La cellulite: come sconfiggerla?

La cellulite: come sconfiggerla?


Ven 28/03/2014 | Dott. Tania Basile

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Cos’è la cellulite?


La cellulite (in termini scientifici, pannicolopatia edematofibrosclerotica), è una condizione che si manifesta in seguito ad un rallentamento e un accumulo del microcircolo ipodermico. Colpisce circa l’85% della popolazione femminile, sia sovrappeso che normopeso. Le cellule adipose diventano ipertrofiche, si alterano nella forma e nella dimensione, arrivando a rompere la membrana che le avvolge.
Di conseguenza, i trigliceridi fuoriescono e vanno a riempire gli spazi intercellulari. Nello stesso tempo, si verificano ritenzione idrica e una alterazione del microcircolo. La cellulite inizia a comparire verso i 18 anni e peggiora con l’avanzare dell’età. In particolare, la cellulite delle cosce interessa il 90% delle donne.


Le zone maggiormente colpite sono le gambe, le ginocchia, la zona lombare, i glutei, l’interno braccia, la base posteriore del collo e l’addome. Generalmente, le aree clou sono i glutei e la parte posteriore delle cosce.


Le tipologie e le fasi della cellulite


L’evoluzione della cellulite avviene in tre fasi. Ciò rappresenta un vantaggio, perché intervenendo tempestivamente, è possibile controllare efficacemente e migliorare la situazione.



  • Nella fase edematosa la pelle è leggermente ruvida al tatto, senza manifestazioni evidenti. Vi è una quantità superiore di liquidi in eccesso, che causa gonfiore localizzato nelle zone delle caviglie, delle cosce e dell’interno braccia

  • La fase successiva è quella fibrosa. In questo caso, la cellulite fibrosa intacca il tessuto adiposo. L’elasticità naturale dell’epidermide è compromessa dal ristagno dei liquidi, che distanzia le cellule metaboliche. Compaiono noduli, anche se di piccole dimensioni, e la pelle assume il caratteristico aspetto a buccia d’arancia

  • L’ultima fase, quella più severa, è quella sclerotica. I tessuti sono molto duri, i noduli diffusi e dolorosi al tatto e la pelle assume il cosiddetto aspetto a materasso, con discromie, smagliature e avvallamenti di varia dimensione e profondità. La cellulitecompare sulle braccia, sul retro del collo, sull’addome e sulle ginocchia, oltre che negli atri inferiori e sui glutei.


La cellulite si può classificare anche in base alla sua tipologia:



  • Nelle giovani donne è dura e compatta, proprio perché è ancora presente una buona elasticità dei tessuti. Diventa evidente solo se si strizza tra le dita una porzione di pelle

  • Con l’avanzare dell’età, avviene una progressiva perdita di tono cutaneo, favorendo la formazione della cellulite molle. Compaiono avvallamenti ed irregolarità dermiche più o meno evidenti, accompagnati da gonfiore

  • Tra le due tipologie, vi è la diffusissima cellulite mista, caratterizzata da zone in cui i tessuti sono elastici ad altre a bucce d’arancia. In soggetti affetti da obesità o sovrappeso, la cellulite  si concentra nelle aree in cui l’adipe è maggiore

  • Infine, la cellulite linfoedematosa, presenta edemi, gonfiori, accumulo di liquidi e pelle a materasso. Data la concomitanza di tutte queste manifestazioni, è la più difficile da trattare



I trattamenti per la cellulite


Esistono numerosi ed efficaci trattamenti per la cellulite, in grado di risolvere o comunque migliorare notevolmente l’aspetto e salute della pelle. Lo scopo dei trattamenti anticellulite è quello di riattivare il microcircolo e diminuire così l’accumulo di liquidi e cellule adipose localizzate.
Qualsiasi tipologia di trattamento si scelga, è indispensabile associarlo ad uno stile di vita sano e corretto.

La dieta più adatta è ricca di fibre, vitamine, minerali ed oligoelementi. Da evitare o ridurre drasticamente le carni grasse, i condimenti elaborati, gli zuccheri raffinati e soprattutto il sale. Via libera invece a frutta, verdura, carboidrati integrali e pesce azzurro. Si consiglia vivamente una regolare attività fisica, meglio se a carattere aerobico, e l’assunzione di almeno 2 litri di acqua al giorno, in modo da combattere la ritenzione idrica e favorire l’eliminazione delle tossine.


Altri indispensabili trattamenti anticellulite comprendono l’utilizzo regolare e quotidiano di creme specifiche massaggiate a lungo sulle zone interessate, così da farle penetrare a fondo e riattivare la microcircolazione. I principi attivi più efficaci sonol’acido malico, la caffeina, il pantenolo, l’acido ialuronico e gli alfa-idrossiacidi. E’ bene ricordare però che le soluzioni cosmetiche possono migliorare l’aspetto della pelle, ma non risolvere alla radice il problema.



Due trattamenti anticellulite d'eccellenza: la radiofrequenza e la carbossiterapia


Tra i trattamenti anticellulite che permettono di eliminare gli inestetismi e di intervenire in profondità con ottimi risultati vi sono la radiofrequenza e la carbossiterapia.


La radiofrequenza per cellulite consente di sciogliere le cellule adipose, rimodellando completamente le zone colpite dall’inestetismo. Come funziona?



  • Lo specialista utilizza sulle aree interessate una corrente alternata a bassa frequenza, che riscalda il tessuto sottostante

  • Il calore rompe le cellule adipose, favorisce la formazione del collagene ed elimina i liquidi in eccesso, consentendo un miglioramento evidente dalla situazione, senza alcun danno per l’epidermide

  • Gli effetti della radiofrequenza sono subito visibili. I tessuti vengono rassodati e la microcircolazione riattivata, permettendo di drenare i depositi adiposi.


In genere, le sedute necessarie per assicurare benefici a lungo termine sono una decina. Per prevenire la comparsa di nuovi accumuli, è consigliabile sottoporsi a ulteriori sessioni mensili. Il trattamento non è doloroso, ma in soggetti ipersensibili si possono manifestare sensazioni di bruciore e pizzicore. Per eliminare ogni fastidio, lo specialista applicherà una pomata anestetica locale.


La carbossiterapia per la cellulite è un altro ottimale trattamento che consiste nella somministrazione sottocutanea di anidride carbonica. L’anidride carbonica è un vero e proprio toccasana per riattivare il microcircolo, riabilitare il sistema linfatico e diminuire la ritenzione idrica. Quali sono gli effetti positivi della carbossiterapia?



  • I microvasi sottocutanei si ampliano di volume, permettendo al sangue di circolare più agevolmente

  • tessuti vengono ossigenati, i liquidi drenati e i grassi praticamente distrutti. Il trattamento non è doloroso e non presenta rischi

  •  Nel breve periodo, l’anidride carbonica va ad ossigenare i tessuti a livello periferico, migliorando notevolmente la qualità e l’elasticità della pelle

  • Contemporaneamente, si riducono smagliature e cedimenti cutanei

  • La carbossiterapia ha il pregio di assicurare effetti benefici anche a lungo termine, favorendo la formazione di nuovi vasi e riattivando la funzionalità del sistema linfatico, diminuendo così i gonfiori e gli avvallamenti tipici della cellulite


 

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