Accesso
Dottori
HOME >

Grasso


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

DEFINIZIONE

Il grasso è uno dei tessuti connettivi presenti nel corpo umano. La massa grassa, costituita dagli adipociti, si localizza principalmente nella regione sottocutanea dell’addome, dei glutei, dei fianchi e delle braccia. Il grasso, oltre a costituire una riserva energetica per l’organismo, funge anche da isolante termico. Un incremento ingente della quota lipidica corporea può determinare l’insorgenza di un vasto numero di patologie. L’accumulo di grasso, definito adiposità, condiziona in modo cospicuo anche l’aspetto estetico della persona.

COS’È

Il grasso, formato da cellule adipose, rappresenta uno dei tessuti più importanti degli organismi viventi. Il ruolo principale della massa grassa è quello di immagazzinare nutrienti, sottoforma di sostanze lipidiche, per garantire al corpo una riserva di energia, spendibile nei momenti di necessità. Il grasso, soprattutto negli animali letargici, svolge anche una funzione di isolante termico, poiché minimizza la dispersione del calore corporeo.

Recenti studi, hanno messo in luce anche la funzione endocrina degli adipociti che, attraverso la secrezione di specifiche molecole segnale, intervengono nei processi di omeostasi.

PATOLOGIE E DIFETTI ESTETICI      

L’accumulo di grasso è alla base dell’insorgenza di un vasto numero di patologie e difetti estetici. L’incremento della quota corporea di lipidi è causato solitamente da una scorretta alimentazione che, nei casi più gravi, può sfociare nell’obesità. L’età, il sesso, i fattori genetici e la presenza di patologie croniche sono altri importanti parametri in grado di determinare un aumento o una riduzione della massa grassa.

Le adiposità, ovvero gli accumuli localizzati di grasso, rappresentano uno degli inestetismi corporei più frequenti. L’addome è la regione anatomica che più frequentemente subisce questo fenomeno.

Il grasso è associato alla genesi di un altro importante inestetismo corporeo: la cellulite. La cellulite è un disturbo degenerativo che coinvolge le cellule adipose del pannicolo sottocutaneo e che determina la comparsa sulla cute di caratteristici avvallamenti. La cute afflitta da questo disturbo assume un aspetto “a buccia d’arancia”.

CLASSIFICAZIONE DELLE ADIPOSITÀ

Le adiposità possono essere classificate a seconda delle regioni del corpo che affliggono. Le più frequenti sono quelle localizzate in corrispondenza di:


  • Addome

  • Fianchi

  • Regione mediale della coscia

  • Braccia

  • Glutei


DIAGNOSI

Per diagnosticare i disturbi o le malattie correlate all’accumulo di grasso corporeo è sufficiente sottoporsi ad una visita medica. Lo specialista, attraverso l’esame ispettivo, individua molto rapidamente questo tipo di affezioni. Inoltre, uno degli obiettivi della visita è quello di comprendere, ed eventualmente trattare, le cause che hanno indotto l’incremento della frazione lipidica sottocutanea.

Il medico, per quantificare l’entità del surplus di grasso, può ricorrere al calcolo del BMI (Body Mass Index), un indice in grado di offrire una panoramica superficiale della situazione clinica del paziente. L’esperto, per avere un’idea più precisa, può effettuare una plicometria rilevando, attraverso uno strumento chiamato plicometro, la quantità di grasso sottocutanea a livello di specifici punti di repere.

Qualora il deposito di grasso fosse riconducibile a un’alimentazione scorretta, il compito del medico deve essere quello di aiutare il paziente a sviluppare un regime nutrizionale più equilibrato. In aggiunta, per determinare una riduzione apprezzabile dell’accumulo adiposo è fondamentale svolgere costantemente attività motoria aerobica. Applicare regolarmente queste indicazioni, nel medio-lungo termine, è fondamentale per ottenere benefici considerevoli, soprattutto sul piano estetico.

Al termine della visita, il medico, a seconda del tipo di inestetismo diagnosticato, propone al paziente il percorso terapeutico più efficace.

TERAPIE

I difetti estetici causati dalla presenza del grasso in eccesso possono essere trattati con una grande varietà di procedure ambulatoriali e chirurgiche.

Le più importanti tra queste sono:

  • Criolipolisi: è un trattamento di medicina estetica, non invasivo, in grado di ridurre la quantità di tessuto adiposo, sottoponendo il grasso a delle temperature molto basse.

  • Elettrolipolisi: è eseguita in ambito ambulatoriale e risulta efficace per la rimozione dell’adipe sottocutaneo. Sfrutta le onde elettromagnetiche per degradare la componente lipidica.

  • Carbossiterapia: si basa sull’iniezione dell’anidride carbonica nelle regioni da rimodellare. La soluzione scatena una serie di reazioni biochimiche in grado di danneggiare gli adipociti.

  • Liposuzione: è una tecnica chirurgica che consiste nella rimozione fisica del grasso sottocutaneo.


RISCHI E COMPLICAZIONI

Le complicazioni più frequenti, associate ai trattamenti descritti in precedenza, sono:

  • Edema nella regione trattata

  • Arrossamento cutaneo

  • Infezioni

  • Sviluppo di cicatrici

  • Reazioni allergiche alle sostanze anestetiche


FONTI:

  • Emanuele Bartoletti, Fulvio Tomaselli. Manuale di medicina estetica. Parma: Acta Medica; 2014.

  • Kim E. Barrett et al. Fisiologia medica di Ganong. Padova: Piccin; 2017.



  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.


 


Articoli correlati

Accesso contenuti completi

x