Biorivitalizzazione viso

Autore: Dott. Fassi Raffaella Lavinia

Del: 05/10/2018

Con l'avanzare dell'età, nei nostri tessuti si assiste ad una diminuzione di produzione naturale di acido ialuronico, con conseguente disidratazione della pelle, rivelando i segni dell'invecchiamento.

I cambiamenti legati all'invecchiamento cutaneo possono essere considerati il ​​risultato di fattori intrinseci e la conseguenza del danno ambientale, principalmente dovuto alle radiazioni ultraviolette (UV) del sole, responsabili del foto-invecchiamento cutaneo.

La biorivitalizzazione viso è una tecnica ampiamente usata in medicina estetica fin dalla giovane età adulta, mirata alla cura, alla protezione ed al ringiovanimento del volto. Grazie alla biorivitalizzazione viso si innesca la produzione di collagene naturale della pelle ed il ringiovanimento cellulare.

 

Per quali problemi di pelle è ideale la biorivitalizzazione?

  • fotodanneggiamento
  • particolarmente indicato per le rughe intorno agli occhi
  • iperpigmentazione
  • pelle secca (disidratata)
  • piccole cicatrici da acne
  • Cerchi scuri sotto gli occhi

La tecnica di biorivitalizzazione viso si avvale dell'introduzione diretta nel derma superficiale, con aghi sottilissimi, di sostanze diverse quali acido ialuronico, vitamine, antiossidanti, amminoacidi, fattori di crescita autologhi, oligoelementi.

La grande versatilità della biorivitalizzazione viso, spiega la dott.ssa Raffaella Lavinia Fassi, sta nella sinergia tra i diversi effetti biologici delle sostanze attive iniettate, che tratta la pelle in modo più completo.

Per la biorivitalizzazione viso non si utilizza un semplice filler ma si fa ricorso, infatti, a miscele apposite di prodotti antiossidanti specifici per il photoaging, composti che utilizzano ad esempio una soluzione iniettabile di acido ialuronico più un complesso antiossidante antiaging composto da vitamine, minerali e amminoacidi, ideali nel trattamento dell'invecchiamento cutaneo e del fotoinvecchiamento.

Personalmente, prosegue la dott.ssa Raffaella Lavinia Fassi, per ogni blend rivitalizzante che utilizzo, cerco sempre di aggiungere un’adeguata quantità di acido ialuronico che, nel vasto panorama di sostanze nutritizie esistenti in commercio, appare quello di maggiore efficacia e di più semplice applicazione”.

L'acido ialuronico è un idratante naturale presente nelle cellule del nostro corpo. Viene usato molto nelle creme cosmetiche, nei sieri ed anche per la pelle in medicina estetica. L’acido ialuronico viene utilizzato da molti anni come filler per la correzione di rughe e per rimodellare il volto, è stato, inoltre, introdotto in altra formulazione maggiormente fluida per essere iniettato a fini biorivitalizzanti.

 

Quali sostanze vengono impiegate nella biorivitalizzazione viso?

L'acido ialuronico, utilizzato come biorivitalizzante, svolge un'azione ristrutturante ed idratante, in quanto stimola il nostro corpo alla produzione di acido ialuronico endogeno, collagene ed elastina, e richiama acqua nel sottocute. Consente di restituire elasticità, idratazione e tonicità alla pelle, migliorandone la qualità e contrastando gli effetti nocivi l'invecchiamento cutaneo.

Ulteriore vantaggio dell'acido ialuronico è che, trattandosi di materiale biocompatibile, non causa allergie.

Nei “cocktails biorivitalizzanti” per viso, collo, décolleté e mani, prosegue la dott.ssa Raffaella Lavinia Fassi, sono solita utilizzare le seguenti sostanze antiossidanti finalizzate a contenere il danno da photoaging conseguente all’esposizione solare protratta in estate”.

Vitamina C

La vitamina C è una vitamina idrosolubile, conosciuta per essere anche un potente antiossidante. Viene impiegata nella cosmesi per via della sua capacità di contrastare gli effetti dell'invecchiamento cutaneo grazie alle proprietà antiossidanti e foto-protettive dell'acido ascorbico.

Glutatione

Il Glutatione (GSH), presente in piante, animali ed in alcuni batteri, è un tripeptide derivato da Glicina (Gly), Glutammato (Glu) e Cisteina (Cys). È un antiossidante coinvolto in numerosi processi e meccanismi biochimici. Il Glutatione aiuta a difendere il nostro organismo dalla formazione dei radicali liberi pertanto, una sua diminuzione, può determinare l’invecchiamento cutaneo, sistemico ed organico.

DMAE

Questa sostanza, oltre che per gli importanti effetti neuroprotettivi, negli ultimi anni, è balzata agli onori della cronaca per le sue potenzialità antiaging.

Nella fattispecie, in seguito a trattamento iniettivo localizzato, si è osservato:

- un appiattimento delle rughe frontali;

- un miglioramento dei solchi perilabiali;

- un miglioramento dei segni periorbitali;

- una maggiore densità cutanea;

- una migliore luminosità del viso.

 

In cosa consiste la biorivitalizzazione viso?

La Biorivitalizzazione viso consiste in una serie di microiniezioni (circa 30 in tutto) con ago sottile, 30 G, su tutte le aree maggiormente soggette ad esposizione solare, quindi viso, collo, décolleté, mani.

Le iniezioni vengono effettuate ad una profondità di circa 3 mm sotto l’epidermide, non è stato evidenziato dai pazienti dolore, al massimo un leggero fastidio dovuto all’introduzione dell’ago, continua la dott.ssa Raffaella Lavinia Fassi, la seduta è, dunque, completamente tollerabile ed ha una durata di circa 15 minuti.

 

Quante sedute di biorivitalizzazione viso sono necessarie?

Il numero, così come l’intensità, delle sedute, spiega la dott.ssa Raffaella Lavinia Fassi, dipende dall’importanza del grado di invecchiamento cutaneo.

Generalmente, i pazienti che necessitano un intervento più “strong” si sottopongono al trattamento una volta ogni 10 giorni, per un massimo di 4/6 sedute. Se, invece, il paziente non necessita un intervento tempestivo ma si può optare per un trattamento “light” sarà necessaria una seduta al mese per la durata di 3 mesi.

 

Esistono controindicazioni o effetti collaterali alla biorivitalizzazione viso?

La biorivitalizzazione viso è sconsigliata nei casi in cui si necessiti di essere “presentabili” l’indomani o la sera stessa, in quanto vi è la minima percentuale di sviluppare un leggero ematoma.

In caso di allergia alle sostanze utilizzate, la biorivitalizzazione è, opportunamente, negata.

Le controindicazioni sono le stesse di tutti i fillers quindi: attenzione ai pazienti che utilizzano antiaggreganti o anticoagulanti, ed attenzione a quei pazienti con ipersensibilità documentata verso il prodotto stesso.

Tra i principali effetti collaterali, totalmente transitori, troviamo il rossore cutaneo che ha una durata di circa 10 minuti ed è dovuto alla vasodilatazione portata dalla forte spinta idratante che provocano i prodotti stessi. Inoltre, alcune persone lamentano un prurito temporaneo (5 min al massimo).

È estremamente infrequente, ma esiste una piccolissima percentuale di pazienti che in alcuni siti dell’iniezione sviluppano un piccolo ematoma che regredisce nel corso dei tre giorni a seguire senza dover praticare alcuna cura se non un delicato massaggio giornaliero.

In conclusione, afferma la dott.ssa Raffaella Lavinia Fassi, un gradevole vantaggio della biorivitalizzazione viso è la possibilità di fare ritorno alla propria vita sociale e lavorativa immediatamente, con risultati visibili già il giorno seguente al trattamento che miglioreranno e si protrarranno nel mese a seguire.

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