Accesso
Dottori
HOME >

Derma


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

DEFINIZIONE

Il derma, o strato dermico, rappresenta lo strato profondo della cute e svolge una funzione fondamentale di sostegno e nutrizione nei confronti di tutta la cute, garantendo anche l’apporto trofico costante allo strato epidermico. Il derma, a differenza dell’epidermide, è vascolarizzato ed innervato inoltre ha una consistenza spessa, dovuta alla presenza, di cellule, sostanza anista e fibre. Le fibre compongono lo strato più profondo del derma svolgono un’importante funzione di sostegno, garantendo resistenza e flessibilità all’intera cute: queste fibre tendono a degenerare o a ridursi, causando inestetismi cutanei, per i quali la medicina estetica offre vari trattamenti correttivi.

COS’È

II derma è lo strato più profondo della cute, o pelle, ed è composto da una componente cellulare rappresentata in massima parte dai fibroblasti, da una componente fibrosa costituita dal cross-linking di proteine strutturali e di glicosamminoglicani e, infine, da una sostanza di riempimento, denominata sostanza anista, o sostanza amorfa. Il derma svolge una fondamentale funzione di sostegno e di ancoraggio meccanico della cute, offrendole resistenza alla tensione e protezione dagli urti e, nello stesso tempo, partecipa anche ad altri processi fisiologici, come quello della termoregolazione e quello della difesa immunitaria.

Oltre alla componente fibrosa, anche vari annessi cutanei come le ghiandole sudoripare, le ghiandole sebacee e i muscoli erettori del pelo risiedono a livello dermico; quando queste componenti, in maniera singola o combinata, degenerano possono portare alla comparsa di inestetismi, attenuabili con varie tecniche di medicina o di chirurgia estetica.

CLASSIFICAZIONE E FUNZIONI

Sul piano strutturale, il derma viene diviso in due strati:


  • Derma papillare. Il derma papillare è lo strato disposto inferiormente l’epidermide, presenta un’abbondante componente cellulata e un’alta quantità di fibre collagene, tra loro associate. Il derma papillare è ricco di vasi sanguigni e terminazioni nervose e, inoltre, si solleva a formare delle piccole protrusioni, note come papille dermiche, le quali si associano in maniera salda e stretta con le creste epidermiche, garantendo un’importante funzione di ancoraggio.

  • Derma reticolare. Il derma reticolare, come suggerisce il nome stesso, è composto da un fitto reticolato costituito dall’associazione di fibre collagene e fibre elastiche, organizzate in fasci che seguono la stessa direzione, lungo delle linee ideali, note come Linee di Langer. Il derma reticolare si continua senza limiti netti nell’ipoderma (costituito per lo più da tessuto adiposo) e ospita le basi dei follicoli piliferi e dei glomeruli delle ghiandole sudoripare.


Le più importanti funzioni cui il derma presiede sono:

  • Funzioni trofiche e metaboliche;

  • Funzioni di termoregolazione;

  • Funzioni di percezione della sensibilità cutanea, protopatica ed epicritica;

  • Funzioni meccaniche e di sostegno;

  • Funzioni immunologiche e difensive.


TIPOLOGIE DI TRATTAMENTI ESTETICI ESEGUIBILI SUL DERMA

La medicina estetica propone svariate tecniche per attenuare i segni di inestetismi cutanei, causati proprio da alterazioni primarie o secondarie che si rilevano a livello dermico, come smagliature, cellulite, rughe statiche, pelle lassa e cadente etc.

I trattamenti che agiscono direttamente a livello dermico più comunemente utilizzati nella pratica clinica della medicina estetica sono:

  • Biorivitalizzazione e biostimolazione. La biorivitalizzazione e la biostimolazione sono due tecniche che prevedono l’iniezione diretta a livello dermico di sostanze rinvigorenti come l’acido ialuronico oppure cocktail vitaminici. Queste sostanze promuovono l’aumento del grado di idratazione della cute e, in una certa misura, incentivano anche il turn-over cellulare, restituendo in superficie una pelle decisamente più tesa, lucente e idratata.

  • Dermaroller, o needling cutaneo. Il dermaroller, anche noto come needling cutaneo o microperforazione della cute, è una procedura nella quale si adopera un cilindro munito di aghi molto sottili, il quale va applicato in determinate aree corporee affette da inestetismi di vario genere, come cicatrici e cellulite. Il fine della tecnica è quello di stimolare direttamente i fibroblasti del derma papillare a sintetizzare maggiori quantità di collagene, ottenendo una cute rigenerata e attenuata dalla presenza dell’inestetismo.

  • La dermoabrasione, come suggerisce il nome, è una procedura nella quale si va ad esfoliare ed abradere in maniera selettiva vari strati cutanei appartenenti all’epidermide o al derma superficiale. Il fine è quello di livellare la cute dalla presenza di inestetismi e, al contempo, favorirne la sostituzione con tessuto rigenerato ottenuto dalla stimolazione delle cellule dermiche, come i fibroblasti.


RISCHI E COMPLICAZIONI

I trattamenti di medicina estetica condotti direttamente in seno al derma sono sempre prescritti ed eseguiti dal medico dermatologo o dal medico di medicina estetica, vagliando possibili controindicazioni all’intervento.

Le rare complicazioni che possono manifestarsi in seguito a questi trattamenti sono:

  • Edema;

  • Arrossamento;

  • Ustione superficiale;

  • Sanguinamenti di lieve entità;



FONTI:

  • Valerio Monesi, Padova: Piccin; 1977.

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Matteo Basso et al, A cura di. Medicina e chirurgia estetica del corpo. London: Elsevier Health Sciences Italy; 2011.


Articoli correlati

Accesso contenuti completi

x