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Le “rughe della stanchezza”: i trattamenti di medicina estetica

Le “rughe della stanchezza”: i trattamenti di medicina estetica


Ven 29/10/2021 | Dott. Antonella Gallodoro

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Le rughe: purtroppo le conosciamo tutti molto bene. Alcune iniziano a comparire anche prima dei 30 anni, in particolare se siamo predisposti geneticamente e se non curiamo abbastanza il nostro stile di vita e lo skin care quotidiano.

Le prime rughe a comparire sono quelle di espressione: frontali, glabellari, naso-labiali e le cosiddette “zampe di gallina”, che sono quelle intorno agli occhi. Si chiamano “d’espressione” proprio perché sono determinate dal movimento che compiono i muscoli mimici del volto nelle varie espressioni.

Abbiamo le rughe frontali, cosiddette “del pensatore”: sono orizzontali sulla fronte, e si formano in genere quando siamo concentrati su qualcosa. La glabellare, quella verticale che si forma tra le due sopracciglia, è tipica invece di un’espressione corrugata. Si forma quando qualcosa ci fa arrabbiare, o non va come vorremmo. Le rughe intorno agli occhi e alle labbra si formano invece quando sorridiamo. Le “zampe di gallina” si formano spesso però anche quando strizziamo gli occhi, perché magari c’è troppa luce o perché non vediamo bene, spesso anche quando stiamo per troppe ore davanti a PC e smartphone.

Tutte queste rughe determinano le espressioni, ma quando la pelle è giovane scompaiono da sole una volta che il volto si distende. Con l’età invece, la pelle perde elasticità, e questo porta nel tempo queste rughe a fissarsi e formare quei solchi che tanto bene conosciamo ma che (almeno la maggior parte di noi!) vorremmo tanto non avere.

Le rughe rendono il volto più stanco, oltre che invecchiato. E spesso è proprio la stanchezza ad essere concausa dell’accentuazione delle rughe. Nei periodi nei quali la routine giornaliera è più intensa e stressante, può capitare che mangiamo male, dormiamo poco e non abbiamo tempo per curare la nostra pelle come dovremmo: non facciamo altro che correre, portare a termine scadenze, e quando arriviamo alla sera crolliamo sul letto senza dedicare neanche 10 minuti alla detersione ed alla cura della pelle del volto.

La pelle non curata diventa più secca e disidratata, e le rughe si formano e si accentuano molto più facilmente. Le rughe che potremmo definire “della stanchezza” sono per lo più quelle frontali e quelle intorno agli occhi, che si formano a causa delle poche ore di riposo ed a causa dello stress derivante dai problemi giornalieri. Il volto appare non tanto invecchiato, quanto stanco: rugoso, e dal colorito spento.

Per ritrovare una naturale freschezza sono importanti prima di tutto riposo, alimentazione e skin care quotidiano. Attualmente poi la medicina estetica mette a disposizione una vasta gamma di trattamenti non invasivi o mini invasivi, che aiutano a ripristinare idratazione, compattezza ed elasticità cutanea rigenerando il tessuto epidermico in profondità.

Questi trattamenti agiscono stimolando la rigenerazione di collagene ed elastina, due proteine del derma indispensabili per il corretto mantenimento di compattezza ed elasticità dell’epidermide, oppure ripristinando l’idratazione profonda, attraverso delle microiniezioni di acido ialuronico, un disaccaride in grado di legare a sé moltissime molecole di acqua.

 

Le “rughe della stanchezza”: lo skin care quotidiano


Non possiamo sottrarci allo stress della routine quotidiana, ma possiamo senz’altro impegnarci a dedicare una mezz’oretta alla cura della nostra pelle. Magari la sera, prima di metterci a letto.

Una corretta procedura di skin care quotidiano prevede 3 step:

  • Detersione: la pelle va pulita accuratamente con un detergente delicato, per togliere il sedo in eccesso e lo sporco accumulato durante il giorno. Una corretta detersione aiuta a migliorare a texture cutanea e ad evitare la formazione di pori dilatati.

  • Tonico: aiuta a chiudere i pori, quindi anche qui a migliorare la grana della pelle. Va applicato picchettando delicatamente la cute.

  • Crema: la crema dovrebbe essere applicata tutti i giorni, al mattino ed alla sera. Al mattino un prodotto più leggero e protettivo, alla sera qualcosa di più nutriente che possa agire in profondità durante la notte.


Una o due volte alla settimana è utile inoltre fare uno scrub, per eliminare le cellule morte e favorire la rigenerazione cutanea.

Oltre allo skin care quotidiano, per combattere le “rughe della stanchezza” è importante mangiare in modo sano, consumando ad ogni pasto una porzione di frutta e verdura di stagione (ricchi di acqua e vitamine) ed abbandonare le cattive abitudini, come ad esempio il fumo, che ha un effetto negativo sulla salute in generale e sull’aspetto della pelle.

 

Le “rughe della stanchezza”: quali sono i principali trattamenti di medicina estetica


I principali trattamenti di medicina estetica per contrastare l’aspetto stanco e spento sono sicuramente la tossina botulinica per il 1/3 superiore del viso. A seconda delle esigenze, dell’età della paziente e del grado di aging, si utilizzano dosi differenti e tecniche differenti per avere un aspetto fresco pur mantenendo la dinamicità muscolare e non un effetto statico e amimico. Sul 1/3 medio e inferiore, senza trascurare anche il collo ed il décolleté, si possono utilizzare biostimolanti e acido ialuronico. Anche in questo caso, a secondo del grado di disidratazione della pelle, della perdita di elasticità e tono, si può ricorrere a formulazioni diverse personalizzando la cadenza delle sedute.

 

I trattamenti di medicina estetica più innovativi per restituire freschezza al volto


Tra i trattamenti più innovativi troviamo i biopeeling: un trattamento che associa l’efficacia di un peeling esfoliante all’azione idratante e tonificante di complessi antiossidanti e vitamine. Un unico trattamento: due risposte.
Da non molti anni, sul mercato, si trovano dei medical device a base di acido ialuronico a differente peso molecolare, associato a glicerolo o peptidi biomemetici o idrossiapatite o complessi antiossidanti. Io li definisco dermoristrutturanti avanzati dove i principi attivi svolgono sinergicamente un’azione di idratazione profonda e di stimolazione della collegenogenesi. Eseguiti secondo dei protocolli ben precisi permettono alla pelle di recuperare compattezza, elasticità e luminosità.

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Gallodoro Antonella

Autore

Chirurgia plastica,Medicina estetica

Taormina (ME)

Acireale (CT)


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