Accesso
Dottori
Trattamento con la tossina botulinica: natural look e valorizzazione dello sguardo

Trattamento con la tossina botulinica: natural look e valorizzazione dello sguardo


Dom 06/12/2020 | Dott. Enrico Massidda

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

La tossina botulinica è utilizzata da anni in medicina estetica per distendere le rughe d’espressione e dare al volto un aspetto più giovane e rilassato. I protocolli attuali permettono di ottenere un risultato sempre più naturale ed armonico.

Le prime rughe a comparire quando un viso inizia a mostrare i segni dell’età sono le rughe di espressione, chiamate così perché legate al movimento dei muscoli mimici del volto. Sono particolari queste rughe, perché sono in qualche modo rappresentative dell’espressività peculiare di ognuno: in loro sono racchiusi ricordi di momenti felici o malinconici, soddisfazioni o sconfitte, attimi spensierati ed altri più difficili.

Le rughe di espressione si possono classificare in diverse tipologie che sono uguali per tutti, ma soffermandoci su un volto in particolare vedremo che la loro disposizione è caratteristica di quel volto, perché a seconda delle emozioni che una persona si porta dietro alcune rughe potrebbero essere più accentuate ed altre meno.

Nello stesso tempo però esse danno al volto un aspetto invecchiato che può non piacere, e infatti in medicina estetica arrivano sempre più spesso richieste di intervento in tal senso. Le tecniche mini invasive per eliminare o attenuare le rughe sono diverse, ma una di quelle più utilizzate specificatamente per le rughe di espressione è la tossina botulinica.

Utilizzata la prima volta negli anni ’80 per correggere lo strabismo, la tossina botulinica ha trovato sempre più spazio nel campo della medicina estetica, portando negli anni ad affinare sempre di più formulazione del prodotto, tecniche e protocolli, ai fini di ottenere risultati sempre più naturali ed armonici.

Quando si parla di tossina botulinica a volte si pensa subito a volti troppo tirati ed inespressivi, mentre con le tecniche, i prodotti ed i protocolli attuali si attenuano ugualmente le rughe, ma senza togliere espressività e naturalezza al volto.

In perfetto equilibrio con le tendenze attuali della medicina estetica, anche con la tossina botulinica è possibile ottenere un ringiovanimento armonico, senza stravolgere i lineamenti e l’aspetto naturale del volto, con il vantaggio di utilizzare una delle tecniche più longeve nel campo della medicina estetica, per cui ampiamente sperimentata e sicura.

Proviamo a fare chiarezza rispondendo alle domande più frequenti.


Qual è il meccanismo d’azione della tossina botulinica?


La tossina botulinica è prima di tutto un farmaco, ed in quanto tale è ad esclusivo uso del medico. Esso agisce a livello delle terminazioni nervose che innervano la muscolatura, andando ad interferire con il rilascio di un particolare neurotrasmettitore, l'acetilcolina.

L’acetilcolina è il neurotrasmettitore di tutti i nervi che controllano la muscolatura volontaria, compresi quindi i muscoli mimici del volto.

La tossina botulinica agisce proprio a livello della giunzione neuromuscolare bloccando la liberazione dell'acetilcolina, e causando così una riduzione della contrazione muscolare.

Il trattamento con tossina botulinica ha quindi come finalità quella di ridurre l' ipertono muscolare: è proprio modulando la contrazione muscolare dei muscoli mimici del volto che si riescono a distendere le rughe di espressione.

Quanto dura l'effetto tossina botulinica?


La durata dell'effetto "estetico" della tossina botulinica dipende da vari fattori: in primis la mimica del paziente, che può essere più o meno spiccata, e poi altri fattori quali la forza e la contrazione muscolare, l'esposizione al sole, la pratica di attività fisica intensa, nonché l'età e il tempo, e da quanto tempo viene praticata questa terapia. Un altro fattore influente è il dosaggio del farmaco, che può avere effetto più o meno spiccato nel modulare la contrazione muscolare.

Dove agisce la tossina botulinica?


La tossina botulinica agisce bloccando la liberazione dell'acetilcolina a livello della giunzione neuromuscolare.

Per quanto riguarda i muscoli mimici del volto, più specificatamente quelli della parte superiore (frontale, orbicolare, procero, corrugatore) la tossina botulinica determina un'attenuazione della contrazione muscolare, il che provoca la formazione di rughe perpendicolari al senso di trazione dei muscoli stessi. Il risultato è proprio l’attenuazione o l’eliminazione delle rughe di espressione.

 Su cosa agisce la tossina botulinica?


La tossina botulinica inibisce la liberazione dell'acetilcolina, un neurotrasmettitore dei nervi che controllano la muscolatura volontaria (compresa quindi quella che costituisce i muscoli mimici del volto) determinando una riduzione della contrazione muscolare.

Cosa non fare dopo iniezione di botulino?


Nelle prime tre giornate dopo la seduta di trattamento è bene evitare di esercitare compressione nel punto d'iniezione, di fare attività fisica intensa e di esporsi alla luce solare diretta o a fonti di calore elevate (es. sauna, bagno turco, ecc.).

Come dormire dopo un trattamento con la tossina botulinica?


Nella giornata nella quale si è effettuato il trattamento è consigliato dormire in posizione supina, quindi non a faccia in giù o in posizione laterale.

Quanto durano gli effetti collaterali della tossina botulinica? 


Il trattamento con tossina botulinica difficilmente dà effetti collaterali rilevanti. Tuttavia, essendo un trattamento temporaneo anche gli eventuali effetti collaterali sono temporanei.

Quando fare un trattamento con la tossina botulinica?


Non c’è un momento particolare nel quale la tossina botulinica è consigliata o meno: il trattamento si può fare in tutti i periodi dell’anno.

Cosa fare dopo un trattamento con la tossina botulinica alla fronte?


Quando il trattamento viene eseguito per le rughe frontali, è bene evitare di massaggiare la zona trattata.

Quanto dura l'effetto della tossina botulinica?


La durata dell'effetto è soggettiva: può durare da 3 ai 6 mesi, ma potrebbe esserci una durata differente in funzione di diverse variabili quali la maggiore o minore contrazione muscolare, l'età del paziente, lo stile di vita e da quanto tempo e a che età si inizia a fare questa terapia.

A cosa serve la tossina botulinica?


La tossina botulinica serve innanzitutto a trattare l' ipertono muscolare. Di conseguenza, modulando la contrazione muscolare si vanno a trattare i muscoli mimici della parte superiore del viso, i quali determinano le cosiddette rughe d'espressione.

Quanto dura l'effetto della tossina botulinica nella spasticità?


Nel trattamento delle spasticità focali, il principio è sempre lo stesso ossia l’attenuazione dell’ ipertono muscolare. In questo caso, l’effetto dipende dal grado di spasticità, anche se è comunque temporaneo.

Chi non può fare un trattamento con la tossina botulinica?


Il trattamento con la tossina botulinica è generalmente ben tollerato, ma non può essere fatto chi è affetto da patologie neurologiche e neuromuscolari.

Come iniettare la tossina botulinica?


Il medico stabilisce un protocollo personalizzato per ogni paziente per quanto riguarda la concentrazione del prodotto e le zone di iniezione. Il farmaco viene iniettato in microdosi (definite “unità”) a livello muscolare.

Come si cura l’iperidrosi ascellare? Come risolvere l’iperidrosi palmare?


La tossina botulinica viene utilizzata con successo anche in dermatologia, per trattare l’iperidrosi, condizione che causa un eccesso di sudorazione con tutte le conseguenze connesse, e la pelle seborroica, ossia eccessivamente grassa.

Per quanto riguarda l’iperidrosi, la tossina botulinica permette di ottenere ottimi risultati sia nel trattamento dell’eccessiva sudorazione ascellare che palmare, attraverso iniezioni intradermiche, possibilmente a tappeto, nella zona da trattare.

Vuoi avere maggiori informazioni?
CONTATTA IL MEDICO


Articoli correlati

Accesso contenuti completi

x