Lifting non chirurgico per trattare la lassità: a quali condizioni funziona?

Lifting non chirurgico per trattare la lassità: a quali condizioni funziona?


Mar 14/01/2020 | Redazione Tuame

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Con il passare degli anni, anche pazienti di 30-40 anni sentono la necessità di rivolgersi a medici esperti della medicina estetica per migliorare l’aspetto della propria pelle. Tra gli interventi più richiesti c’è il lifting non chirurgico, la risposta innovativa nel campo della medicina estetica per porre rimedio alla lassità cutanea e all’invecchiamento della pelle.



Lifting non chirurgico: quando intervenire


Con l’avanzare dell’età, avviene una degradazione delle fibre collagene ed elastiche, la quale ha come conseguenza diretta la comparsa di rughe e il rilassamento cutaneo generale. La struttura portante del nostro volto è formata non solo dalla componente ossea, ma anche da grasso che costituisce il volume del viso. Con il tempo, questa componente adiposa del sottocute diminuisce, facendo perdere volume al volto e favorendo la lassità cutanea.


La medicina e la chirurgia estetica hanno sviluppato nel corso degli anni diversi trattamenti per risolvere il problema della lassità cutanea. 


In passato, ma anche fino a 10 anni fa, l’approccio all’invecchiamento cutaneo era orientato quasi esclusivamente ad un ambito chirurgico. Anche nei pazienti che presentavano una media gravità si preferiva operare, eseguendo un lifting chirurgico. Gli interventi chirurgici contro l’invecchiamento cutaneo erano efficaci ma non semplici da effettuare. Costi elevati, logistica e post operatorio erano decisamente impegnativi per i pazienti, che dovevano fronteggiare inoltre i disagi dovuti a cicatrici, edemi ed ecchimosi per almeno una decina di giorni.


Oggi, grazie al progresso delle nuove tecnologie e all’evoluzione scientifica, gli interventi di chirurgia estetica optano sempre di più per un approccio meno invasivo e doloroso possibile per i pazienti.


Attualmente, abbiamo a disposizione una nuova tecnologia che ci consente di arricchire di fibre collagene la pelle di ogni paziente: il lifting non chirurgico eco-guidato.


Il target di questa nuova tecnologia è, appunto, la lassità cutanea.



Come è possibile agire sulla lassità cutanea?


Il lifting non chirurgico sfrutta il potere degli ultrasuoni microfocalizzati ad alta intensità per generare precisi punti di coagulazione termica e combattere la lassità cutanea dall’interno, agendo a profondità raggiungibili in precedenza solo con la chirurgia.


La tecnica è mininvasiva e dona luminosità e nuova idratazione nelle zone trattate. Il lifting non chirurgico è scientificamente documentato e ci aiuta nel combattere tutti i processi di invecchiamento, contribuendo a migliorare la qualità di vita dei pazienti con la minima invasività. 


Quando il paziente viene da noi, domandandoci di fare qualcosa per il suo viso, non esiste solo il lifting. To lift, infatti, vuol dire sollevare, e quindi rimanda alla necessità di “elevare” qualcosa. Non a caso quando i pazienti, durante la prima consulenza, ci espongono il problema, tendono a sollevare con le mani la pelle del viso, tirando verso l’alto e simulando appunto l’effetto del lifting.


Può essere che ci sia la necessità di alzare un pezzetto del viso o tutta la pelle del volto, ma la ristrutturazione della pelle è sempre un pre-requisito raggiungibile con un lifting non chirurgico.


Magari ci sarà poi in seguito anche la necessità di rivolumizzare alcuni tessuti. 



I risultati del lifting non chirurgico


Il lifting senza bisturi, basato sulla tecnologia degli ultrasuoni microfocalizzati ed eco-guidati, è di grande efficacia, di facile applicazione. È sicuro e richiede una sola seduta a differenza dei “dispositivi copia”, privi degli studi clinici e delle relative approvazioni FDA. 


Il risultato efficace e duraturo e soprattutto il successo del lifting non chirurgico è comprovato da vari studi scientifici internazionali ed è approvato dalla FDA americana, il severo ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. 


Per tutte queste ragioni si tratta di una tecnologia che si pone un pochino al di sopra delle parti. I risultati del lifting non chirurgico iniziano a presentarsi in un periodo che varia da 1 a 3 mesi. In questo arco di tempo le zone trattate sono stimolate per produrre una maggiore quantità di collagene rispetto alla quantità prodotta fisiologicamente dal corpo.


Questa rigenerazione cutanea crea un effetto lifting naturale e armonioso, tonificando la pelle e continuando a migliorarla fino ai successivi 12 mesi dopo il trattamento. Uno degli aspetti più straordinari del lifting non chirurgico è proprio quello di garantire ai pazienti dei risultati veramente naturali.


Ovviamente ci sarà una risposta diversa da paziente a paziente. Le persone non sono tutte uguali, quindi con qualche paziente si otterrà un risultato migliore, in qualche persona un risultato meno efficace. Personalmente, cerco di spiegare ai miei pazienti che con il lifting non chirurgico, aumento la loro quota di collagene nella cute: quanto questo si rifletterà in un miglioramento estetico è tutto un altro discorso ancora. Questo mi consente di porre le basi per un discorso di ringiovanimento facciale, in grado di combattere i segni dell’invecchiamento. 


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