nervi autonomici.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Le varie complicazioni che possono insorgere dopo un trattamento di correzione della bromidrosi possono consistere in:

  • Reazione allergica al botulino;

  • Edema e arrossamento;

  • Formazione di cicatrici;

  • Formazione di cheloidi;

  • Fastidio e dolore.


FONTI:

  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


 


Articoli correlati

Accesso contenuti completi

x