Vene varicose: le soluzioni al problema

Vene varicose: le soluzioni al problema


Dom 31/05/2015 | Dott. Tania Basile

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Revisione: 12/02/2021

Le vene varicose, o varici, sono un disturbo a carico del sistema circolatorio che si manifesta con la dilatazione permanente delle vene. La patologia affligge soprattutto gli arti inferiori e può peggiorare sensibilmente la qualità della vita con riflessi importanti sulla componente psicologica. Da un punto di vista estetico, le varici si mostrano con dilatazione variabile, a seconda dello stadio, e tipica colorazione bluastra. Le vene varicose si manifestano nel 30% della popolazione totale affliggendo maggiormente il sesso femminile in circa il 65% dei casi.

Introduzione

Le testimonianze storiche di questa problematica sono attestate per la prima volta negli scritti di Ippocrate (460 – 377 a.C.) ma è certo che il disturbo si sia manifestato, con molta probabilità, nel momento in cui i nostri antenati hanno iniziato a camminare in posizione eretta. Anche l’introduzione dell’agricoltura e dell’allevamento hanno inciso sul peggioramento della circolazione negli arti inferiori sia a causa dell’aumentata sedentarietà che per l’apporto calorico. Com’è noto, difatti, sebbene alla base delle vene varicose ci sia un’importante componente genetica, la postura, l’obesità e la sedentarietà incidono pesantemente nell’evoluzione del disturbo.

Cosa sono le vene varicose?


Le varici, comunemente note come vene varicose, sono un disturbo che colpisce prevalentemente gli arti inferiori e caratterizzato da una eccessiva dilatazione delle vene. La dilatazione delle vene è attribuibile soprattutto all’insufficienza venosa che caratterizza la parte inferiore del corpo a causa delle difficoltà del ritorno del sangue verso il muscolo cardiaco e l’aumento localizzato della pressione venosa.

Il sangue pompato dal cuore raggiunge in maniera agevole i tessuti per ossigenarli e fare ritorno verso il cuore. Se nella parte superiore del tronco il ritorno del sangue è facilitato dalla gravità e da un supporto fisiologico efficiente, nella parte inferiore del corpo il ritorno del sangue deve vincere la gravità “solo” grazie all’effetto spinta/vuoto creato dal cuore e dalle pompe muscolari di ritorno, come quella del polpaccio.

Questo meccanismo fa si che la pressione sanguigna degli arti inferiori aumenti notevolmente con conseguenze importanti sulla circolazione venosa. Infatti, mentre le arterie, e le ramificazioni annesse, hanno una adeguata elasticità per riequilibrare la pressione sanguigna, il sistema venoso è scarsamente elastico e le parete dei vasi particolarmente sottili. Questa condizione determina una dilatazione delle vene senza capacità di recupero ed una variazione significativa della funzionalità delle valvole interne che favoriscono una variazione del normale flusso del sangue.

La manifestazione estetica delle varici è tipicamente rappresentata dalle ramificazioni venose di colore blu/viola ben visibili sugli arti inferiori. Oltre al fattore estetico le varici si accompagnano a crampi alle gambe, caviglie gonfie, edemi, formicolii, pesantezza e possibili ulcere cutanee. Non sono da escludere possibili complicanze legate ad ischemie e varicoflebiti.

Cause delle vene varicose


Le cause che contribuiscono alla comparsa delle varici sono numerose sebbene il meccanismo di fondo sia sempre determinato dall’insufficienza venosa conseguente al ristagno del sangue nelle vene degli arti inferiori. L’aumento della pressione venosa dilatando le pareti venose finisce per compromettere anche il funzionamento delle valvole permettendo al sangue di defluire anche in senso contrario.

I principali fattori di rischio delle vene varicose sono:

  • Genetica

  • Sesso femminile

  • Sedentarietà

  • Peso eccessivo

  • Postura, anche concernente al tipo di lavoro svolto

  • Età del soggetto

  • Gravidanza

  • Stipsi cronica

  • Fumo

  • Diete alimentari errate

  • Calore ed esposizione solare

  • Cerette depilatorie a caldo

  • Sport a livello agonistico

  • Traumi e fratture


La storia familiare ha un importante ruolo nella comparsa delle varici così come la quantità di ormoni estrogeni, presenti soprattutto nel sesso femminile. Per quanto riguarda le altre cause il rapporto non è sempre immediato sebbene rappresentino fattori di rischio rilevanti nella comparsa del disturbo. Ad esempio, in gravidanza la comparsa delle varici è relativamente moderata ma il numero di gravidanze aumenta notevolmente le probabilità di comparsa. Lo stesso esempio può essere ricalcato sulla postura, soprattutto in ambiente lavorativo, e la vita sedentaria ovvero maggior tempo si passa in una data posizione o con abitudini di vita sedentaria e maggiori sono i rischi di comparsa delle vene varicose.

Vene Varicose: sintomi e diagnosi


Le vene varicose sono un disturbo che nei primi stadi si sviluppa in modo silente, senza dare alcun segnale sintomatico. Nella maggior parte dei casi i primi sintomi sono avvertiti solo in concomitanza con le prime manifestazioni esteriori. La pesantezza delle gambe è il primo sintomo a comparire ma essendo un problema condiviso da altre patologie, o manifestazione di comune stanchezza, non vi si da peso fino alla stasi venosa e gli edemi evidenti.

I principali sintomi delle vene varicose sono:

  • Pesantezza degli arti inferiori

  • Crampi, soprattutto dei polpacci

  • Gonfiore di caviglie e piedi

  • Vene dilatate e visibili

  • Aumento localizzato della temperatura


Alla comparsa di crampi e pesantezza, soprattutto durante le ore notturne, è opportuno rivolgersi ad un medico per chiarire le origini del problema. La diagnosi viene effettuata attraverso esame obiettivo e può essere confermata da esami specifici come ecocolordoppler.

Gli esami utilizzati nella diagnosi di vene varicose sono:

  • Esame medico obiettivo

  • Manovra si Trendelenburg (per evidenziare un’insufficienza valvolare)

  • Prova di Perthes (per valutare efficienza rete collaterale venosa)

  • Ecocolordoppler per valutare il flusso venoso

  • Capillaroscopia

  • Flebografia


Trattamento delle vene varicose


Il ricorso al trattamento delle vene varicose non è sempre immediato e automatico. Il medico valuta i casi e l’eventuale rischio di complicazioni, come emorragie delle varici e ulcere varicose. In altri casi l’intervento può essere mirato solo a risolvere il profilo estetico delle varici su richiesta del paziente anche se non c’è un quadro tale da richiedere un trattamento.

I trattamenti per le vene varicose si dividono principalmente in:

  • Terapia medica

    • Le terapie mediche sono orientate ad aumentare il tono venoso ed il drenaggio linfatico oltre a diminuire edemi, infiammazione e alleggerire i principali sintomi del disturbo.



  • Terapia compressiva

    • Nella terapia compressiva sono incluse sia interventi preventivi che curativi. Le calze rappresentano il principale strumento per questo tipo di soluzione con dispositivi specifici per aiutare a prevenire l’insorgenza. Le calze curative hanno una struttura differente e maggiormente indicata per contenere il disturbo già manifestato. La terapia compressiva non ha efficacia negli stadi avanzati e deve essere necessariamente coadiuvata da altre terapie.



  • Terapia chirurgica

    • Chirurgia ablativa endotermica

    • Chirurgia conservativa (varicectomia)

    • Chirurgia obliterativa mediante laser e radiofrequenza

    • Stripping (safenectomia)



  • Terapia sclerosante

    • La scleroterapia consente di intervenire con iniezioni di soluzioni sclerosanti nelle vene con l’obiettivo di provocarne il collasso e il definitivo riassorbimento. La soluzione causa infiammazione localizzata della parete venosa ed una conseguente fibrosi che estromette il tratto venoso dal flusso sanguigno permettendone la scomparsa.




Vene varicose: complicazioni


Le vene varicose se non trattate adeguatamente possono condurre a condizioni patologiche importanti con l’interessamento della cute e delle funzionalità motorie degli arti inferiori.

Le complicanze più comuni delle varici sono:

  • Alterazione della pigmentazione cutanea

  • Tromboflebiti e flebiti

  • Trombosi venosa profonda

  • Ulcere

  • Ipodermiti

  • Sanguinamenti spontanei o da trauma


Fonti:

  • Guido Regina, Chirurgia vascolare ed endovascolare. Piccin, 2014.

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.

  • Davide D’amico, Manuale di Chirurgia Generale. Piccin 2018.

  • Fondazione Svizzera di Cardiologia, Varici – Varicosi, FSC, 2019.

  • Antonio Cartabellotta, Gianluca Fagioli, Vene varicose degli arti inferiori: diagnosi e trattamento, Evidence vol.5 Issue 9, Settembre 2013.

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