L’impatto psicosociale delle cicatrici da acne

L’impatto psicosociale delle cicatrici da acne


Mer 10/08/2016 | Dott. Pier Luca Bencini

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L’ Acne è una malattia frequentissima che colpisce circa il 90% delle persone, e che tuttavia nonostante il forte impatto numerico, guarisce nella quasi totalità dei casi verso la fine della pubertà, anche se poi è possibile riscontrare dei casi, principalmente femminili, in cui è possibile che vi sia un prolungamento della malattia. Nonostante la malattia presenti un  decorso benigno e autorisolutivo, le cicatrici che possono prodursi sulla pelle, indipendentemente dalla loro gravità, vengono percepite dal paziente e dalla paziente in maniera diversa e molto spesso possono essere devastanti da un punto di vista psicologico.


Gli effetti psicologici delle cicatrici da acne sulla persona


La pelle è un organo direttamente connesso alla psiche della persona umana, spiega il dott. Bencini, sia perché all'inizio le sensazioni affettive ed emotive passano attraverso di essa, basti pensare al bambino che viene accarezzato, sia perché la pelle del viso rappresenta la nostra identità e quindi qualunque segno permanente sul viso e sulla pelle può avere un impatto assolutamente negativo sulla percezione dell'io nel paziente, e quindi tutto ciò può determinare un grave abbassamento dell'autostima, come spiega il dott. Bencini, e alterazioni dei rapporti sociali rilevanti.


E’ bene dunque per qualsiasi medico, dare importanza e il giusto peso alle cicatrici da acne, anche nei casi in cui queste non siano cosi evidenti o marcate, è comunque fondamentale, sostiene il dott. Bencini, non sottovalutare le cicatrici anche se obiettivamente possono sembrare di rilevanza marginale.


Le cicatrici sono tra l'altro molto variabili, continua il dott. Bencini, esistono infatti cicatrici ipertrofiche, cicatrici di altro tipo che vengono chiamate anche cicatrici rosse, ma le più gravi sono quelle atrofiche o avvallate.


 


Le nuove modalità di intervento e di trattamento delle cicatrici da acne


Nuove tecnologie permettono oggi di affrontare in maniera brillante questa varietà di situazioni, situazioni che si presentano estremamente varie tra di esse perché, come spiega il dott. Bencini, molto spesso un paziente non è portatore di un unico tipo di cicatrice ma sul suo volto si manifesta una costellazione di cicatrici più o meno grandi, più o meno rosse e quindi l'accurata selezione e classificazione di queste cicatrici da acne che permette di offrire un percorso che permetta al paziente di risolvere in maniera efficace il problema.


Come spiega il dott. Bencini, sono numerosi i casi di pazienti che hanno subito gravi danni alla propria autostima o alle proprie relazioni sociali a causa delle cicatrici da acne, pazienti che a loro volta hanno beneficiato enormemente di trattamenti che hanno permesso loro di intervenire efficacemente sulle cicatrici stesse, ritrovando al contempo maggior armonia e serenità nelle propria vita e nelle proprie relazioni sociali.


Le cicatrici rosse vengono corrette con un sistema laser che opera attraverso l’utilizzo di una luce che viene assorbita in maniera selettiva dal rosso dei capillari, dal momento che queste cicatrici sono caratterizzate da una vascolarizzazione importante, il laser dunque emette una particolare luce gialla che viene assorbita dal rosso del sangue, spiega il dott. Bencini, e attraverso l’assorbimento da parte del sangue questa luce si trasforma in energia luminosa, in calore e questo calore va a stimolare, attraverso la formazione di particolari sostanze, proteine dello shock termico, una serie di cascate biologiche che portano al rimodellamento della cicatrice fino alla totale scomparsa di questo inestetismo rosso.


Più complicate sono indubbiamente, come spiega il dott. Bencini, le cicatrici avvallate che formano buchi, sia poiché sono proprio queste ad incidere maggiormente sul volto e sul piano psicologico del paziente, sia perché sono più complesse da trattare. Nuove tecnologie sono state approntate nel corso degli anni, una delle più efficaci è quella dei laser frazionali, in particolare estremamente utili ed efficaci si sono dimostrati quelli ablativi, come spiega il dott. Bencini, ovvero quei laser capaci attraverso un intelligente frazionamento del fascio luminoso, di scolpire e livellare il bordo della cicatrice, ovvero quella parte che crea la visione a picco del buco e rende dunque più visibile la cicatrice stessa, sia andando a irraggiare il fondo della cicatrice con micro fasci, sia di alzare il fondo stesso della cicatrice.


In questa maniera, continua il dott. Bencini, nei mesi successivi si ha progressivamente il risollevamento del fondo della cicatrice da acne e l’abbattimento del bordo netto tra superficie  e cicatrice, cosicché le ombre che si proiettano riescono ad imprimere un riflesso di luce più omogenea.


Ovviamente, spiega il dott. Bencini, non si eliminano tutte le cicatrici, ma attraverso questo trattamento si dà al paziente un volto più compatto e luminoso, e una minore visibilità delle cicatrici prodotte dall’acne che determinano una ripresa della fiducia in sè stessi, e un incremento dell’autostima che a sua volta è in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle pazienti, che possono subire in maniera estremamente vasta le conseguenze psicosociali prodotte dalle cicatrici da acne.

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