Lotta alle smagliature

Lotta alle smagliature


Mer 12/11/2014 | Dott. Melania Battistella

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Da sempre le donne, ma anche gli uomini, si trovano a dover fare i conti con questo inestetismo della pelle.


Ma come si formano?


La pelle umana è fatta di tre strati. Il primo è l’epidermide, il più esterno, quello che puoi toccare e vedere. Sotto c’è il derma, e poi troviamo lo strato sottocutaneo e il muscolo. Le smagliature si verificano quando nel derma, dove si trovano le fibre che conferiscono elasticità e compattezza alla pelle, si verifica un allungamento tale che le fibre iniziano a cedere.  Si verifica così un piccolo sanguinamento e un’infiammazione dei tessuti. E’ così che nascono le smagliature che assumono dapprima un aspetto rosato proprio a causa di questa reazione e poi via via diventano di un tono chiaro, biancastro, per perdita di pigmento da parte delle cellule sottostanti. La zona sottoposta a tale stress perde la capacità di produrre fibre collagene e di conseguenza la smagliatura avrà una consistenza flaccida al tatto. Essendo poi il connettivo danneggiato anche l’irrorazione sanguigna ne risentirà e tutto il complesso di riparazione viene a essere compromesso.


Come fa la smagliatura a rigenerarsi?


L’effetto di riattivazione generale si ottiene tramite un duplice sistema: applicazione di radiofrequenza per l’attivazione dei fibroblasti combinata con un campo magnetico biocompatibile per attivare lo scambio cellulare, la vascolarizzazione del tessuto e un drenaggio linfatico.


In cosa consiste la seduta?


Il trattamento è breve ed avviene in tre fasi: una prima fase di peeling con una spugna abrasiva, per eliminare lo strato corneo che riduce la traspirazione e la penetrazione di sostanze. Si applica poi un siero ricco di amminoacidi essenziali e un olio che permette un più facile scorrimento dello strumento immediatamente dopo. Questo mix di elementi sarà diverso a seconda della grandezza della stria da trattare e su quale zona del corpo si trova. Fatto questo si procede al passaggio di un manipolo a sfere sulla zona e sarà lui l’autore della stimolazione del derma. Alla fine se necessario va applicato un altro gel per ripristinare tutte le barriere protettive della pelle.
E’ bene precisare che si può trattare solo un distretto corporeo per volta e che vanno rispettati i protocolli. Questi prevedono un determinato numero di sedute a una determinata distanza l’una dall’altra e fotografie che documenteranno i miglioramenti di volta in volta. Il miglioramento sta nel fatto che la parte dovrà presentarsi sollevata e di colore meno opaco e più simile al tessuto circostante di come si presentava prima della seduta.


Quali sono i risultati?


Riattivazione del microcircolo, stimolazione della produzione di collagene ed elastina, produzione di nuovi melanociti quindi correzione di quelli che sono i punti alla base del problema. La stria sarà riempita, riacquisterà tono e colore. La sua efficacia è documentata da studi e da referti di prelievi istologici. Inoltre il risultato ottenuto non è temporaneo ma vi è una stabilizzazione , a volte anche un miglioramento.


Quali sono gli effetti collaterali?


La biodermogenesi è un metodo abbastanza sicuro che si sconsiglia solo a donne incinte o in allattamento e in persone con infezioni o irritazioni cutanee in atto.
Unica indicazione: accertarsi sempre che per nessun motivo si formino degli edemi né all’interno né all’esterno delle smagliature dopo il trattamento.


Ci sono altri campi di applicazione che vedono questa tecnica efficace?


La biodermogenesi ha dimostrato di essere efficace nella tonificazione del corpo e del seno e nel trattamento anti età di viso e collo.


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