Settoplastica: intervento chirurgico per il riallineamento del setto nasale

Settoplastica: intervento chirurgico per il riallineamento del setto nasale


Mar 30/06/2020 | Dott. Mari Scarcella

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Gli interventi di chirurgia plastica al naso sono sempre stati tra i più frequenti ad essere richiesti in chirurgia estetica. Quando parliamo di naso però, la branca della medicina di riferimento è anche un’altra, ossia l’otorinolaringoiatria. Spesso però, quando si fa un intervento al naso possono essere coinvolte entrambe le professionalità, in particolare quando c’è da correggere un difetto funzionale, quale può essere per l’appunto un setto nasale deviato.

Per setto nasale deviato si intende una malformazione della lamina osteo-cartilaginea che divide le due cavità nasali: invece di essere dritta, la lamina subisce una deviazione verso destra o verso sinistra. In alcuni casi, questa deviazione restringe il canale di passaggio del flusso d’aria in una delle due narici, limitando la funzionalità respiratoria. Un setto nasale deviato può interferire anche con il drenaggio nasale, portando a gocciolamento e aumento della predisposizione alle infezioni.

L’intervento di settoplastica riallinea il setto andando a “raddrizzare” questa deviazione, ripristinando così la normalità nel passaggio del flusso d’aria in entrambe le narici.
La settoplastica è quindi un intervento necessario a migliorare la funzionalità respiratoria, ma spesso il setto nasale deviato è accompagnato anche da un difetto estetico, quello che viene comunemente definito come “naso storto”, perché la deviazione coinvolge anche la struttura osseo-cartilaginea.
Per questo motivo spesso la settoplastica è abbinata alla rinoplastica, che invece è l’intervento di chirurgia estetica che si effettua quando si vogliono correggere gli inestetismi del profilo del naso: una gibbosità o una depressione (il cosiddetto naso “a sella”), un naso aquilino o, per l’appunto, un “naso storto”. Si parla in questi casi di rinosettoplastica, quando praticamente i due interventi – uno a correzione del difetto estetico, e l’altro del difetto funzionale – vengono eseguiti insieme in un unico intervento.

Il setto nasale deviato: le cause ed i sintomi


Il setto nasale deviato è un difetto che può essere di natura ereditaria o congenita, ossia presente sin dalla nascita. La deviazione può iniziare a svilupparsi già in fase embrionale, ma spesso le cause sono da ricercarsi in traumi subiti nella fase del parto. Un parto difficoltoso o problematico può infatti causare lo spostamento della lamina cartilaginea, e di conseguenza il neonato presenta deviazione del setto. Il difetto potrà poi attenuarsi o peggiorare con la crescita, ed in base a quello si andrà a determinare la necessità o meno dell’intervento di settoplastica.

Il setto nasale può subire la deviazione anche in seguito a traumi fisici dovuti ad incidenti o infortuni. Se ad esempio il setto nasale si frattura, una delle conseguenze può essere proprio la deviazione del setto, dovuta ad un difetto nel ricongiungimento delle porzioni osteocartilaginee fratturate. La rottura del setto nasale può verificarsi in seguito a cadute o incidenti, oppure durante lo svolgimento di un’attività sportiva (ad esempio, una pallonata in pieno volto) o ancora, più di frequente, negli sport di contatto (rugby, pugilato e simili).

La deviazione del setto nasale può portare a problematiche più o meno tollerabili, che possono o meno rendere necessario l’intervento di settoplastica.

I sintomi più comuni comprendono:

  • Ostruzione nasale, o meglio di una delle due narici. Questo è dovuto ad un drenaggio limitato, in particolare nella cavità nasale che rimane più stretta a causa della deviazione del setto. Spesso si tende a dormire sempre dallo stesso lato, perché si lascia più libera la narice dalla quale si respira meglio;

  • Congestione nasale e sinusiti più ricorrenti;

  • Epistassi più ricorrenti;

  • Respirazione nel sonno rumorosa, e nei casi più gravi, apnee nel sonno;

  • Presenza di fischi durante l’ispirazione e l’espirazione;

  • Mal di testa più frequenti.


A seconda dell’intensità di questi sintomi e a quanto essi, di conseguenza, influenzano la salute e la qualità della vita, si stabilisce la necessità o meno di un intervento di settoplastica.

Settoplastica: come funziona l’intervento


L’intervento chirurgico di settoplastica come abbiamo già detto, è il trattamento di elezione per la correzione della deviazione del setto nasale.
Può essere effettuato sia in anestesia generale (in linea di massima) che in anestesia locale, la scelta della procedura anestesiologica varia in base alle indicazioni chirurgiche, alle condizioni anatomiche e alla tecnica chirurgica scelta per effettuare l’intervento.
L’intervento non viene eseguito in pazienti di età inferiore ai 15-16 anni, allorchè lo scheletro naso-facciale ha raggiunto il suo definitivo sviluppo. La durata dell’intervento varia dai 15 ai 30 minuti.
L’intervento consiste nell’incisione a livello delle narici in corrispondenza del bordo libero della cartilagine, senza dunque incisioni esterne né cicatrici visibili, con successivo scollamento della mucosa del setto ed esposizione della lamina osteo-cartilaginea interessata dalla deviazione. A questo punto la parte deviata viene rimodellata e/o asportata, in modo tale da riallineare il setto.
La ferita chirurgica viene quindi suturata con un filo riassorbibile, per cui i punti di sutura non devono essere rimossi.
Le fosse nasali vengono tamponate per 24-48 ore con garza medicata o tamponi di spugna, per consentire il corretto posizionamento del setto ed evitare il rischio di ematoma.

Settoplastica: risultati, eventuali rischi e controindicazioni


Dopo l’intervento il paziente dovrà stare a riposo per le prime 24 ore, seguire una terapia con antibiotici per qualche giorno, antiemorragici e antipiretici al bisogno.
Il paziente potrebbe presentare cefalea, un leggero gonfiore al labbro superiore e finanche lieve riduzione dell’olfatto.
L’obiettivo dell’intervento di settoplastica è il ripristino della respirazione nasale attraverso la correzione delle anomalie del setto, inoltre, sotto il profilo estetico si ha una simmetrizzazione delle aperture narinali.
Le complicanze della settoplastica sono l’inadeguata correzione della deviazione, l’ematoma del setto, infezione e la perforazione dello stesso con conseguente comunicazione diretta delle due cavità nasali.

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Scarcella Mari

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Messina (ME)


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