Accesso
Dottori
HOME >

Culotte de Cheval


Lun 09/05/2022 | Redazione Tuame

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

DEFINIZIONE

La culotte de cheval è un accumulo focalizzato di tessuto adiposo che attecchisce tra le cosce e i glutei, a livello della regione peri-trocanterica. Questa condizione è visibile dall’esterno, in quanto il tessuto adiposo in eccesso tende a debordare dai fianchi, conferendo l’aspetto tipico a “sacca”. La culotte de cheval è una condizione che bersaglia in via elettiva le donne e pare essere non dipendente dallo stato nutrizionale o dall’abitudine sportiva bensì riflette il personale assetto genico e l’influenza degli ormoni sull’organismo. La medicina estetica offre vari trattamenti, anche non invasivi, per la correzione della culotte de cheval.

COS’È

La culotte de cheval indica, con un termine particolarmente evocativo, la raccolta adiposa che si dispone a livello intermedio tra la radice della coscia e i glutei, presente soprattutto nelle donne e, in misura molto minore, anche negli uomini. La culotte de cheval è così denominata in quanto la conformazione che il tessuto adiposo assume tra cosce e glutei ricorda quella dei pantaloni da cavallo, o del fantino, i quali sono svasati a livello dei fianchi. Questa condizione non è necessariamente connessa all’obesità e a panniculopatie come la cellulite, ma può venire influenzata da queste ultime.

La culotte de cheval può rappresentare, in alcune donne, un vezzo del proprio corpo mentre in altre può venire considerato come un inestetismo cutaneo vistoso e, in questi casi, si fa ricorso alla medicina estetica per l’attenuazione della raccolta adiposa.

SINTOMI E CLASSIFICAZIONE

La presenza della culotte de cheval non induce quasi mai una sintomatologia degna di nota: quando è associata a un forte stato cellulitico però, la panniculopatia edematosa risultante può sfociare in irritazioni, arrossamenti circoscritti della cute e talvolta senso di bruciore e fastidi. Quando non intervengono fattori esterni come agenti infettivi che possono colonizzare aree più lasse della cute, la culotte de cheval non produce sintomi particolari.

La culotte de cheval può essere classificata in:


  • Culotte de cheval di grado lieve, quando l’esubero di grasso si sporge appena dai fianchi;

  • Culotte de cheval di grado medio, quando è ben visibile la raccolta adiposa a livello dei fianchi;

  • Culotte de cheval di grado severo, quando la raccolta adiposa si accumula anche a livello gluteo e trocanterico, oltre che nei fianchi.


CAUSE E DIAGNOSI

La diagnosi della culotte de cheval viene effettuata dal medico di medicina estetica, tramite l’esame obiettivo del paziente; durante la visita, all’ispezione, la culotte de cheval appare come una massa focale di tessuto adiposo e fibroso che protrude dalla regione dei fianchi, disponendosi per lo più tra coscia e glutei o a livello della regione peri-trocanterica.

Le cause che predispongono alla culotte de cheval sono da ricercare maggiormente nell’assetto genetico individuale e solo in minima parte altre cause come lo stato nutrizionale e lo stile di vita influiscono nella genesi di queste raccolte adipose.

Le cause più importanti nella formazione delle culottes de cheval sono:

  • Predisposizione genetica, riconoscibile dalla tendenza del tessuto adiposo a localizzarsi nelle stesse aree cutanee e con le stesse modalità rispetto ad altri membri della famiglia;

  • Assetto posturale: la postura potrebbe essere chiamata in causa nel determinare dei cattivi atteggiamenti dell’asse del corpo nello spazio e favorire la raccolta di tessuto adiposo a livello dei fianchi;

  • Azione degli ormoni: gli ormoni estrogeni, nella donna, sono strettamente correlati all’insorgenza della cellulite e promuovono lo sviluppo di adiposità in maniera generalizzata.


TRATTAMENTI

La medicina estetica dispone di vari trattamenti utili nell’attenuazione della culotte de cheval, nelle donne che percepiscono tale condizione come un inestetismo; oltre che raccomandare uno stile di vita attivo e l’assunzione di un’alimentazione equilibrata che potrebbero influire in senso positivo sulla culotte de cheval, i trattamenti più utilizzati in medicina estetica sono:

  • In questa tecnica si applica un manipolo collegato a una ventosa su un’area focalizzata di tessuto adiposo, portando le cellule a cristallizzarsi e necrotizzarsi, per poi venire drenate dal sistema linfatico ed eliminate dall’organismo;

  • Questa tecnica si basa sull’erogazione di ultrasuoni su aree specifiche della cute, interessate da adiposità, con il fine di generare delle microbolle di vapore interne che, implodendo, distruggono le cellule adipose;

  • La mesoterapia, o intradermoterapia, ha come fine l’iniezione multipla di particolari miscele di farmaci ed amminoacidi nella cute lassa per favorire l’attenuazione della cellulite e delle raccolte di grasso.


RISCHI E COMPLICAZIONI

Le complicazioni maggiori che possono insorgere in seguito a trattamenti di medicina estetica volti ad attenuare le culottes de cheval sono:

  • Edema;

  • Formazione di raccolte petecchiali;

  • Ulcerazione cutanea;

  • Alterazione della sensibilità cutanea.


FONTI:

  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

  • Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


Articoli correlati

Accesso contenuti completi

x