Fake news in ambito medico

Autore: Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Del: 18/12/2018

Le “fake news” online si diffondono molto più rapidamente e più ampiamente delle notizie reali. I post online con informazioni mediche false ottengono più visualizzazioni, commenti e preferenze rispetto a quelli con contenuti medici accurati. In un mondo online in cui gli spettatori hanno un'attenzione limitata e sono saturi di scelte di contenuti, spesso sembra che le informazioni false siano più accattivanti o coinvolgenti per gli utenti.

 

Fake news mediche cosa sono?

Nell'attuale ambiente di notizie di oggi, con i suoi cicli di storie di 24 ore, le piattaforme di social media e l'inondazione di notizie mediche false si diffonde in modo virale . Anche argomenti seri come il cancro, le malattie cardiache e la tossicodipendenza non sono immuni dal incrementare le notizie false.

Di conseguenza, la credibilità dell'establishment medico e dell'establishment scientifico viene ferita quando le persone alla fine credono di non potersi fidare di ciò che leggono.

Le fake news mediche sono dappertutto su Internet. Contengono informazioni inesatte e fuorvianti, informazioni impacchettate per apparire come notizie reali sono talmente preoccupanti che la FDA pubblicò nel 2017 un elenco di 187 "cure" del cancro fasullo che i consumatori dovrebbero evitare. I prodotti andavano da estratti di erbe e tè a pillole alle cosiddette creme per combattere il cancro.

 

Conseguenze reali delle fake news mediche

Diverse organizzazioni stanno cercando di fermare, o almeno rallentare, la valanga di false informazioni. Facebook, ad esempio, ha posto limiti e qualifiche su ciò che gli utenti possono condividere sulla piattaforma dei social media. Gli utenti di Facebook verranno allertati quando si ritiene che una notizia non sia accurata o sia falsa.

Ormai ovunque in rete si è posto in essere questa tipologia di problema: Google stessa, in seguito all’aggiornamento di Agosto 2018 (chiamato anche Medic Update), ha modificato il suo algoritmo in modo tale da riordinare i risultati di ricerca nella SERP affinchè si riducesse l’importanza dei siti che contengono pagine con una scarsa veridicità delle fonti o assenza delle stesse. Questo cambiamento è stato voluto per contrastare in modo efficiente la comparsa delle fake news mediche (e non solo), che incidono profondamente sulla vita delle persone, tra i primi risultati di ricerca.

Conseguenza principale è stata la penalizzazione di tutti quei siti pseudo scientifici che potevano causare danni sociali e alla salute di chi li reputava validi.

La maggior parte delle informazioni vengono cercate in rete dagli utenti e per tale ragione è stata data priorità alla certificazione delle informazioni.

I sostenitori della medicina basata sull'evidenza hanno speso anni a sviluppare strumenti e tecniche per combattere le false informazioni sulla salute e l'assistenza sanitaria. Ad esempio, la Fnomceo ha creato un portale dal nome “dottore ma è vero che?” per contrastare la diffusione delle fake news mediche ed aiutare il cittadino a valutare in modo critico la qualità dell’informazione sanitaria online. Di recente, anche il dott. Burioni, ha creato il sito MedicalFacts da lui definito come una “sfida editoriale per una corretta informazione scientifica”.

Tuame.it può essere considerato un pioniere della lotta alle fake news mediche in quanto ci siamo posti fin dall’inizio l’obiettivo di dare una centralità al medico che permettesse così agli utenti di trovare esclusivamente notizie e informazioni mediche accreditate, scritte da medici ed esperti del settore.

 

Fake news mediche come riconoscerle

La popolarità delle fake news mediche probabilmente non esisterebbe se le persone non ci credessero e la condividessero. Imparare a individuare fake news mediche richiede una buona dose di pensiero critico. Non esiste un modo semplice per distinguere i fatti dalla finzione, ma vi sono alcuni fattori da tenere d’occhio e domande da porsi, come ad esempio:

  • L'articolo si basa su una ricerca praticamente sconosciuta?
  • L'autore fa conclusioni di vasta portata da un singolo studio
  • L'articolo fa salti enormi e non supportati quando si descrivono le conclusioni di uno studio particolare?
  • L'articolo proviene da un numero qualsiasi di ambientalisti, attivisti per la salute o siti web di moda?
  • L'articolo sembra un comunicato stampa?
  • L'articolo non tenta di spiegare la metodologia di uno studio o utilizzare una terminologia tecnica che richiederebbe un livello di analisi e comprensione

Tuame.it con il suo team di esperti si impegna ogni giorno per cercare di migliorare la qualità delle informazioni in rete perché la salute delle persone viene prima di qualunque altro scopo.

 

 FONTI

www.medicalfacts.it

www.dottoremaeveroche.it

portale.fnomceo.it

https://www.fda.gov/ForConsumers/ConsumerUpdates/ucm048383.htm

Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

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Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Dottore in Farmacia e Founder Tuame

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