Trattamento del rinofima: addio al naso rosso, ingrossato e deformato

Trattamento del rinofima: addio al naso rosso, ingrossato e deformato


Mer 28/10/2020 | Dott. Pier Luca Bencini

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Se la prima cosa che notate guardandovi allo specchio è il naso arrossato, ingrandito e deformato, allora siete affetti da rinofima. Questa condizione è spesso fonte di ansia ed imbarazzo, ma grazie alle più elevate tecnologie può essere efficacemente curata da dermatologi esperti.

Il rinofima è la conseguenza di una malattia dermatologica molto diffusa, la rosacea, che se non viene trattata può causare l’antiestetico rigonfiamento del naso.
Affligge gli uomini dopo i 40 anni e spesso nelle fasi iniziali non viene correttamente riconosciuto come malattia fino alle sue manifestazioni più eclatanti.

A provocare il rinofima è una progressivo e incontrollato rigonfiamento delle ghiandole sebacee, che conferisce al naso un aspetto arrossato, spugnoso e bulboso.
Inizia con un arrossamento costante del naso, dovuto alla presenza di evidenti capillari (rinofima vascolare) dilatatati e prosegue attraverso una rigonfiamento della pelle con voluminose escrescenze che deformano il profilo del naso. Quando la tumefazione interessa le ali del naso si determina uno schiacciamento delle cavità delle narici che impedisce spesso anche una normale respirazione. Talvolta questa può determinare anche un disturbo del sonno, causando russamenti e risvegli notturni.

È fondamentale rivolgersi al dermatologo specialista per una diagnosi corretta e valutare la gravità della malattia. Durante la visita verrà eseguito un accurato esame obiettivo dermatologico con sofisticati metodi diagnostici, quali una indagine multispettrale, per programmare una terapia efficace e personalizzata in base alle specifiche ed alla fase della malattia.

 

Rinofima: trattarlo con tecniche di medicina estetica


La laserterapia rappresenta il trattamento di scelta per questa condizione. Si tratta di procedure ad alta tecnologia, scelte a seconda del singolo quadro clinico e della fase della malattia.

Nel caso in cui prevalga ancora la componente vascolare della malattia (con gonfiore, rossore e capillari e venule dilatate) la laserterapia mediante laser vascolari selettivi a impulso lingo è in grado di eliminare i capillari e il rossore diffuso, rallentando anche l’evoluzione della malattia verso una grave ipertrofia dei tessuti cutanei del naso. Questo approccio consiste nell’ottenere una coagulazione dei capillari dilatatati attraverso una luce laser che viene assorbita in maniera specifica dai vasi sanguigni malati, senza danneggiare la pelle circostante. L’intervento nella maggior parte dei casi risulta ben tollerato, viene avvertito, infatti, un pizzicore simile ad un piccolo colpo di elastico e pertanto viene eseguito senza alcuna anestesia. Subito dopo compariranno rossore e un leggero gonfiore del naso che si risolvono in pochi giorni. La procedura non necessita di particolari precauzione post operatorie, eccetto una rigorosa protezione dal sole se si vogliono evitare spiacevoli macchie brune a lenta scomparsa.

Per ottenere i migliori risultati sono necessarie più sedute, a seconda della gravità dell’inestetismo, che avverranno a cadenza mensile, nel corso delle successive sedute vengono spesso usati due tipologie di laser distinti con capacità di penetrazione nella pelle diverse allo scopo dia trattare anche i capillari più profondi.

 

Rinofima: trattarlo con la chirurgia


Se si è affetti da una forma caratterizzata da ipertrofia cutanea avanzata e severa, l’unico trattamento in grado di risolvere questa deformazione consiste nella laserchirurgia ablativa del rinofima mediante laser CO2 di ultima generazione. Questa procedura permette di asportare il tessuto bozzoluto in eccesso con estrema precisione e di rimodellare la superficie del naso, per renderla regolare evitando il sanguinamento.
Infatti, la luce del laser CO2 viene assorbita in modo selettivo dal tessuto cutaneo del naso, e ci permette ablazioni con precisione sub-millimetrica, grazie alla quale sarà possibile scolpire le masse ipertrofiche con estrema accuratezza, ottenendo una superficie del naso molto più naturale e regolare.

In questo caso si tratta di un vero e proprio intervento, che necessita di una particolare preparazione durante i giorni precedenti e di una rigorosa profilassi antibiotica, antifungina.

Per evitare tumefazioni e dolore indotto da anestesie locali per iniezione, che per altro interferirebbero anche con la capacità di penetrazione del raggio laser, l’intervento avviene con una blanda sedazione, che l’anestesista praticherà per via endovenosa.
Subito dopo la procedura chirurgica la pelle del naso apparirà come denudata dai suoi strati di copertura, ma avrà già dimensioni e profili pressoché normali: immediatamente e quindi la forma del naso apparirà da subito notevolmente migliorata sebbene i risultati definitivi saranno apprezzabili dopo circa un mese.
Naturalmente l’intervento necessita di specifiche cure dermatologiche post operatorie e di particolari medicazioni, che potranno essere effettuate a casa dal paziente stesso,
Anche in questo caso è fondamentale astenersi dall’esposizione solare per almeno un mese dopo l’intervento.

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