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Cartilagini nasali


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Le cartilagini nasali costituiscono, insieme alle ossa nasali, la struttura di sostegno dell’intero naso, grazie alla quale possono inserirsi alcuni muscoli facciali a inserzione nasale nonché la cute di rivestimento e le mucose interne delle coane. Nel campo della medicina estetica e della chirurgia plastica ricostruttiva, le cartilagini nasali sono spesso il bersaglio su cui agisce la rinoplastica, ossia l’intervento chirurgico che provvede a conferire una nuova forma al naso, agendo sulle cartilagini nasali, più deformabili rispetto alle ossa nasali, più dure e più difficili da mobilizzare. L’intervento di correzione delle cartilagini nasali si attua generalmente in regime ambulatoriale dopo una approfondita visita preliminare con il chirurgo esperto in rinoplastica.

COSA SONO

Le cartilagini nasali formano il tessuto connettivo di sostegno che provvede a garantire l’intelaiatura strutturale dell’intero naso, cooperando con le ossa nasali; grazie alle cartilagini nasali, le narici sono tenute aperte per mezzo delle cartilagini alari che si dipartono dalla punta del naso e, alcune volte, è possibile intervenire su di esse per correggere eventuali anomalie morfologiche a carico del naso, le quali potrebbero conferire sgradevoli risultati estetici come narici troppo slargate “a toro”, naso a patata etc.

Talvolta, l’intervento di turbinoplastica condotto a livello dei turbinati, ossia le sporgenze laterali delle fosse nasali, viene associato a quello di rinoplastica sulle cartilagini nasali.

INDICAZIONI ALL’INTERVENTO

A differenza di altri trattamenti di medicina estetica più conservativi come il rinofilling, la rinoplastica operante sulle cartilagini nasali dà risultati permanenti e definitivi ed è dunque eseguibile soprattutto in caso di palesi deformazioni della struttura nasale, tale da indurre un forte senso di discomfort nella persona.

La chirurgia plastica delle cartilagini nasali risulta dunque essere particolarmente indicata per coloro che:


  • Presentano narici troppo larghe o narici troppo strette;

  • Presentano un naso eccessivamente grande, ossia il cosiddetto naso a patata;

  • Presentano salienze e prominenze sul dorso del naso, tali da peggiorarne il profilo estetico;

  • Modificare e modellare qualsiasi angolazione abnorme esistente tra i vari punti del naso come la radice, il dorso, la punta e le ali.


PREOPERATORIO

La fase preoperatoria viene condotta presso lo studio del chirurgo esperto in rinoplastica dove inizialmente sono attentamente raccolti tutti i dati anamnestici forniti dal paziente, con particolare riguardo al verificarsi di situazioni patologiche passate o presenti, che potrebbero, in alcuni casi, rappresentare un fattore ostativo all’esecuzione dell’intervento. Dopo aver raccolto anche l’anamnesi fisiologica personale e l’anamnesi farmacologica degli eventuali farmaci assunti in caso di terapie croniche, il medico procede all’esame obiettivo del paziente.

L’esame obiettivo comincia con l’ispezione attenta della conformazione e della struttura del naso, rilevando dove il paziente vorrebbe intervenire; dopo aver documentato anche con fotografie lo stato della regione nasale, il medico illustra al paziente le eventuali strategie chirurgiche adottabili per correggere le cartilagini nasali, il rapporto tra rischi e benefici ed eventuali raccomandazioni cui attenersi in fase post-operatoria.

La visita si completa con la prescrizione dei più comuni esami di laboratorio (emocromo, indici di flogosi, indici di funzionalità renale ed epatica, indici di coagulazione) e con la raccomandazione di astenersi dal fumo, dall’alcol e dall’assunzione di farmaci anti-aggreganti nelle due settimane precedenti la data dell’intervento.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

L’intervento di azione correttiva sulle cartilagini nasali può essere suddiviso in tre categorie di operazione chirurgica:

  • Rinoplastica aperta, dove si correggono malformazioni congenite come il labbro leporino, malformazione della punta del naso e delle cartilagini alari e operazioni in nasi già sottoposti a precedenti interventi chirurgici. Secondo questa tecnica si effettuano varie incisioni interne al naso più una a livello del setto che separa le narici;

  • Rinoplastica chiusa, dove si correggono difetti estetici più lievi o si interviene su un naso sottoposto al primo intervento chirurgico, effettuando incisioni all’interno del naso;

  • Rinosettoplastica, dove si associa anche un intervento di correzione della deviazione del setto nasale.


POST OPERATORIO

La fase di ripresa dell’intervento di chirurgia sulle cartilagini nasali è graduale e, per diversi giorni, è necessario tenere in sede degli splints che mantengano stabili le cartilagini corrette e dei tamponi intra-narice per assorbire eventuali piccoli sanguinamenti post-operatori; dopo circa 15 giorni è possibile cominciare ad apprezzare i primi risultati estetici conseguenti all’operazione, rimuovendo lo splint nasale e stando comunque attenti a non indossare occhiali per non sollecitare il dorso del naso, a rifuggere la luce solare e ad evitare sforzi fisici eccessivi, specie nei due-tre giorni successivi alla data dell’operazione.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Le complicanze che possono manifestarsi in conseguenza di un intervento chirurgico di correzione sulle cartilagini nasali sono:

  • Sanguinamenti di piccola entità;

  • Deiscenza della ferita chirurgica;

  • Ematoma ed edema;

  • Processo di cicatrizzazione aberrante;

  • Formazione di callo osseo in eccesso;

  • Infezione;

  • Reazione avversa alla sostanza anestetizzante.


FONTI:

  • Valerio Cervelli, Benedetto Longo. Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Pisa: Pacini; 2021.

  • Nabil Elsahy. Plastic and reconstructive surgery of the nose. Philadelphia: Saunders; 2000.


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