Impariamo a conoscere le nostre rughe

Impariamo a conoscere le nostre rughe


Gio 09/01/2020 | Dott. Carlo Borriello

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Quante rughe sul nostro viso. Alcune ci caratterizzano, altre ci invecchiano, alcune si possono correggere, altre meglio tenerle. Ma come fare a orientarsi? Soprattutto, è giusto cancellarle? È giusto provare a tutti i costi a eliminare i segni dell’invecchiamento?


Ho deciso di scrivere questo articolo dopo tanti anni di professione in questo ambito per rispondere alle numerose domande e ai tanti dubbi delle/dei pazienti, che quotidianamente entrano nei miei ambulatori spinti dalla voglia di giovinezza ma con tante paure.


Ci sono numerose cause scatenanti per la comparsa delle rughe.


Spesso sono un’eredità dei nostri genitori, meno spesso rappresentano la conseguenza di abitudini scorrette (eccessiva esposizione al sole), altre volte poi sono conseguenza di forti dimagrimenti. E allo stesso modo esistono diversi tipi di rughe: da movimento, da perdita di volume, da rilassamento dei tessuti.


Le nostre pieghe in viso recitano la nostra vita e, a parere di chi vi scrive, vanno gestite nel rispetto della naturalezza.


È sicuramente corretto provare ad attenuarle, ma quanto veramente conviene cancellarle del tutto?


Spesso mi viene chiesto di cancellare tutto. Ma siamo sicuri che un’eliminazione totale ci conferisca un aspetto naturale?


I numerosi sistemi per combattere queste odiose pieghe, filler, botulino, laser, peeling, creme, sono strumenti utilissimi ma vanno gestiti senza esagerare.


Prendiamo ad esempio il botulino: cancella le zampe di gallina, cancella le rughe verticali al di sopra del naso e quelle orizzontali della fronte, ma se usato nel modo sbagliato può rendere il nostro volto inespressivo.


Allora diciamo “sì” al botulino ma diciamo “sì” anche al sorriso, agli sguardi intensi, conserviamo i nostri movimenti e continuiamo ad esprimere emozioni con i nostri muscoli.


Usiamo il botulino per attenuare le pieghe, ma conservare i movimenti e non per paralizzarli.


Allo stesso modo parliamo di filler. Esistono numerosi prodotti per riempire i vuoti che gli anni, le sofferenze, lo stile di vita e la genetica ci hanno lasciato. Filler volumizzanti e filler biostimolanti, filler per le labbra o per gli zigomi. Ma quanto è giusto usare o abusare di queste sostanze?


Diciamo “sì” al ripristino di un volume perso ma non cadiamo nel vortice di “voglio sempre di più”.


Abusare nelle quantità trasforma il nostro volto ed altera le forme “gonfiando” in modo per niente naturale e alterando l’immagine che noi (e gli altri) abbiamo allo specchio.


Come spiego spesso alle mie pazienti, non esistono miracoli in medicina estetica ma possiamo fare tantissimo. La combinazione di più trattamenti nelle giuste dosi può dare grandissimi risultati.


Più belle sì ma alla nostra età!


Ora facciamo qualche esempio pratico.


Quante volte abbiamo fatto un trattamento alle rughe naso-geniene senza ottenere il risultato desiderato?


Le rughe naso-geniene, la zona più trattata in medicina estetica, spesso sono causate da uno svuotamento a monte. Quindi se il filler viene iniettato direttamente nella ruga non la cancellerà; se invece iniettiamo nella zona sotto gli occhi, noteremo un immediato miglioramento.


Affidarsi ad un medico esperto ci mette al riparo dai trattamenti inutili.


Piccole quantità di filler nella zona intorno agli occhi possono cancellare l’aspetto stanco del nostro volto.


Il rilassamento della linea mandibolare e il cedimento dei tessuti del volto, solo in una percentuale dei casi sono legati allo svuotamento dei tessuti ma possono dipendere da un rilassamento dei legamenti del viso. Quindi riempire eccessivamente non risolleva il viso ma lo deforma.


Piccole quantità è anche sinonimo di trattamento poco costoso e qui vorrei sfatare un mito.


Non è sempre necessario spendere delle fortune per “rifarsi la faccia”.


Allora conta davvero la prevenzione? La prevenzione è il futuro della medicina estetica. Meglio ancora parlare di medicina preventiva.


Ecco dunque il moderno approccio alla medicina estetica: ripristiniamo i volumi, risolleviamo i tessuti, ma cerchiamo di essere noi stessi. Aiutiamo noi stessi ad essere più belle/i ma senza alterare il nostro aspetto. Ma soprattutto conserviamo la capacità di esprimere emozioni con il viso.


Un bellissimo sorriso naturale, un volto giovane ed armonioso nelle forme e nelle proporzioni, vale più di mille trattamenti eccessivi e di tanti soldi spesi inutilmente.


La naturalezza vale soprattutto in zone come le labbra. Il rischio di trasformarsi è molto alto se esageriamo. I trattamenti di medicina estetica non dovrebbero essere un sistema per somigliare a qualcun’altra/o, ma uno strumento per essere più belli rispettando la propria età.


E la prevenzione? A quanti anni è giusto cominciare? Quali e quanti trattamenti sono adatti per evitare la comparsa delle rughe?


Tanto per cominciare la prevenzione nasce dallo stile di vita! Evitiamo le eccessive esposizioni solari, conserviamo abitudini alimentari corrette evitando trattamenti fai da te (diete, cosmetici, terapie estetiche varie).


Prendersi cura del proprio viso in giovane età con manovre semplici (anche attraverso corretta detersione e creme specifiche) ci aiuta a conservare una pelle sana.


La medicina estetica poi sia la benvenuta ma senza l’uso di filler quando non ve ne è la reale necessità (vedi il volto di giovanissime trasformate da filler alle labbra o agli zigomi).


Esistono numerosi prodotti nutritivi e biorivitalizzanti per rallentare i segni del tempo. Impariamo tutti a vivere meglio la consapevolezza di noi stessi fin da giovani.


Sì ai trattamenti medici ma senza esagerare. Non è mai troppo presto per il botox a patto che ci sia la reale necessità.


E ricordiamo che i trattamenti di medicina estetica sono correttivi e non trasformativi.

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