Ringiovanimento del volto : tecnologie e nuove tendenze

Ringiovanimento del volto : tecnologie e nuove tendenze


Lun 01/08/2016 | Dott. Pier Paolo Rovatti

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Il nuovo trend in atto, per il ripristino dei cedimenti del terzo inferiore del volto con la tecnologia a radiofrequenza chirurgica bipolare e frazionata contro la tecnica tradizionale, interpreta le richieste dei pazienti di oggi che chiedono risultati duraturi per il ringiovanimento del volto, più naturali e meno invasivi, come spiega il dottor Pier Paolo Rovatti, docente SMIEM Agorà.



Il trend positivo della chirurgia estetica e della radiofrequenza nel ringiovanimento del volto


 


Il dott. Rovatti ritiene che la crescita esponenziale della chirurgia estetica per il ringiovanimento del volto sia dovuta principalmente a due motivazioni. La prima è che negli ultimi anni si parla sempre più di benessere; è aumentata la sensibilità di tutti verso uno stile di vita più sano e corretto. Un’attenta alimentazione, la giusta attività fisica e, quindi, la cura del corpo e della pelle sin da giovani.


Il secondo motivo è che le metodiche per il ringiovanimento del volto, chirurgiche e non, sono diventate sempre meno invasive e più rispettose dei tessuti; ciò risponde alle richieste dei pazienti che non hanno più voglia di rimanere chiusi in casa due settimane per la convalescenza post-operatoria dopo interventi di ringiovanimento del volto invasivi e spesso dolorosi.


 


Come spiega il dott. Rovatti, oggi è possibile ottenere risultati di ringiovanimento del volto non solo soddisfacenti, ma anche duraturi nel tempo, con interventi molto poco invasivi, eseguiti in anestesia locale, che nell’arco di qualche giorno consentono di tornare alla vita di relazione.


Un ringiovanimento del volto che rispetti le forme e i volumi originari, senza lo stravolgimento dell’aspetto.


Per quanto riguarda gli interventi più gettonati, come spiega il dott. Rovatti, il ringiovanimento del volto rimane sicuramente il distretto maggiormente curato.


Blefaroplastica e impianto di materiali, dai filler all’autotrapianto di grasso (lipofilling e, più recentemente, microlipofilling, che lo rende ancora più naturale e meno invasivo) interessano il terzo medio superiore del viso.


A livello del distretto inferiore, invece, la maggior richiesta riguarda il cedimento progressivo del bordo mandibolare, che modifica il profilo del volto. In questo aiuta molto la tecnologia e in generale il trattamento di elezione per la ptosi cutanea del bordo mandibolare è rappresentato dalla radiofrequenza chirurgica.


Come spiega il dott. Rovatti, risolvere la lassità cutanea del viso, del collo, ma anche dell’interno delle braccia e delle cosce, è sempre stato complesso; il prezzo da pagare era rappresentato da cicatrici estese - dovute a interventi invasivi, in cui la parte di cute in eccesso doveva essere asportata – un assottigliamento del tessuto che apparivasfibrato e che spesso nell’arco di alcuni anni ritornava a cedere.


Oggi la radiofrequenza chirurgica consente di ottenere risultati straordinari e duraturi. Per i cedimenti più superficiali che interessano soprattutto la pelle, come spiega il dott. Rovatti, è possibile utilizzare la radiofrequenza chirurgica ideale anche per il trattamento della lassità del collo: si utilizza unmanipolo dotato di tanti piccoli aghi attraverso i quali passa appunto la radiofrequenza che permette in due o tre sedute di compattare la cute “rilassata” e migliorarne la texture. In entrambi i casi il risultato di ringiovanimento del volto, che non stravolge ma riporta il volto a com’era, è quello di un tessuto più compatto, irrobustito e tonico, proprio grazie alla radiofrequenza chirurgica.


 


La radiofrequenza chirurgica per il ringiovanimento del volto


 


Il Face Tite, come spiega il dott. Rovatti, ha cambiato radicalmente il modo di approcciare la risoluzione della rilassamento cutaneo del volto per il ringiovanimento. La tecnica per la radiofrequenza chirurgica consiste in un intervento in anestesia locale della durata di 45 minuti che con solo tre piccoli forellini, di 2 mm ciascuno, consentono l’ingresso di sottili cannule che gestite dal chirurgo permettono ai tessuti di riprendere la loro forma originaria. A dispetto dei cosiddetti “minilifting”, come spiega il dott. Rovatti, questa tecnologia per il ringiovanimento del volto, riscaldando i tessuti cutanei e sottocutanei tramite l’energia a radio-frequenza, determina la retrazione riportando così la forma e i volumi precedenti.


 


Il ritorno alla vita sociale dopo la radiofrequenza chirurgica è questione di un lungo weekend. L’intervento viene effettuato in anestesia locale e il paziente torna al proprio domicilio dopo poche ore, senza necessità di degenza in clinica. Nei giorni immediatamente successivi deve indossare una guaina contenitiva in modo da ridurre l’edema e accorciare così i tempi di guarigione. Il dott. Rovatti consiglia alcune sedute di linfodrenaggio dopo la radiofrequenza chirurgica per favorire il riassorbimento dell’edema presente. Un risultato decisamente apprezzabile si ottiene già dopo un mese dall’intervento, e man mano che passano i mesi esso migliora fino a raggiungere il definitivo a circa sei mesi.


 


Lecomplicanze chirurgiche nell’utilizzo di tecnologie come la radiofrequenza chirurgica per il ringiovanimento del volto sono sempre legate alla figura professionale che le utilizza. La radiofrequenza chirurgica per il ringiovanimento del volto prevede una metodica sicura e standardizzata. Considerando che qualsiasi strumento o materiale può essere potenzialmente dannoso in mani poco esperte il training del medico e la sua esperienza nell’apprendere le potenzialità della tecnologia sono fondamentali per il raggiungimento del risultato; altrettanto lo sono le conoscenze anatomiche.


 


Come spiega il dott. Rovatti, una persona che viene nel suo ambulatorio per rallentare i segni del tempo e ottenere un ringiovanimento del volto senza trasformarsi ha a disposizione molte procedure che si possono sommare o rendere modulabili nel tempo.


Avere in ambulatorio radiofrequenza chirurgica, laser e ultrasuoni è diventato indispensabile per la pratica quotidiana, ed è indicatore di un costante aggiornamento scientifico che deve accompagnare il medico. Il medico-chirurgo che ha a disposizione solo la lama del bisturi è una figura del passato e della quale anche il paziente preferisce fare a meno. 

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Rovatti Pier Paolo

Autore

Chirurgia plastica, Medicina estetica

Milano (MI)


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