L’ intelligenza artificiale nella medicina estetica

Autore: Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Del: 10/07/2019

In che modo l’intelligenza artificiale può cambiare la medicina estetica e la chirurgia plastica? Quali sono le scoperte scientifiche e le innovazioni che rivoluzioneranno per sempre la medicina?

 

Oggi l’intelligenza artificiale è impiegata in diversi settori sempre con più frequenza, come nel settore dell’Automotive, della Smart Agricolture e della robotica. Tra le applicazioni più incisive ed importanti si collocano certamente quelle relative al settore medico, con un significativo aumento degli incentivi e dei finanziamenti da parte di fondi di investimento e attori economici di spicco.

 

L’intelligenza artificiale in medicina segna importanti trasformazioni e cambiamenti nell’intero sistema sanitario. Dall’uso di dispositivi Smart che affiancano i medici in ogni attività, all’impiego di nuove tecnologie capaci di ottimizzare e facilitare il lavoro dei medici, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

L’applicazione dell’AI nella medicina sta generando un sempre più forte ottimismo, aiutando i medici nella raccolta e nell’elaborazione dei dati clinici, consentendo maggior accuratezza e velocità delle diagnosi e una pianificazione ottimale dei trattamenti e degli interventi da eseguire per risolvere le diverse problematiche dei pazienti.

 

Il legame Intelligenza artificiale e medicina è rinsaldato dal lancio di progetti all’avanguardia che puntano sull’utilizzo delle reti neurali. Applicate alla diagnostica medica, le reti neurali individuano rapidamente i problemi, fornendo analisi migliori quando si è in presenza di un sintomo e prevedendo quale scenario gioverà maggiormente al paziente, quale trattamento evitare e come monitorare i progressi degli interventi. 

 

Le reti neurali artificiali sono essenzialmente modelli matematici composti da neuroni artificiali, ispirati al funzionamento biologico del cervello umano. In ambito medico, risultano particolarmente efficaci nella diagnosi dei casi di malattie rare o complesse, aiutando coloro che vivono condizioni patologiche croniche verso una vita il più possibile lineare.

 

L’intelligenza artificiale nella medicina estetica: le novità

L’intelligenza artificiale nella medicina estetica e nella chirurgia plastica e ricostruttiva porterà notevoli vantaggi a queste come ad altre branche della medicina.

L’intelligenza artificiale nel tempo velocizza e migliora complessivamente tutti le fasi di cura dei pazienti

Uno degli esempi più innovativi riguarda il trattamento per le ustioni della pelle, dove grazie all’utilizzo della rete neurale e della spettroscopia in riflettanza, è possibile osservare i tempi di guarigione di una ferita da ustione, stabilendo con precisione se sono superiori o inferiori a 14 giorni.

 

L’AI è molto utile anche nella cardiologia e nel caso dei trapianti di mano, dove, specialmente nella fase preventiva che influirà sugli esiti dell’operazione, è stata utilizzata per progettare controlli automatici per una varietà di neuroprotesi utili al recupero delle piene funzionalità del polso e della mano. Queste innovazioni funzionano come preziosi spunti per migliorare la progettazione futura dei dispositivi che verranno testati in futuro.

 

L’intelligenza artificiale nella medicina estetica è in grado di individuare e classificare i tumori della pelle con estrema accuratezza e precisione.

Gli studi sono stati condotti recentemente da un gruppo di scienziati dell’Università di Stanford, i quali allenando una rete neurale convoluzionale con oltre 129mila immagini cliniche relative a oltre duemila tipologie di tumore. In una fase seguente, nelle diagnosi di prova, il sistema ha dimostrato un’affidabilità molto prossima a quella di dermatologi con lunga esperienza.

 

Altri studi ricercano soluzioni ancora più efficienti per scoprire facilmente i melanomi, così come non mancano scanner fotografici per il corpo che usano questi sistemi per individuare cancri pericolosi per la pelle.

 

L’intelligenza artificiale nella medicina estetica sfrutta la grande quantità di dati estrapolati ed elaborati da dataset clinici, per affiancare i medici nella pianificazione degli interventi da eseguire, fornendo indicazioni valide al paziente e visualizzando il risultato desiderato del trattamento.

 

Queste ed altre tematiche legate all’impiego dell’intelligenza artificiale nella medicina estetica sono state evidenziate dal Dott. Jonathan Kanevsky della McGill University di Montreal, il quale ha sottolineato come il ruolo dell’AI sia fondamentale nell’analisi dei dati in grado di guidare le decisioni cliniche dei medici. La possibilità di individuare nuovi pattern, che solitamente possono sfuggire ai dataset troppo limitati o con esperienze aneddotiche, faciliteranno i medici nei processi di diagnosi e trattamento per i pazienti.

 

Sicuramente l’intelligenza artificiale nella medicina estetica renderà possibile l’esclusione dell’intervento umano a livello della semplice refertazione di immagini. I tempi di diagnosi saranno velocizzati e i lavori diagnostici diventeranno sempre più precisi velocizzando e rendendo più precisi e affidabili.

Il mondo della medicina sta cambiando velocemente. L’idea che nel prossimo futuro i medici opereranno in sale operatorie ibride, nelle quali gli interventi saranno agevolati dal merging dell’acquisizione delle immagini, dalla realtà aumentata, dalla visione endoscopica e dalla robotica avanzata, non è solo affascinante ma è sempre più concreta.

La possibilità di programmare interi interventi chirurgici effettuati da robot, pur sempre sotto la costante supervisione umana, fa parte ormai di un futuro non troppo lontano.

Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

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Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Dottore in Farmacia e Founder Tuame

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