L'importanza del rapporto tra medico e paziente

L'importanza del rapporto tra medico e paziente


Ven 14/10/2016 | Dott. Luigi Maria Lapalorcia

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Oggi  più che mai l'utente  ha  a disposizione per informarsi numerose piattaforme ed un mare di informazioni che vengono  proposte sul  web da  parte di  esperti e meno esperti.


Normalmente,  i pazienti che vengono alla mia attenzione, ad esempio, per una  rinoplastica sanno quasi tutto: sanno che  si possono fare delle simulazioni digitali, che è possibile fare  un intervento con tecnica chiusa o aperta,  che andrà verosimilmente praticato un  tamponamento nasale  anteriore.


Pertanto l'importanza  della  visita  specialistica in cui  precedentemente si acquisivano queste  informazioni è sicuramente  sottovalutata.


Molti  vedono l'incontro con il  professionista come un colloquio,  spesso gratuito,  in cui  viene sommariamente  discusso un  trattamento medico  o chirurgico  insieme  ai  termini economici.


A volte questo  tipo  di approccio  può   funzionare,  ma  l'importanza della   visita  specialistica non può mai essere sottostimata.


Oltre ad  acquisire nozioni  tecniche  si stabilisce un rapporto con il  medico, ci si confronta  con il  lato umano delle  persone, si scambiano delle frasi che  su cui  si fonderà  successivamente il  rapporto paziente-medico.


Deve  esserci sintonia e   fiducia  reciproca, rispetto e puntualità da entrambe le  parte e soprattutto chiarezza. Chiarezza  sulle reciproche finalità, sugli  obiettivi, sul potenziale cambiamento, sui limiti  della tecnica  chirurgica o di un  trattamento  medico  e  su eventuali rischi ed effetti collaterali.


La serietà del  professionista  viene dimostrata  certamente con l'eccellenza dei risultati ma  anche  con una preparazione e  una calibrazione delle aspettative  del paziente.


Inutile dare false promesse ai propri pazienti, se parliamo ad esempio della tossina botulinica è meglio preparare la paziente  a un  ritocco  a  15  giorni per  perfezionare il risultato, anzichè promettere  una durata di sei mesi  del trattamento, rivalutando poi la paziente a 4-5 mesi per  assicurarsi della tenuta del  trattamento e del  grado di soddisfazione  della paziente.


Nella mia  carriera il tempo della  visita specialistica  è progressivamente andato  aumentando  mentre  il tempo materiale per  eseguire certi tipi di intervento è andato contraendosi con il progredire della curva di apprendimento.


Progressivamente ho potuto apprezzare una percentuale di pazienti soddisfatti e informati.


Dunque, un onesto rapporto tra medico e paziente è essenziale nella riuscita di qualunque trattamento, così come l'esperienza e la competenza dello Specialista che andrà a trattare l'inestetismo.

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Lapalorcia Luigi Maria

Autore

Chirurgia plastica,Chirurgia estetica,Medicina estetica

Spoleto (PG)


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