Rivitalizzare e levigare la pelle con la microdermoabrasione

Rivitalizzare e levigare la pelle con la microdermoabrasione


Gio 22/01/2015 | Redazione Tuame

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Quando si parla di microdermoabrasione viso ci riferiamo ad un tipo di trattamento medico estetico il cui fine è quello di far apparire il viso più levigato e liscio e di far ritrovare alla pelle un aspetto più luminoso e omogeneo subito.


La microdermoabrasione viso può essere considerata in realtà un tipo di ringiovanimento cutaneo. Cerchiamo di capirne il perché.


Utilizzando questa tecnica andiamo ad asportare lo strato superficiale della pelle, l’epidermide. Questo tradotto significa: una stimolazione alla produzione di nuove cellule e con esse di collagene.


Il collagene è una proteina che, data la sua particolare struttura e disposizione, rende la cute tesa e levigata. La sua produzione diminuisce con l’età e ha come conseguenza un cedimento dei tessuti che a sua volta determinerà irregolarità a livello cutaneo, perdita di compattezza e turgore e il presentarsi delle rughe.


Il meccanismo della microdermoabrasione viso è semplice e si basa su un meccanismo di sfregamento-aspirazione.


Può essere effettuato con due diverse tecniche.


La prima tecnica della microdermoabrasione viso è detta a micro cristalli inerti perché utilizza micro particelle di corindone. Queste vengono direzionate sulla superficie cutanea da un flusso di aria e la sfregano delicatamente. La velocità e la densità dei cristalli determineranno l’intensità e la profondità dell’ ablazione e vengono cambiate di volta in volta dal medico in base a vari fattori. Poi, attraverso uno speciale manipolo e un tubicino aspiratore che genera una pressione negativa, i cristalli esfolianti e i residui di cellule morte vengono rimosse contemporaneamente.


La seconda tecnica di microdermoabrasione viso sostituisce il flusso del micro cristallo con una bacchetta di punta del diamante ed è pertanto detta a punta di diamante. Tramite quest’ultima si procede a una leggera abrasione della pelle, per ottenere un’esfoliazione, attraverso un passaggio molto soft. Il resto della procedura rimane sostanzialmente invariato.


Essenziale il fatto che, eliminando le cellule morte dalla superficie cutanea anche la penetrazione e l’assorbimento a livello del derma dei principi attivi che andremo a stendere sul volto successivamente sarà sicuramente maggiore. Per questo motivo l’applicazione di particolari sostanze è determinante subito dopo il trattamento e starà al medico esperto, a seconda del tipo di problema sul quale si vuole andare ad agire, associare un prodotto ad effetto sbiancante piuttosto che collagene o altro.


La giunzione dermo-epidermica viene preservata quindi non vi è alcun rischio di sanguinamento durante la microdermoabrasione viso; il vantaggio è che il tutto avviene con un completo rispetto biologico dei tessuti.


Dopo la seduta la cute sarà quindi rinnovata, drenata, ossigenata e si ammorbidirà nel complesso e l’unico segno che si potrebbe notare è un lieve arrossamento della parte. Molti segni del viso andranno ad affievolirsi: rughe, macchie scure, rosacea, smagliature, cicatrici post acneiche.


Il trattamento non è molto doloroso e può essere svolto anche senza anestesia locale. Generalmente possono essere trattate tutte le aree cutanee, varieranno solo i tempi a seconda della zona trattata e numero delle sedute necessarie, in base al risultato che si vuole ottenere.


Prima del trattamento sarà consigliato utilizzare prodotti schiarenti perché si è esposti al rischio di iperpigmentazione; è bene quindi evitare anche l’esposizione al sole nei giorni precedenti e successivi e utilizzare un adeguato schermo solare.


Non è sicuro trattare l’acne in fase attiva perché si viene esposti al rischio di infezioni. Lo stesso vale se ci sono lesioni della pelle non guarite, se ci si è sottoposti ad un peeling chimico troppo ravvicinato. Le persone che soffrono di herpes possono andare incontro ad una riattivazione del virus. Un’ anamnesi accurata preliminare è importante per verificare se il paziente sta assumendo farmaci che possono causare fotosensitività come alcuni antibiotici, antidepressivi, ipoglicemizzanti, antistaminici e antinfiammatori.

La microdermoabrasione viso resta un trattamento non invasivo attraverso il quale la pelle riacquista freschezza e luminosità dunque una tecnica di biostimolazione che aiuta a contrastare l’invecchiamento cutaneo e i segni lasciati dal tempo.





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