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Naso greco: quali sono le forme del naso?

Naso greco: quali sono le forme del naso?


Mer 27/04/2022 | Dott. Tania Basile

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Il naso greco è il nome dato ad una tipica conformazione del naso caratterizzata da un profilo continuo tra fronte e naso, con angolo ridotto tra la glabella ed il dorso. Le dimensioni del naso sono importanti con una radice nasale alta che si congiunge ad un ponte nasale lungo e dritto. Le narici del naso alla greca sono tendenzialmente strette e terminano in una punta nasale a punta. Considerato come canone di bellezza per alcuni, il naso greco può essere avvertito come disaggio. Il profilo nasale può essere corretto mediante rinoplastica o, se possibile, con interventi meno invasivi.

Introduzione

Il naso ha sempre avuto un’importanza centrale nella definizione di ideale di bellezza. Nel mondo classico il naso greco veniva visto come esempio di perfezione; un aspetto testimoniato dalle numerose opere artistiche pervenuteci. Ad oggi i canoni di bellezza sono mutati, ma il naso greco continua ad esercitare un certo fascino tanto da dividere le tifoserie di chi lo considera un modello di perfezione e chi un naso antiestetico da correggere.

Tra coloro che non amano il naso greco bisogna considerare anche qualcuno che lo porta e che percepisce il proprio naso come un difetto, un inestetismo da nascondere o correggere. La soluzione principe per la modifica del profilo nasale è la rinoplastica, un intervento chirurgico che consente di agire sulle strutture osteo-cartilaginee e cutanee modificando la forma e le dimensioni del naso. L’intervento è invasivo e particolarmente delicato; bisogna valutare attentamente i reali risultati raggiungibili ed ogni possibile rischio connesso all’intervento.

Cos’è il naso greco?


Il naso greco è una particolare conformazione del naso caratterizzata dalla presenza di un dorso nasale dritto, di narici strette e lunghe e dall’assenza di angolo glabellare; in alcuni casi l’angolo glabellare può essere moderatamente presente o ricreato artificialmente mediante rinoplastica. Le dimensioni del naso greco sono importanti con un volume considerevole che, tuttavia, si integra con le caratteristiche del volto. Alcuni soggetti percepiscono il naso greco come un inestetismo e richiedono, sempre più spesso, interventi di rinoplastica.

Quanti tipi di naso ci sono?


Le forme e le caratteristiche del naso sono le più svariate, tendono ad essere classificate in tipologie sebbene ogni singolo naso abbia una conformazione unica. Ogni tipologia di naso presenta caratteristiche ben definite che possono essere più o meno accentuate e conferire un risultato estetico differente. Questo perché il naso è parte integrante del viso e si sposa con i lineamenti del volto al quale da una caratterizzazione unica. Alcuni nasi, difatti, si integrano perfettamente con alcuni volti e meno con altri; questo suggerisce come non sia solo una questione di forme e di dimensioni ma una questione di percezione.

Le tipologie di naso più conosciute sono:

Come correggere il naso?


Gli interventi di chirurgia estetica del naso sono tra i più richiesti a testimonianza dell’importanza e della centralità di questo organo nella vita degli individui. Il naso, difatti, è al centro del visto e rappresenta il principale biglietto da visita nei rapporti sociali degli individui. Quando il proprio naso è percepito come antiestetico l’unica strada percorribile è quella della chirurgia attraverso la rinoplastica. Le soluzioni non chirurgiche e meno invasive, come il rinofiller, possono agire solo su alcuni inestetismi ed hanno una durata limitata nel tempo.

Come si esegue la rinoplastica


La rinoplastica è un intervento di chirurgia estetica moderatamente invasivo chiamato a modificare le strutture osteo-cartilaginee del naso per variarne la forma. Questa soluzione chirurgica, inoltre, è una delle più complesse ed implica il raggiungimento di un fine estetico al quale va sommato un fine di natura funzionale. Il naso, infatti, è parte del sistema respiratorio oltre che un filtro fondamentale per il sistema immunitario. Le sue numerose funzioni accrescono la difficoltà e la complessità dell’intervento.

La rinoplastica è effettuata, generalmente mediante tecnica aperta e tecnica chiusa.  La prima prevede un’incisione di ingresso nella zona della columella mentre la seconda implica un accesso all’area da operare dall’interno delle narici. Non è inusuale che l’intervento sia eseguito in concomitanza ad una settoplastica per correggere problemi a carico del setto nasale. Questo tipo di intervento può prendere il nome di rinosettoplastica.

La rinoplastica è dolorosa?


La rinoplastica non è dolorosa poiché viene effettuata in anestesia generale ed il paziente non avverte alcun tipo di disturbo. L’intervento ha una durata media di un’ora, con variazioni più o meno significative a seconda della difficoltà dell’intervento e della tipologia di disturbo. All’intervento segue, di norma, una notte di osservazione tranne i casi in cui viene si procede aa ricoveri in day hospital per piccole correzioni sulla punta del naso o in altri distretti limitati e periferici.

Il postoperatorio non si accompagna a dolore e raramente è caratterizzato da complicazioni. La ripresa delle normali attività può avvenire dopo una settimana anche senza la protesi rigida di protezione fornita al termine dell’intervento. La scomparsa dei lividi avviene nell’arco di una settimana a seconda della risposta del soggetto e dell’entità dell’intervento stesso.

 

In collaborazione con Pasquale Ambrosio

Fonti:

  • Alessandro Gualdi, La rinoplastica manuale illustrato, Acta Medica Edizioni, 2014.

  • Davide D’amico, Manuale di Chirurgia Generale. Piccin 2018.


 

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