Il ringiovanimento vaginale: ricorrere ad una ninfomeiosi

Il ringiovanimento vaginale: ricorrere ad una ninfomeiosi


Mer 09/03/2016 | Dott. Raffaele Rauso

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Che lo si faccia per piacersi oppure per piacere, la chirurgia genitale sta diventando sempre più un'esigenza di molte donne in Italia che desiderano sentirsi in forma anche nelle zone più nascoste del loro corpo. Una tendenza, quella del ringiovanimento vaginale, legata senza dubbio all’emancipazione della donna che, al giorno d’oggi, desidera condurra un vita sessuale attiva anche dopo gli "anta" e, al tempo stesso, vuole apparire giovane tanto quanto il suo spirito. 


La moda delle depilazioni totali, inoltre, mette letteralmente a nudo i genitali esterni e con essi anche eventuali difetti congeniti o legati al trascorrere del tempo, come la perdita di volume delle grandi labbra e/o un aumento delle piccole labbra.


Accanto ai difetti congeniti esistono poi processi degenerativi dei tessuti legati al trascorrere degli anni. L’atrofia vaginale, per esempio, è un fenomeno molto comune quando si entra in menopausa e crea la perdita dello spessore del tessuto vaginale, con conseguenze non solo a livello estetico ma anche funzionale, come ad esempio la diminuzione della lubrificazione e un conseguente dolore nei rapporti sessuali.


Con il termine ninfomeiosi si intendono tutte le procedure chirurgiche di ringiovanimento vaginale finalizzate a rimodellare i genitali femminili esterni per il loro ringiovanimento vaginale, allo scopo di ritrovare un benessere intimo che si rifletta anche a livello psicologico.

Per risolvere il problema della diminuzione del volume e della tonicità delle grandi labbra, spiega il Dott. Rauso, chirurgo plastico ed estetico specializzato nel ringiovanimento vaginale, si effettua la procedura detta lipofilling, che consiste nell’infiltrazione di grasso appartenente alla paziente, precedentemente prelevato da altre zone del corpo  e poi sottoposto a purificazione.


In tal modo le grandi labbra riacquistano il turgore perso grazie a una sostanza naturale al 100% e senza il pericolo di reazioni allergiche.


Anche l’acido ialuronico, la sostanza volumizzante più conosciuta al mondo, si è dimostrato molto efficace nel ringiovanimento vaginale per risolvere il problema dell’atrofia, ma i risultati avranno una durata più breve e sarà necessario procedere a successivi infiltrazioni.


Quando il problema è invece l’ingrandimento delle piccole labbra che si verifica soprattutto dopo uno o più parti naturali, come afferma il dott. Rauso, è consigliabile ricorrere ad una tecnica di ninfomeiosi diversa, per la riduzione e il rimodellamento dell'area da trattare, finalizzato ad avere la zona più tesa, che non sporge dalle grandi labbra.


L’intervento di ringiovanimento vaginale in ninfomeiosi è indolore e non lascia cicatrici visibili e necessita solo di seguire poche regole nel post operatorio, come l’astenersi dall’attività fisica e dai rapporti sessuali per non più di 3 settimane.


La chirurgia plastica del ringiovanimento vaginale attraverso la ninfomeiosi dimostra ancora una volta di essere dalla parte delle donne, perché riesce a esaudire molti dei loro desideri, persino i più intimi , accrescendo e rafforzando autostima e sicurezza.






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Rauso Raffaele

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

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