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Antiaging


Mar 26/04/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Il termine antiaging si riferisce, in visione generale, a quell’insieme di procedure volte a fermare o ad attenuare i segni e gli effetti dell’invecchiamento; in medicina, dunque, l’antiaging è un insieme di tecniche che lavorano sulla prevenzione dei danni subiti dall’invecchiamento, focalizzandosi su uno stile di vita sano e su un’alimentazione corretta. I segni dell’invecchiamento sul corpo sono invece attutiti dall’antiaging cutaneo che, attraverso tecniche sia non chirurgiche che chirurgiche, mira a nascondere o mitigare rughe e altri inestetismi dovuti all’invecchiamento; generalmente, questi trattamenti sono operati da medici dermatologi o medici di medicina estetica e mostrano un ottimo profilo di sicurezza.

COS’È

L’antiaging rappresenta in medicina quel processo che ha lo scopo di contrastare i fenomeni fisici dovuti all’invecchiamento, sia sulla cute che più estesamente per l’intero organismo.

I trattamenti antiaging sono diversificati: comprendono sia lozioni e creme anti-rughe sia interventi chirurgici a base di filler, sia semplici consigli preventivi per una vita sana. L’aging, ossia l’inevitabile incedere dell’età, è un fenomeno fisiologico in virtù del quale la pelle tende a involversi e degenerare, mostrando dei palesi segni estetici di invecchiamento.

L’invecchiamento scaturisce dal fatto che, con il passare del tempo, la produzione delle principali proteine strutturali del derma della cute, cominciano a essere sintetizzate in maniera notevolmente ridotta, portando a squilibri e perdita di funzionalità nel tessuto sottocutaneo, che agisce come impalcatura della cute stessa. Come conseguenza di questo fenomeno, la pelle tende ad afflosciare, divenire flaccida e poco tesa: è contro questi inestetismi che va ad agire la medicina estetica antiaging.

INDICAZIONI

Le indicazioni di prevenzione antiaging sono valide in maniera universale, essendo finalizzate al benessere della persona e al far ritardare i segni precoci dell’invecchiamento nell’organismo: in particolare, la promozione di uno stile di vita attivo, un’alimentazione sana e l’astensione dai vizi sono ottime indicazioni antiaging che si estendono a tutti.

Se invece si considerano i trattamenti antiaging cutanei, essi sono rivolti a chi vuole evitare l’attecchimento di inestetismi cutanei dovuti alla senescenza, mirando alla mitigazione di questi segni o alla rimozione diretta, attraverso procedure dermatologiche o veri e propri interventi di natura chirurgica.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO ANTIAGING SULLA CUTE

A parte l’applicazione di soluzioni topiche antiaging come pomate, lozioni e creme, trattamenti più invasivi sono applicabili sulla cute, sfruttando tecniche differenti di medicina estetica.

Ecco alcuni dei principali trattamenti antiaging:


  • Lifting del viso e delle arcate sopraccigliari


L’intervento di lifting si pratica generalmente in regime di anestesia generale e consiste nell’incidere in punti strategici del viso (come posteriormente al padiglione dell’orecchio) la pelle, in maniera da sollevarla e “distenderla”, favorendone il rilassamento e la scomparsa delle rughe;

  • Iniezione di botulino;


Il botulino è una tossina che viene iniettata nella pelle e ha lo scopo di inibire la contrazione muscolare, favorendone il rilassamento e la temporanea scomparsa delle rughe; questa tecnica non si dimostra però assai duratura, in quanto è necessario sottoporsi a diverse sedute di iniezione di botox, distanziate l’una dall’altra da un determinato lasso di tempo, stabilito dal medico.

  • Redermalizzazione;


Il trattamento antiaging di redermalizzazione consiste nell’iniettare una soluzione liquida a base di acido ialuronico e succinato nelle aree del viso più cadenti, con lo scopo di conferire lucentezza e ringiovanimento; il succinato concorre all’eliminazione dei radicali liberi, sostanze nocive che si formano inevitabilmente nei processi di invecchiamento cellulare;

  • Microdermoabrasione


La microdermoabrasione è un piccolo trattamento dermatologico in cui si sottopone la cute all’azione di minuti cristalli esfolianti, i quali rimuovono gli strati di pelle decadente per lasciar spazio agli strati inferiori più vitali. L’esfoliazione delle cellule morte dell’epidermide, ossia lo strato più superficiale della cute, conduce alla rigenerazione della pelle grazie alla stimolazione della sintesi di collagene ed elastina, esercitata sui fibroblasti presenti nel derma.

EFFETTI DEL TRATTAMENTO ANTIAGING CUTANEO

Gli effetti che possono ottenersi da un trattamento antiaging praticato a livello cutaneo sono molteplici:

  • Maggiore idratazione della pelle;


 

  • Prevenzione dell’azione radicalica dei raggi U.V. sulla cute;

  • Maggiore lucentezza della cute;

  • Elasticità cutanea rinforzata;

  • Rimozione o attenuazione delle rughe superficiali e profonde.


RISCHI E COMPLICAZIONI

Sebbene la maggior parte dei trattamenti antiaging condotti sulla cute dimostrino un alto margine di sicurezza dalla comparsa di complicazioni, interventi più invasivi che prevedono l’iniezione di sostanze esogene potrebbero determinare fenomeni reattivi di natura allergica fino allo shock anafilattico (soprattutto nel caso dell’iniezione con tossina botulinica).

FONTI:

  • Jerome Paul Lamb, Christopher Chase Surek. Volumizzazione facciale. Padova: Piccin; 2019.

  • Theda C. Kontis, Victor G. Lacombe. Iniezioni di tossina botulinica e filler in medicina estetica. Padova: Piccin; 2020.

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


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