New trend in medicina estetica: che cosa chiedono le giovanissime?

New trend in medicina estetica: che cosa chiedono le giovanissime?


Ven 17/04/2020 | Dott. Riccardo Midolo

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Oggi rivolgersi al medico estetico non è più un tabù. Una condizione che soprattutto le pazienti più giovani vivono senza disagio.

Le millennials si avvicinano alla medicina estetica soprattutto per richiedere un rimodellamento delle labbra, inteso come aumento di volume o definizione della linea, oppure per migliorare l’aspetto della pelle del viso, soprattutto in termini di prevenzione, piuttosto che correzione, dei segni dell’invecchiamento.

I trattamenti richiesti si attuano attraverso tecniche non invasive o mini invasive, perfettamente in linea con i nuovi trend della medicina estetica. Attualmente infatti si punta non tanto alla correzione del singolo inestetismo, come invece accadeva in passato, ma ad ottenere un risultato naturale ed armonico migliorando l’aspetto della pelle ed i volumi del volto.

Nel tempo i medici estetici si sono sempre più resi conto che non basta eliminare le rughe per ringiovanire un volto, o “gonfiare” le labbra per renderle più sensuali, ma è più importante rivitalizzare il tessuto cutaneo stimolando processi naturali o volumizzare le labbra considerando l’armonia del volto nel suo complesso.

Il risultato che si punta ad ottenere dal “ritocchino” è un miglioramento naturale dell’aspetto della pelle e del volto in generale, non più semplicemente l’appianamento delle rughe a tutti i costi, che spesso porta a perdere anche in espressività.

Medicina estetica: cosa chiedono le millennials e perché


I trattamenti richiesti dalle più giovani sono principalmente l’aumento del volume delle labbra e un miglioramento della texture della pelle in generale. Non parliamo quindi, almeno nella maggior parte delle volte, di trattamenti correttivi, ma piuttosto di trattamenti migliorativi o preventivi.

Per quanto riguarda le labbra, ci sono dei casi nei quali il “ritocchino” può andare a correggere un difetto, quale può essere ad esempio un labbro troppo sottile oppure un’asimmetria tra emilabbro superiore e inferiore, o ancora la correzione di un contorno non ben definito. Altre volte però il trattamento è semplicemente migliorativo: un aumento del volume delle labbra ed una ridefinizione delle linee e dell’Arco di Cupido.

I motivi per i quali anche le ragazze più giovani si rivolgono alla medicina estetica sono diversi. In primo luogo, le tecniche attuali sono meno invasive e meno definitive. I trattamenti utilizzano sostanze come l’acido ialuronico, che è presente naturalmente nel nostro corpo per cui è biocompatibile e totalmente riassorbibile.
Altro motivo al quale si può attribuire questa tendenza è il fatto che oggi il viso e la pelle siano più in primo piano rispetto al passato, perché sempre più spesso si postano le proprie foto sui social network, e a tutte piacerebbe essere belle “senza filtri”.

Tutto questo porta le millennials a guardare con attenzione alla texture della propria pelle. È bello che essa sia sempre luminosa, liscia e compatta. Questo si ottiene prima di tutto mantenendo un’alimentazione ed uno stile di vita sano, nonché con un corretto skin care quotidiano.

La medicina estetica però viene incontro con tecniche conosciute come “skin-saver”, e pensate proprio per rivitalizzare anche la pelle giovane ritardando la comparsa di rughe d’espressione o disidratazione cutanea, i primi segni dell’invecchiamento della pelle.

Gli skin saver sono in genere a base di acido ialuronico e glicerolo. L’acido ialuronico lega a sé moltissime molecole di acqua e idrata la pelle in profondità, mentre il glicerolo promuove il mantenimento di questa idratazione. Il risultato è una pelle naturalmente più liscia, compatta e morbida, a prova di “selfie”.

Medicina estetica e millennials: il parare dell’esperto


Ne abbiamo parlato con il dott. Riccardo Midolo, Medico estetico.

“Ho avuto occasione di osservare che le donne giovani ne parlano tranquillamente con le amiche e addirittura si confrontano anche sui social media, non fanno segreto e non nascondono di essersi rivolte ad un professionista e di avere eseguito qualche trattamento estetico, o alcuni piccoli ritocchi al viso.

Sicuramente il trattamento principe nell’ambito della medicina estetica è quello dell’aumento volumetrico delle labbra, ma è notevolmente cresciuta anche l’attenzione alla cura ed alla salute della pelle.

Le aziende farmaceutiche hanno compreso questa esigenza delle pazienti più giovani e per questo sono stati introdotti da poco prodotti innovativi e versatili, a base di acido ialuronico a basso peso molecolare, non crossing-linkati, che hanno semplicemente la funzione di andare ad idratare in profondità la pelle e di rendere il viso più luminoso.

La reazione delle pazienti all’effetto che queste nuove molecole sono in grado di garantire è notevolmente positivo, solitamente sono molto contente quando possono iniziare un percorso, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto del crono e foto aging fin da giovani, anche con minimi trattamenti per prendersi cura della pelle ma in maniera professionale, in uno studio di medicina estetica.

In merito alle mie pazienti ritengo utile condividere una mia esperienza, che credo possa semplificare il concetto appena esposto. Ho seguito personalmente una giovane paziente di 15 anni che si è rivolta al mio studio per eliminare un’antiestetica gibbosità, quindi una piccola gobbetta sul naso, che le provocava qualche disagio psicologico, perché per colpa di questo inestetismo veniva derisa e presa in giro dai compagni di scuola.

Quindi, in accordo con i genitori e dopo aver parlato con lei, ho capito che si rendeva necessario intervenire, ma con un trattamento che non fosse troppo invasivo data l’età della paziente e la tipologia di problematica che presentava. Ho deciso quindi di intervenire effettuando un Rinofiller, vale a dire una piccola iniezione di acido ialuronico in punti precisi che mi hanno permesso di ammorbidire l’inestetismo e di addolcire la gobbetta, in modo da renderla meno prominente ed evidente.

La paziente nell’immediato è stata molto contenta, l’ho rivista a distanza di 12 mesi e devo dire che la correzione era ancora presente e soprattutto l’aspetto che mi ha dato maggiore gratificazione e soddisfazione è che la paziente aveva costruito un rapporto migliore con la propria immagine ed acquisito una maggiore sicurezza in sé stessa.

A mio giudizio, per concludere, l’approccio della medicina estetica con le pazienti più giovani deve essere innanzitutto di prevenzione: prevenzione dai raggi solari, seguire uno stile di vita sano quindi mangiare maniera equilibrata, e fare attività fisica, dopo di che si possono eseguire piccoli interventi a livello ambulatoriale con prodotti che possano andare ad idratare la pelle, ed è altrettanto importante che si rivolgano anche a medici e professionisti competenti e capaci di valorizzare il loro viso, in maniera il più possibile naturale e senza stravolgere il rapporto delle proporzioni o alterare in maniera eccessiva i lineamenti.”

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