Acne, adolescenti e social network

Autore: Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Del: 09/10/2019

Nuovi sondaggi sugli effetti prodotti dall’acne sugli adolescenti nei confronti dell’uso quotidiano dei social network.


Alcuni sondaggi nazionali commissionati dalla Cutanea Life sciences, Inc. (CLS), effettuati su 1.010 adolescenti di età compresa tra i 15 ed i 19 anni hanno dimostrato che gli adolescenti amano l’estate e l’arrivo delle vacanze, ma che chi tra loro soffre di acne non vuole mostrare il proprio corpo in pubblico tantomeno su social network.

Sugli adolescenti l'acne sembra abbia un impatto negativo sull'autostima, e ciò con il tempo si traduce in ansia per l'utilizzo non solo, come già detto, dei social network, ma principalmente per la pubblicazione di foto, video e soprattutto "selfie".

Il sondaggio ha rivelato che il 71% dei partecipanti che hanno avuto l'acne ritiene che essa abbia un effetto negativo sull'immagine personale invece il 67% afferma che ha un effetto negativo sulla propria autostima.

I risultati del sondaggio hanno inoltre rivelato che il 72% degli adolescenti che usano i social media e hanno avuto l'acne concordano sul fatto che la maggior parte delle persone della loro età sono consapevoli della propria acne sui social media, e il 68% degli adolescenti crede che la maggior parte dei loro coetanei modifichi o alteri le proprie foto sui social media se hanno l'acne per nasconderlo.

L' impatto dell'acne sui social network è davvero impressionante:

La metà degli adolescenti che usano i social network (51%) risulta preoccupato per la propria acne e gli effetti che ha sulla gente che incontrano.
Il 45% degli adolescenti che usano i social e hanno sperimentato l'acne afferma che a volte sono imbarazzati a pubblicare foto di se stessi.
La metà degli adolescenti che usano i social media ed hanno sperimentato l'acne (50%) afferma di aver intrapreso almeno una delle seguenti azioni sui social media per evitare di mostrare la propria immagine e di conseguenza la propria acne in pubblico.

        

Ciò che emerge dunque è che circa 1 adolescente su 3 che usa i social media ed hanno sperimentato l'acne dicono:
         - I social network hanno aumentato la loro ansia per la propria acne (34%),
         - La loro acne aumenta l’odio verso i social network (33%),
         - I social network rendono la vita degli adolescenti più difficile (29%).

Questo studio ha evidenziato l'impatto psicosociale dell'acne evidenziando un problema che affligge moltissimi giovani.
La maggior parte degli adolescenti con acne (61%) ha dichiarato di fare tutto il possibile per gestire l'acne, tuttavia uno su tre adolescenti con acne (35%) ammette di avere difficoltà a gestire la condizione. Alla domanda su un trattamento efficace, la maggior parte ritiene che sia molto importante utilizzare una terapia che ha funzionato rapidamente per schiarire l'acne (83%), è conveniente (80%), facile da usare (78%).

A proposito di acne, secondo l'American Academy of Dermatology (AAD), essa è la condizione della pelle più comune negli Stati Uniti, che colpisce fino a 50 milioni di americani ogni anno e l'85% delle persone di età compresa tra i 12 ed i 24 anni andrà incontro ad un problema di acne anche se di grado lieve. È un disturbo infiammatorio cronico della pelle caratterizzato da punti neri e brufoli che si verificano su viso, collo, spalle, parte superiore delle braccia, petto e schiena. L'acne ha dimostrato di causare significativi problemi psicologici, tra cui scarsa immagine di sé, depressione e ansia.

Il sondaggio è stato condotto come già precedentemente detto, online da Harris Poll per conto della Cutanea Life Sciences è l’azienda che svolto questo studio. È stato effettuato negli Stati Uniti tra il 13 e il 31 luglio 2017 tra 1.010 ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 19 anni, tutti frequentanti la scuola.

Gli adolescenti dai 15 ai 17 anni sono stati inoltre ponderati in base alla posizione della scuola, al livello di istruzione più elevato dei genitori e all'uso di Internet; anche gli adolescenti di età compresa tra i 18 ed i 19 anni sono stati suddivisi per livello di istruzione. La ponderazione del punteggio di propensione è stata anche utilizzata per regolare la propensione dei giovani intervistati di 18-19 anni ad essere online.

Tutti i sondaggi, indipendentemente dal fatto che utilizzino o meno il campionamento di probabilità, sono soggetti a molteplici fonti di errore (bias) che molto spesso non è possibile quantificare o stimare, tra cui errore di campionamento, di copertura, associato a mancata risposta, associato alla formulazione delle domande ed alle opzioni di risposta, ponderazione e adeguamenti post-sondaggio.


La stragrande maggioranza degli adolescenti intervistati (86%) afferma di aver avuto l'acne. Degli adolescenti che hanno avuto l'acne, l'84% afferma di sperimentarla più spesso di una volta al mese, con oltre un quarto (26%) che afferma di sperimentarla quotidianamente. Mentre solo il 2% degli adolescenti che hanno avuto l'acne descrivono il loro caso come gravi (infiammazioni profonde e dolorose), più di 2 adolescenti su 5 (42%) descrivono la loro acne come moderata (evidenti sblocchi) e circa la metà degli adolescenti (53%) lo descrivono come lieve (alcuni punti neri).

 

Link:

1 Teen Acne Survey; Harris Poll. Conducted between July 13 and 31, 2017 by http://www.theharrispoll.com/

2 Acne; American Academy of Dermatology. Retrieved September 26, 2017 from https://www.aad.org/media/stats/conditions

Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

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Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Dottore in Farmacia e Founder Tuame

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