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Ven 01/08/2014 | Dott. Gabriele F. Muti |  Medico Certificato Ethigate

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Addominoplastica
Questo intervento viene richiesto dal paziente per motivi estetici, per le donne con addome flaccido e magari solcato da smagliature a seguito di una o più gravidanze, o funzionali come nei casi di notevoli dimagrimenti in cui si forma una piega di tessuto cutaneo sovrabbondante e flaccido, fino ad assumere la forma di un grembiule.

L'operazione, che viene eseguita in anestesia generale, consiste nello stiramento del tessuto cutaneo e sottocutaneo verso il basso e nella eliminazione della porzione in eccesso, che normalmente comprende la regione in cui le eventuali smagliature sono più presenti; quelle che sono situate nella porzione superiore dell'addome non vengono eliminate ma dopo l'intervento sono stirate e pertanto sono meno visibili.

L'ombelico viene riposizionato, in modo che mantenga la sua corretta posizione e se necessario si effettua il modellamento dei fianchi agendo sulla parete muscolare profonda.
La cicatrice residua si trova nella regione sovrapubica e viene nascosta da un normalissimo costume da bagno.
Il paziente rimane degente in clinica per 2-3 giorni dopo l'intervento, mentre i punti vengono rimossi in ambulatorio do circa 12 giorni.


 



Si consiglia inoltre l’utilizzo di una fascia elastica per circa un mese dopo l’operazione.

Correzione di cicatrici
Esistono vari tipi di cicatrici ed ognuna di esse deve essere trattata in maniera differente.
La revisione delle cicatrici consiste nella loro escissione e nella sutura con modalità tale da lasciare il minor segno possibile; ciò può avvenire per avvicinamento e sutura diretta dei margini, per innesto di cute, per rotazione di lembo cutaneo o per espansione cutanea. In ogni caso, la modalità più idonea viene concordata prima dell’intervento assieme al paziente.

In ogni caso non possono scomparire, ma soltanto divenire il meno evidenti possibili.
Il dolore è in genere minimo, e può essere controllato con l’assunzione di normali analgesici per un giorno o due; quando la medicazione viene rimossa l’area operata può apparire modicamente edematosa (gonfia). Tale situazione è normale e migliorerà nelle successive 4 settimane circa. I punti di sutura verranno rimossi dopo 7-15 giorni.

La nuova cicatrice nelle settimane successive diventa arrossata e pruriginosa e così resta per tutto il tempo di maturazione che normalmente varia tra i 6 mesi ed un anno. Trascorso questo periodo la cicatrice riacquista il colore della cute circostante e il suo aspetto definitivo. Se la cicatrice si trova in una regione soggetta a forte tensione (dorso, arti, soprattutto superfici flessorie come gomiti, ginocchia, etc...) può non restare sottile e lineare come appena suturata, ma può diastasare (allargarsi) in misura variabile a seconda della qualità della cute e dell’intensità della tensione cui è sottoposta dal paziente.

Parte integrante della terapia sono i trattamenti postoperatori, che verranno prescritti di volta in volta dal medico, e che dovranno essere praticati anche per diversi mesi (massaggi, applicazioni di creme farma cologiche e a base di silicone, applicazione di cerotti, compressione con guaina e/o lamina di silicone, infiltrazioni locali, ecc...). Talora, infine, piccoli “ritocchi” chirurgici a distanza possono essere utili per perfezionare il risultato.

Liposuzione
Questo intervento è indicato nei casi di adiposità localizzata che normalmente si presenta ai fianchi, in regione peri-ombelicale, alle cosce, alle ginocchia, alle caviglie, alle braccia ed al mento (doppio mento).
La tecnica prevede la aspirazione dell'adipe sottocutaneo mediante l'utilizzo di una cannula incisioni di pochi millimetri effettuate in zone nascoste, a cui fa’ seguito una medicazione compressiva. L'intervento viene eseguito in anestesia locale o generale in base alle aree che devono essere tratta
te; la degenza è normalmente di 1 giorno.

La fasciatura compressiva viene mantenuta per circa 20 giorni, tempo in cui si riassorbono le eventuali ecchimosi residue e l'edema da intervento. Il risultato definitivo si apprezza in genere dopo 2-3 mesi. Alcune volte è associata al thermage per collo, addome, braccia e interno cosce.

Laserlipolisi
La Laser Lipolisi è un trattamento alternativo alla liposuzione in grado di distruggere il tessuto adiposo e di indurre una modesta contrazione cutanea. È un trattamento ambulatoriale eseguito in anestesia locale che non lascia ferite sulla pelle ed ecchimosi; consiste di una sonda laser del diametro di una ago in grado di eliminare le cellule adipose poiché induce la rottura della membrana cellulare dell’adipocita.

Il risultato lo si ottiene a distanza di qualche settimana dal trattamento quando i tessuti hanno smaltito i residui della lipolisi. Al termine della seduta ambulatoriale si posiziona una medicazione compressiva per 2-3 giorni ed il paziente riprende immediatamente la sua attività quotidiana.
La regione ove si ottengono i migliori risultati è il collo. In questa sede con un trattamento di pochi minuti si può ottenere una buona contrazione dei tessuti ed una riduzione dell'eccesso di tessuto adiposo.

Lifting delle cosce
Può accadere che per eccessivi aumenti di peso, seguiti da rapidi dimagrimenti, o per gravidanze o per motivi costituzionali si possa no avere delle alterazioni sulla linea dei fianchi, dei glutei cadenti, cuscinetti a diposi e cute rilassata e cadente sulle braccia ed interno cosce.
In tutti questi casi l’intervento che si propone è la dermolipectomia che consiste nella escissione del cuscinetto di adipe e nello stiramento della cute ed escissione dell’eccesso di quest’ultima. A secondo della regione anatomica che viene trattata la cicatrice si trova o nella piega glutea, posteriormente, o nella piega inguinale anteriormente, venendo così facilmente nascosta dal l’utilizzo di un comune slip o costume da bagno, o sulla faccia mediale del bracci
o per la’erto superiore.
L’operazione visene eseguita in anestesia generale,prevede un ricovero di 2-3 giorni e la rimozione dei punti a due settimane.

Lifting delle braccia
Può accadere che per eccessivi aumenti di peso, seguiti da rapidi dimagrimenti, o per gravidanze o per motivi costituzionali si possa no avere delle alterazioni sulla linea dei fianchi, dei glutei cadenti, cuscinetti adiposi e cute rilassata e cadente sulle braccia ed interno cosce.
In tutti questi casi l’intervento che si propone è la dermolipectomia che consiste nella escissione del cuscinetto di adipe e nello stiramento della cute ed escissione dell’eccesso di quest’ultima.

A secondo della regione anatomica che viene trattata la cicatrice si trova o nella piega glutea, posteriormente, o nella piega inguinale anteriormente, venendo così facilmente nascosta dall’utilizzo di un comune slip o costume da bagno, o sulla faccia mediale del braccio per la’erto superiore.
L’operazione viene eseguita in anestesia generale, prevede un ricovero di 2-3 giorni e la rimozione dei punti a due settimane.

Mastoplastica additiva
Questo intervento è indicato per quelle pazienti che presentano un seno poco sviluppato o dall’aspetto svuotato, come talvolta a ccade dopo la gravidanza o a seguito dell’invecchiamento dei tessuti. L’operazione, in anestesia generale consiste nell’inserimento di una protesi di gel di silicone sotto la ghiandola mammaria attraverso una incisione periareolare o nel solco sottomammario.

La paziente resta ricoverata per circa una giornata e dopo una decina di giorni circa vengono rimossi i punti. Il risultato definitivo si ha dopo 5-6 mesi con il completo assestamento dell’impianto protesico.
E’ importante che la paziente sappia che questo intervento non induce alcuna patologia tumoralee che attualmente, come ampiamente dimostrato da moltissime ricerche eseguite in quasti anni. Il silicone che si utilizza per le protesi è innocuo e non altera il normale funzionamento della ghiandola
mammaria consentendo anche l’allattamento e la effettuazione di esami diagnostici quale la mammografia senza alterarne i risultati.

La scelta delle dimensioni delle protesi è legata a i desideri del paziente ed alla sua conformazione toracica.

Mastoplastica riduttiva
Il rimodellamento del seno è possibile sia in caso di volume eccessivo che di ptosi (caduta) a seguito del processo di invecchiamento.
Mediante questa operazione si eliminano gli eccessi ghiandolari e/o cutanei e si riposizionano le areole ed i capezzoli, dando al seno un aspetto più giovanile.
Le cicatrici residue, anche con le tecniche più moderne e raffinate sono più o meno visibili a secondo delle capacità cicatriziali della cute del paziente e si reperiscono in sede periareolare ed a scendere verticalmente ed eventualmente nel solco sottomammario. Il miglioramento estetico è evidente e le cicatici restano celate da un comune reggiseno e costume da bagno.

La paziente viene ricoverata in clinica e dimessa 1 -2 giorni dopo l’intervento. I punti si rimuovono a circa 14 giorni e la paziente viene invitata ad indossare un reggiseno in grado di sostenere e contenere il seno per circa 1 mese.

Mastopessi
Il rimodellamento del seno è possibile in caso di ptosi (caduta) a seguito del processo di rilassamento della cute. Mediante questa operazione si eliminano gli eccessi cutanei e si riposizionano le areole ed i capezzoli, dando al seno un aspetto più giovanile.
Se necessario, nei seni parzialmente svuotati, è possibile eliminare l’eccesso cutaneo e riposizionare la ghiandolaassociando un impianto protesico per rendere più florido il seno.
Le cicatrici residue, anche con le tecniche più moderne e raffinate sono più o meno visibili a secondo delle capacità cicatriziali della cute del paziente e si reperiscono in sede periareolare ed a scendere verticalmente ed eventualmente nel solco sottomammario.
Il miglioramento estetico è evidente e le cicatici restano celate da un comune reggiseno e costume da bagno.

La paziente viene ricoverata in clinica e dimessa 1-2 giorni dopo l’intervento. I punti si rimuovono a circa 14 giorni e la paziente viene invitata ad indossare un reggiseno in grado di sostenere e contenere il seno per circa 1 mese.

Scleroterapia
La scleroterapia é la tecnica per eccellenza per trattare le varici di piccolo calibro. È una modalità semplice, efficace e praticamente priva di rischi e complicanze, specialmente in mani molto esperte. Consente di trattare dal matting telangiectasico, venuzze sottilissime di 0,3 mm o meno di diametro, a varici grado II con risultati straordinari, in modo veloce e molto economico.

La scleroterapia, determina la scomparsa delle telangectasie trattate, ma non previene la comparsa nel tempo di nuove telangectasie; ciò, in funzione della cronicità della malattia che le determina. E' per questo opportuno che, dopo il primo trattamento eradicante, il/la Paziente provveda a controlli periodici con lo scopo di verificare l'evoluzione dell'eventuale insufficienza venosa di base ed all'esecuzione di possibili trattamenti di nuove telangectasie. 







A cura del dott. Gabriele Muti  ⇓ CONTATTA ⇓

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Muti Gabriele F.

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Dott. Gabriele F. Muti

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