I vantaggi del trapianto robotico di capelli

Tecnica estetica innovativa per la correzione della calvizie, con tempi brevi e risultati naturali

Autore: Dott. Fera Giuseppe

Del: 24/01/2020

La perdita di capelli è una condizione che può colpire qualsiasi individuo a tutte le età, anche se predilige tendenzialmente gli uomini nei quali può iniziare a comparire anche prima dei 20 anni.
Le cause della perdita di capelli, in generale, non sono ancora del tutto chiarite: si pensa ad una combinazione di fattori generici e ambientali.

La genetica riveste sicuramente un ruolo importante, in particolare se parliamo proprio ai calvizie o alopecia. Capita spesso di trovare una condizione di calvizie tra individui di diverse generazioni appartenenti alla stessa famiglia. In ogni caso però la genetica non è tutto, perché la trasmissione di questa condizione tra padre e figlio non è sempre obbligata. È più frequente invece, la trasmissione del tipo di calvizie, o comunque accade che l’evoluzione del problema sia la stessa tra individui geneticamente legati.

Tra le cause ambientali legate alla perdita dei capelli troviamo periodi di forte stress, diete molto drastiche o comunque carenze di particolari nutrienti nella dieta, alcune tipologie di farmaci o utilizzo di prodotti o trattamenti molto aggressivi per il cuoio capelluto.

La perdita di capelli può essere transitoria, legata essenzialmente alle cause ambientali appena elencate, oppure permanente, e in questo caso entra in gioco quasi sempre la componente genetica.

Tutti noi ogni giorno perdiamo un certo numero di capelli. In condizioni normali il capello che cade viene immediatamente rimpiazzato da un altro. Il capello ha un ciclo vitale: quando arriva alla fine, cade e viene immediatamente rimpiazzato da uno di nuova generazione.
È normale quindi, trovare capelli sul pettine o nella doccia dopo averli lavati, in particolare nei periodi di cambio stagione, quando i capelli vanno incontro a un ricambio più consistente e più rapido.

Se però la quantità di capelli che cade ci appare più abbondante del solito e magari non siamo nemmeno in fase di cambio stagione, è opportuno prestare attenzione alla foltezza della chioma in generale. Se notiamo una perdita consistente di volume, o delle aree in cui i capelli sono diradati, è opportuno sottoporsi ad una visita specialistica per valutare il problema.

Calvizie maschile o alopecia androgenetica: quali sono le caratteristiche

La calvizie maschile o alopecia androgenetica è una condizione caratterizzata da una perdita di capelli non reversibile se non con le tecnologie più moderne come il trapianto di capelli.

All’alopecia androgenetica è associata una mutazione genetica conosciuta. A seconda dell’età di esordio e della rapidità di progressione, si possono distinguere due tipologie:
  • Alopecia androgenetica rapida: la caduta dei capelli già dopo la pubertà quindi molto precocemente, progredisce in modo rapido tanto che già a 20/25 anni ci si trova in fase piuttosto avanzata;
  • Alopecia androgenetica lenta: la caduta dei capelli è più lenta e graduale e si manifesta in genere tra i 35 e i 50 anni.
In entrambi i casi i capelli si iniziano a perdere a partire dalla sommità del capo e poi nella parte alta, mentre vengono tipicamente risparmiate le zone della nuca e dei lati, con l’effetto "a corona".

Il trattamento delle calvizie con la tecnica di autotrapianto di capelli

La tecnica di autotrapianto consiste nel prelevare dei capelli dalle aree dove sono più folti e innestarli dove è necessario.
Messa a punto per la prima volta da un dermatologo americano alla fine degli anni ’50, la tecnica di autotrapianto è stata negli anni migliorata e ottimizzata con l’utilizzo di tecnologie più all’avanguardia.

Il principio sul quale si basa è comunque sempre lo stesso, ovvero quello della “dominanza del sito donatore”, secondo il quale i capelli, quando vengono spostati da un’area in cui crescono attivamente e innestati in un'area di calvizie, mantengono le caratteristiche proprie del sito di provenienza, e quindi non cadranno come è invece accaduto ai capelli che inizialmente occupavano quella zona.

I capelli trapiantati dopo l’intervento cadono assieme alle piccole croste ematiche che li ricoprono. Questo è perfettamente normale: il follicolo comunque resta e darà origine ad un nuovo capello, anche se il processo di ricrescita richiederà circa tre mesi.

Trapianto robotico di capelli: la tecnica di autotrapianto innovativa

Attualmente possiamo parlare di una metodica altamente innovativa: la tecnica robotica di autotrapianto. Nell’ambito delle tecniche per la correzione delle calvizie, essa rappresenta un’innovazione di assoluta rilevanza.

L’intelligenza artificiale, alla base di questa tecnica consente di eseguire trattamenti più sicuri per il paziente e con risultati migliori in termini di efficacia e di durata.
La sicurezza dell’autotrapianto è garantita dal fatto che il robot non preleva un numero di capelli tale da lasciare delle zone glabre nell’area donatrice posteriore; inoltre la zona di impianto viene seguita attraverso un braccio robotico che ha la capacità di rilevare anche i bulbi preesistenti e quindi consente di evitare danni alla zona ricevente.

I tempi di questo intervento sono ridotti rispetto alle tecniche tradizionali, ma ciò che ci affascina di più, è il fatto di poter garantire un risultato assolutamente naturale.
Stando ai dati pubblicati, la sopravvivenza dei bulbi trapiantati può raggiungere circa il 97%, quindi è una tecnica assolutamente affidabile e consente, vista la sua precisione, di poter trattare anche quei pazienti precedentemente trattati con tecniche tradizionali.

Questa tecnica all’avanguardia può essere utilizzata sia sugli uomini che sulle donne con risultati duraturi nel tempo, perché la sopravvivenza degli innesti è quasi pari al 100%.
Fera Giuseppe

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Medico Chirurgo
Santa Maria Capua Vetere (CE)

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