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Melasma


Mer 07/09/2022 | Redazione Tuame

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DEFINIZIONE

Il melasma è l’insieme delle macchie e delle macule iperpigmentate che appaiono nelle aree esposte alla luce solare, soprattutto in alcune donne nel corso della gravidanza. Mentre il melasma rappresenta una particolare chiazza di iperpigmentazione cutanea che tende a manifestarsi soprattutto con il normale processo di invecchiamento, il cloasma può invece verificarsi durante la gravidanza in conseguenza della variazione dell’assetto ormonale. Il melasma si palesa in via elettiva sul volto e questa condizione non desta preoccupazioni nonostante possa venire percepita come un grave inestetismo per la persona nella quale si manifesta.

COS’È

Il melasma rappresenta l’insieme delle macule iperpigmentate che tendono a manifestarsi soprattutto durante la gravidanza in alcune donne; il melasma è un fenomeno benigno imputabile all’alta concentrazione di ormoni estroprogestinici, i quali favoriscono la proliferazione eccessiva dei melanociti, le cellule responsabili della sintesi della melanina, il pigmento che conferisce il caratteristico aspetto brunastro ai nei e, in questo caso, alle macchie cutanee. Il melasma ha la tendenza ad attecchire soprattutto a livello del volto delle donne gravide, disponendosi per lo più sulle guance e nella regione frontale: questa particolare disposizione ha fatto sì che per questa condizione venisse coniata la denominazione di maschera gravidica.

Molte donne sperimentano un forte senso di disagio durante la vita sociale e relazionale a causa del melasma e, per tale ragione, ricorrono spesso ai diversi tipi di trattamento che la medicina estetica offre per la risoluzione o l’attenuazione dell’inestetismo.

SINTOMI E CLASSIFICAZIONE

Il melasma rappresenta una condizione benigna e molto spesso passeggera che bersaglia la cute di alcune donne per effetto della gravidanza o della luce solare e, nella maggior parte dei casi, non induce una sintomatologia specifica e degna di nota; qualora il melasma fosse invece stato causato solo da una combinata ed eccessiva azione dei raggi solari sulla cute, allora possono riscontrarsi segni di irritazione cutanea come arrossamento, dilatazione dei capillari, fastidio e bruciore.

Il melasma può essere classificato in base all’area anatomica dove si palesa, distinguendo dunque:


  • Melasma delle guance e delle pinne nasali;

  • Melasma del solco naso-labiale (philtrum) e del labbro superiore;

  • Melasma perimandibolare;

  • Melasma centrale (o maschera gravidica), quando colpisce la regione frontale, il naso, gli zigomi, le guance e la zona peribuccale.


CAUSE E DIAGNOSI

Come detto, la genesi del melasma è imputabile per lo più all’azione combinata degli ormoni steroidei prodotti naturalmente nel corso della gravidanza, come gli estrogeni e il progesterone; tuttavia, anche altri fattori possono concorrere, in combinazione con gli ormoni, a determinare il melasma, eccone i principali:

  • Azione dei raggi ultravioletti del Sole (infatti il melasma si esacerba maggiormente durante i mesi estivi);

  • Assunzione di farmaci steroidei;

  • Predisposizione genetica individuale.


Il riconoscimento e la diagnosi di melasma vengono effettuati dal medico di medicina estetica o dal medico dermatologo; il medico si informa prima dei principali dati anamnestici forniti dalla paziente con focus riguardo l’assunzione in concomitanza di particolari farmaci o della frequente esposizione ai raggi solari, per poi procedere all’accurata ispezione (anche con apposita lampada) delle macchie iperpigmentate sul viso.

TRATTAMENTI

I trattamenti maggiormente utilizzati dalla medicina estetica per attenuare la presenza del melasma, specie nelle sue forme più complete dove prende il nome di maschera gravidica, sono:

  • Creme schiarenti, che contrastano l’azione di sintesi della melanina da parte dei melanociti, inibendo l’attività enzimatica della tirosinasi;

  • Peeling chimico o fisico, con il quale si leviga e si esfolia lo strato superficiale della cute interessato dall’iperpigmentazione;

  • Laser a luce pulsata, che mira alla distruzione selettiva di porzioni specifiche delle macchie iperpigmentate del melasma.


RISCHI E COMPLICAZIONI

Gli effetti collaterali più comuni che possono riscontrarsi in seguito ai trattamenti di medicina estetica volti a contrastare il melasma sono:

  • Arrossamento;

  • Sensazione di fastidio e bruciore;

  • Formazione di raccolte petecchiali;

  • Edema;

  • Recidivizzazione dell’iperpigmentazione.


FONTI:

  • Medicina e chirurgia estetica del corpo. London: Elsevier Health Sciences Italy; 2011.

  • Mauro Picardo, Manuela Carrera. New and Experimental Treatments of Melasma and Other Hypermelanoses. Dermatologic Clinics. 2007;25(3):353-362.


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