Accesso
Dottori

Innovativo utilizzo degli ultrasuoni microfocalizzati come primo lifting non chirurgico

04 Novembre 2017 | Castellana Rossana


Molte sono le tecniche proposte in medicina estetica per il ringiovanimento del viso come ad esempio la tossina botulinica, i filler, il peeling..
Quando si perde la definizione dell’ovale del viso queste tecniche, però, non bastano.

Vengono, allora, in aiuto gli ultrasuoni microfocalizzati che sono spiega la Dott.ssa Castellana, sono una grande ed importante novità nel mondo della medicina estetica perchè consentono di andare a trattare in modo non invasivo le lassità cutanee di viso, collo e décolleté.

Particolarità degli ultrasuoni Microfocalizzati è la possibilità di potersi sottoporre a questo trattamento senza il pensiero dei tempi di recupero post trattamento o di dover dare spiegazioni per un ringiovanimento evidente nell'immediato. 

Il trattamento viene svolto sotto costante guida ecografica, in modo da indirizzare gli ultrasuoni nei punti esatti da trattare. 
Il collagene profondo dello SMAS viene danneggiato e verrà sostituito con collagene nuovo endogeno nell’arco dei mesi successivi, il ringiovanimento cutaneo è progressivo nel tempo dunque, grazie alla stimolazione della neocollagenesi.

Accesso contenuti completi

x