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Intralipoterapia


Lun 23/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

L’intralipoterapia, anche nota come liposuzione non chirurgica, è una tecnica di medicina estetica che prevede l’iniezione, all’interno del tessuto adiposo, di un preparato ad azione lipolitica, in grado di operare una dissoluzione selettiva del grasso, disperdendolo. Questa tecnica, che oggi prevede l’iniezione di una soluzione brevettata con il nome di Aqualyx, rappresenta una valida alternativa al trattamento chirurgico contro le adiposità, o liposuzione meccanica. Infatti, poiché evita tutti i fastidi connessi a un’operazione, l’intralipoterapia viene spesso praticata in soggetti affetti da una vasta miriade di adiposità, disposte in varie regioni del corpo.

COS’È

L’intralipoterapia è una tecnica di medicina estetica che prevede l’iniezione mirata, nel tessuto adiposo, di soluzioni chimiche ad azione dissolutiva verso le raccolte di grasso focale. Queste soluzioni contengono acidi tensioattivi, come l’acido desossicolico, in grado di scompaginare la struttura degli acidi grassi, dissolvendo il tessuto ed eliminando i residui, i quali vengono filtrati dal sistema linfatico e successivamente eliminati.

Tale tecnica viene riservata a quei pazienti che soffrono di numerose adiposità localizzate nei punti del corpo, non così gravi da richiedere la diretta asportazione chirurgica. Poiché la tecnica potrebbe, potenzialmente, dare adito a una serie di complicazioni, essa è sempre effettuata da un medico di medicina estetica esperto della procedura, su pazienti accuratamente selezionati.

Allo stato attuale, l’intralipoterapia è una delle procedure più adottate e utilizzate nel settore estetico lipolitico, ponendosi come alternativa efficace alla liposuzione chirurgica.

INDICAZIONI

Come detto, l’intralipoterapia viene correntemente applicata nei pazienti che necessitano di un trattamento rapido, indolore ed efficace nel contrasto alle raccolte adipose, disseminate in varie regioni del corpo.

In particolar modo, le zone del corpo più spesso interessate da adiposità e raccolte focali di grasso, e dunque eleggibili per l’intralipoterapia, sono le seguenti:


  • Regione sub-mentoniera con esubero di tessuto adiposo;

  • Regione cervicale con aspetto a “Collana di Venere”;

  • Adiposità delle braccia;

  • Adiposità dell’addome;

  • Adiposità dei fianchi e Culotte de Cheval;

  • Adiposità di cosce e glutei;

  • Adiposità delle ginocchia.


PREOPERATORIO

La fase preoperatoria rappresenta un momento cruciale prima che abbia luogo il trattamento di intralipoterapia. Innanzitutto, il paziente interessato eventualmente alla procedura, deve sostenere un colloquio ed una visita medica approfondita con il medico di medicina estetica, esperto della procedura in questione.

La prima parte della visita verte sul colloquio reso tra il medico e il paziente, ponendo l’attenzione su informazioni anamnestiche rilevanti, come il soffrire di patologie acute o croniche in atto e sulla presenza, in famiglia, di stati di obesità o sovrappeso. A integrazione dell’anamnesi, viene spesso richiesta la lista dei farmaci, eventualmente assunti nel caso di terapie croniche.

Successivamente, la visita prosegue con l’esame obiettivo del paziente, durante il quale il medico provvede a ispezionare ed esplorare con cura tutte le regioni corporee del paziente, alla ricerca di evidenti tracce di raccolta adiposa, anche tenendo conto delle adiposità che il paziente stesso vorrebbe correggere. Se non sono ravvisati segni di infiammazione in atto, il medico dichiara l’idoneità a sottoporsi alla procedura e prescrive degli esami ematochimici di routine, oltre a raccomandare l’astensione totale da fumo, alcol e farmaci anti-aggreganti nelle due settimane precedenti la data dell’intervento.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

L’intervento di intralipoterapia in genere non eccede l’ora totale di tempo, con possibilità, per il paziente, di poter riprendere rapidamente le proprie abitudini consuetudinarie.

L’intervento di intralipoterapia consta delle seguenti fasi:

  • Disinfezione accurata della regione corporea da trattare con opportuna soluzione sterilizzante, a base di clorexidina al 2 % o iodopovidone;

  • Eventuale somministrazione di anestetico aggiuntivo, oltre a quello già presente nel preparato da iniettare;

  • Iniezione, con ago lungo, del preparato per intralipoterapia (o soluzione Aqualyx) direttamente all’interno della regione da trattare;

  • Spargimento accurato della soluzione in maniera omogenea, tramite tecnica a ventaglio;

  • Ulteriore distribuzione del liquido;

  • Eventuale medicazione e fine della procedura.


POST OPERATORIO

Gli effetti postoperatori dell’intervento di intralipoterapia sono piuttosto blandi, con il paziente che accusa lieve bruciore solo per alcune ore successive all’intervento. Nella maggior parte dei casi, si rende necessario sottoporsi alla stessa procedura fino a 7-8 volte, con un intervallo, tra una seduta e l’altra, di circa un mese.

È importante, nei due giorni successivi all’intervento, non esporre le zone trattate all’azione diretta dei raggi solari, evitando anche di applicarvi cosmetici.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Gli effetti collaterali dell’intralipoterapia, dai più frequenti ai meno frequenti, sono i seguenti:

  • Bruciore transitorio;

  • Edema;

  • Arrossamento;

  • Dolore riferito per pochi giorni;

  • Reazione allergica grave alla soluzione iniettata.


FONTI:

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.


Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


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