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Collare di Venere


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Il collare di Venere è un’espressione informale utilizzata per indicare quell’addensamento di rughe e solchi che si manifestano alla base del collo che, disponendosi in maniera grossomodo concentrica, si riuniscono a formare una sorta di collare, producendo un cattivo risultato estetico e un discomfort sociale nella persona che lo manifesta, la quale spesso ricorre a tecniche di medicina estetica per tentare di attenuarlo; il collare di Venere tende per lo più a formarsi nei soggetti che mostrano un notevole eccesso nel peso corporeo, in conseguenza del quale il grasso tende a depositarsi a livello cervicale oppure può formarsi quando la pelle tende a cadere e a divenire più flaccida.

COS’È

Il collare di Venere è uno sgradevole effetto estetico che si palesa con la raccolta di rughe, avvallamenti e depressioni alla base del collo, spesso in conseguenza di stati di obesità oppure di senescenza in cui, la pelle del collo, perde il consueto tono elastico e tende a cadere verso il basso, afflosciandosi; la medicina estetica e la dermatologia offrono varie soluzioni definitive sia per attenuare che per eliminare del tutto la presenza del collare di Venere, sia attraverso iniezioni di sostanze idonee come l’acido ialuronico sia per mezzo del ricorso a strumenti come il laser frazionato.

Il collare di Venere tende ad assestarsi nella regione cervicale più si va avanti con l’età e più aumenta il peso corporeo, lasciando dei segni quasi definitivi; per questa ragione sarebbe preferibile, dopo l’opportuna valutazione del dermatologo o del medico di medicina estetica, procedere quanto prima al relativo trattamento.

SINTOMI E CLASSIFICAZIONE

Generalmente il collare di Venere non produce una sintomatologia degna di nota: in alcuni casi, qualora vi sia un eccesso di pelle protrudente al di sotto della regione mentoniera, si può avvertire un leggero senso di fastidio, dovuto all’attrito esercitato tra la pelle e il sottostante piano cutaneo; la classificazione del collare di Venere può essere effettuata in base al limite inferiore in cui le rughe e gli avvallamenti si spingono nella regione cervicale, distinguendo:


  • Collare di Venere lieve, quando l’esubero di pelle si manifesta appena al di sotto del mento;

  • Collare di Venere medio, quando l’esubero di pelle giunge a occupare metà estensione della regione sopraioidea;

  • Collare di Venere accentuato, quando l’esubero di pelle occupa per intero l’estensione della regione sopraioidea.


CAUSE E DIAGNOSI

Più cause possono concorrere allo sviluppo del collare di Venere, prima fra tutte la presenza di uno stato di sovrappeso particolarmente ingente oppure di un’obesità franca; queste condizioni contribuiscono infatti all’accumulo selettivo di tessuto adiposo in svariate aree del corpo, tra cui la regione cervicale, dove le cellule adipose vanno a comprimere il tessuto elastico sottocutaneo, determinando un afflosciamento progressivo della cute, la quale si rivela flaccida e poco tonica.

La diagnosi del collare di Venere è effettuata dal medico dermatologo o dal medico di medicina estetica, dopo attenta ispezione e palpazione della regione sottomentoniera e della regione cervicale, mettendo in evidenza la lassità del tessuto adiposo e la flaccidità della cute, la quale tende ad afflosciarsi proprio in questa zona; durante l’esame obiettivo, il medico documenta anche i limiti anatomici fino a dove il collare di Venere si spinge.

TRATTAMENTI

La medicina estetica offre vari trattamenti per attenuare o eliminare la presenza del collare di Venere; i trattamenti più adoperati sono:

  • Biorivitalizzazione. Questa tecnica prevede l’infiltrazione seriata, a diretto livello della regione inferiore del mento e della regione cervicale, di sostanze ad azione rivitalizzante del tessuto sottocutaneo, come l’acido ialuronico. L’acido ialuronico va a idratare in profondità la matrice extracellulare del tessuto sottocutaneo, inducendo la deposizione di elastina da parte dei fibroblasti, la quale va a contrastare l’eccesso di grasso accumulato.

  • Microperforazione cutanea. Questa procedura, eseguita dal medico di medicina estetica, è anche nota con il termine needling e prevede delle numerose e piccolissime iniezioni con ago sottile a livello della pelle in esubero: lo scopo è quello di creare dei piccoli insulti infiammatori, che vanno a stimolare il rilascio di fattori rigenerativi da parte delle piastrine che prendono parte al processo indotto di flogosi.


Oltre a queste tecniche, è buona norma adottare misure preventive che evitino l’attecchimento prematuro di grasso a livello cervicale, che porta alla formazione del collare di Venere. A questo scopo, risulta importante provvedere a un’idratazione costante della zona e a proteggerla dai raggi ultravioletti del sole, specialmente nelle ore più calde della giornata.

RISCHI E COMPLICAZIONI

I trattamenti impiegati per contrastare lo sviluppo e l’attecchimento dell’inestetismo cutaneo noto come collare di Venere solo in rari casi producono delle complicazioni degne di nota; tra queste si possono annoverare:

  • Edema;

  • Piccoli sanguinamenti;

  • Eritema;

  • Formazioni di cicatrici resistenti al riassorbimento.


FONTI:

  • Emanuele Bartoletti, Fulvio Tomaselli. Manuale di medicina estetica. Parma: Acta Medica; 2014.

  • Matteo Basso et al, A cura di. Medicina e chirurgia estetica del corpo. London: Elsevier Health Sciences Italy; 2011.


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