Nanofat moderna metodica di medicina estetica

Autore: Dott.ssa Basile M. Gaetana (Tania)

Del: 18/06/2019

Il nanofat è una moderna metodica di medicina estetica che prevede l’iniezione nella cute di un composto di cellule staminali che determina la rigenerazione della pelle al fine di renderla più giovane.

 

Il nanofat è indicato per il trattamento di: occhiaie, collo, decollète, cicatrici (da acne, traumi o interventi chirurgici), rughe intorno alle labbra, zigomi, solchi nasali e può essere adoperata in unione al lipofilling.

 

Senza introdurre sostanze esterne all’organismo, il nanofat sfrutta la capacità rigenerativa delle cellule staminali presenti nel tessuto adiposo del nostro corpo per contrastare i segni del tempo.

 

La procedura si svolge previa anestesia locale, così da risultare indolore, si effettua il prelievo del tessuto adiposo con cannule di pochi millimetri di diametro. Il grasso sarà poi lavorato e purificato per essere re-introdotto nella zona da trattare.

Nanofat ha dimostrato avere importanti effetti rigenerativi e di ringiovanimento sulla cute danneggiata. Le cellule staminali presenti nel filtrato del tessuto adiposo hanno la funzione di riparare i tessuti stimolando la produzione di elastina e collagene, rendendo la pelle più giovane.

 

Gli effetti del ringiovanimento delle cellule staminali sarà visibile in un periodo variabile da uno a tre mesi. Il nanofat è molto applicato ed usato per le occhiaie poichè dà risultati di lunga durata. Le occhiaie sul viso determinano un effetto molto importante. La tecnica Nanofat per le occhiaie funziona allo stesso modo della classica ed è un trattamento minimamente invasivo, che utilizza sempre il grasso prelevato dal paziente stesso caratterizzato da un elevato contenuto di cellule staminali.

 

La procedura viene eseguita sempre in anestesia locale e non richiede ricovero o convalescenza post interveno ambulatoriale. Il paziente avverte solo un leggero gonfiore, che si riduce già dopo poche ore. Dopo il trattamento però è preferibile evitare l’esposizione al sole per almeno un mese.

 

Il procedimento non ha il solo vantaggio di ridurre le occhiaie, migliora infatti significativamente anche la qualità della pelle e restituisce la luminosità e il colore alla zona trattata. Il grasso autologo infiltrato migliora il colore della cute e aiuta a ridurre le rughe del contorno occhi e dell’area perioculare.

 

Si tratta di una tecnica che ha effetti permanenti poiché contribuisce a far sì che nella zona trattata avvenga un naturale processo di rigenerazione. Il nanofat graft come tecnica è stato impiegato con successo in chirurgia estetica, in particolare per il trattamento di rughe superficiali, occhiaie permanenti e cicatrici.

 

Il nanofat graft nello specifico agisce non tanto da riempitivo quanto da rivitalizzante biologico, per la sua alta concentrazione di fattori di crescita e la presenza di cellule adipose pluripotenti. E’ indicato per le rughe fini in regione temporale, frontale, glabellare e periorale. A livello di inestetismi come le occhiaie, il trattamento con nanofat graft agisce a livello delle discromie, dando un efficace miglioramento già dopo una sola seduta. Agisce inoltre migliorando la qualità della pelle palpebrale, conferendo un aspetto più giovane e riposato.

 

Il nanofat grafting è una tecnica sicura e minimamente invasiva che può essere realizzata ambulatorialmente con il minimo disagio da parte del paziente.

Con il nanofat grafting è possibile ottenere il ripristino dei volumi ed il rimodellamento dei contorni del volto oltre che un’eccezionale rigenerazione dei tessuti e delle discromie, quindi, vista l’efficacia nel trattamento di aree di solito difficili e delicate come la zona peri-nasale o peri-labiale.

 

La procedura con nanofat non va eseguita in pazienti gravide o in allattamento ed è preferibile, anche se non obbligatorio, evitare il periodo del ciclo mestruale. Non dovrebbero essere presi per due settimane prima farmaci contenenti acido acetilsalicilico, così come l’assunzione di anticoagulanti orali va sostituita con eparine a basso peso molecolare concordando il tutto col Medico Curante.

 

Se si fuma è doveroso smettere almeno una settimana prima per ridurre la probabilità di lividi e attecchimento del nanofat graft. E’ consigliabile procurarsi sin da subito una fascia elasto-compressiva per la pancia, da dove di solito viene prelevato il grasso.

 

La sera prima va effettuata un’accurata doccia di pulizia ed asportato lo smalto da mani e piedi. Il piccolo e minuscolo punto di sutura a livello dell’ombelico viene rimosso dopo 7 giorni. Per alcuni mesi sarà presente una certa riduzione della sensibilità cutanea sull’area trattata. Come in ogni procedura chirurgica, seppur di modesta entità, un modesto sanguinamento della ferita rientra nella normalità.

 

Nei rari casi di infezione della ferita, essa si manifesta con dolore, gonfiore, calore e arrossamento della pelle, accompagnati o meno da febbre. Qualsiasi infezione può solitamente essere trattata con antibiotici e medicazioni locali, ma può determinare cicatrici di scadente qualità.

 

La formazione di sieroma nella regione donatrice consiste nell’accumulo di un liquido giallo e trasparente chiamato siero, del tutto simile a quello che si forma nelle vescicole e bolle degli ustionati. Piccole quantità si riassorbono spontaneamente, mentre raccolte più cospicue possono richiedere l’aspirazione come nel caso degli ematomi importanti.

 

Nelle aree trattate possono comparire piccoli lividi che si autorisolvono nel giro di qualche giorno. Irregolarità e nodularità sulla cute di modesta entità sono rare, ma possono essere dovute a fenomeni di retrazione cicatriziale a livello del tessuto sottocutaneo.

 

Alcuni pazienti, a causa di un’eccessiva reattività cutanea possono sviluppare cicatrici, esse sono trattabili in ambulatorio oppure è possibile richiedere una revisione chirurgica a distanza di un anno.

 

La metodica nanofat garantisce massima sicurezza in quanto il tessuto adiposo impiantato appartiene al paziente stesso e quindi non ci possono essere reazioni di intolleranza o rigetto quindi si può e si deve provare questa innovativa tecnica.

 

Link:

  • Nanofat Grafting: Basic Research and Clinical Applications, Article (PDF Available) in Plastic and Reconstructive Surgery 132(4) · June 2013.
  • Cite this publication, Medicine National Institutes of Health. Nanofat Grafting for Scar Treatment and Skin Quality Improvement.
Dott.ssa Basile M. Gaetana (Tania)

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Dott.ssa Basile M. Gaetana (Tania)

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