Carbossiterapia e cellulite

Carbossiterapia e cellulite


Lun 12/10/2020 | Dott. Alessia Baroni

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La Carbossiterapia: cos’è?


La carbossiterapia è una tecnica che sfrutta l’anidride carbonica a scopo terapeutico.

Non è una tecnica nuova, perché nasce nel centro termale di Royat in Francia nel 1932, per trattare l’insufficienza venosa. È quindi un trattamento ampiamente sperimentato, ma che negli anni è stato perfezionato e ha ampliato sempre di più il proprio campo di applicazione.

Inizialmente il trattamento consisteva nell’immersione delle gambe in vasche termali con acqua particolarmente ricca di anidride carbonica, che veniva assorbita attraverso i pori della pelle. Successivamente la tecnica è stata perfezionata per diventare quella che si utilizza attualmente: l’anidride carbonica viene iniettata a livello sottocutaneo, in modo tale da rendere il trattamento più efficace e più specifico, ottenendo risultati visibili in tempi più rapidi.

Quando la tecnica è nata non era conosciuta come carbossiterapia. Il termine così come lo conosciamo oggi è stato coniato da Luigi Parassoni che lo ha introdotto per la prima volta nel 1995, durante il XVI Congresso Nazionale di Medicina Estetica della SIME, la Società Italiana di Medicina Estetica.

La carbossiterapia viene utilizzata da molteplici branche della medicina, tra cui:

  • Dermatologia: alopecia, psoriasi, ecc.

  • Medicina vascolare: insufficienze venose e linfatiche, problemi di microcircolazione, ecc.

  • Medicina estetica: smagliature, cellulite e adiposità localizzate, cicatrici, invecchiamento cutaneo, ecc.


Per eseguire il trattamento di carbossiterapia attualmente vengono utilizzati medical device certificati e specifici, dotati di un serbatoio che contiene anidride carbonica sterile per uso medicale e aghi sottilissimi e monouso.
In Italia la Società di Carbossiterapia Italiana vigila sulle linee guida da praticare.

 

Carbossiterapia alle gambe


La carbossiterapia è utilizzata con successo in medicina estetica per il trattamento della cellulite sulle gambe.
La cellulite è un inestetismo che colpisce più del 90% delle donne.

Essa è causata da una serie di fattori che portano ad alterazioni nel tessuto connettivo e nel pannicolo adiposo sottocutaneo. Il risultato visibile sulla cute è la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, l’inestetismo tipico della cellulite, caratterizzata da buchini e avvallamenti che rendono la cute non più liscia ma simile, per l’appunto, ad una buccia di arancia.

Le cause sono diverse: ci può essere o meno una predisposizione genetica, alla quale si affiancano in genere squilibri ormonali e problemi nella microcircolazione sanguigna e linfatica. Questo porta ad un ristagno di liquidi e tossine a livello sottocutaneo e ad una progressiva perdita di funzionalità delle cellule adipose, che diventano ipertrofiche e scoppiano rilasciando il loro contenuto nello spazio circostante. Le fibre del tessuto connettivo si ispessiscono e tendono a “tirare” la cute verso il basso (setti fibrosi retraenti), formando buchini e avvallamenti che caratterizzano la “buccia d’arancia”.

La carbossiterapia si è rivelata particolarmente efficace per la cellulite sulle gambe. L’anidride carbonica infatti riesce ad agire contemporaneamente su più aspetti perché migliora la microcircolazione, ha un effetto lipolitico (ossia aiuta a sciogliere i depositi adiposi) e favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso e lo smaltimento delle tossine. L’anidride carbonica stimola anche i fibroblasti a produrre collagene ed elastina, con un effetto positivo sul miglioramento della compattezza e tonicità cutanea.

 

Come funziona la carbossiterapia?


È una vera e propria terapia di riabilitazione del microcircolo, poiché il gas insufflato incrementa la velocità del flusso di sangue nel microcircolo stesso; ne consegue un miglioramento evidente della ritenzione idrica e quindi della cellulite dovuta essenzialmente ad una sofferenza del tessuto. La carbossiterapia, inoltre, incrementa l’ossigenazione dei tessuti e stimola l’attività dei fibroblasti e quindi la produzione di collagene ed elastina: con effetto rassodante e tonificante. Infine il getto del gas ad alti flussi ha un effetto lipolitico sulle cellule adipose favorendo quindi l’eliminazione dei pannicoli di grasso.

 

Il trattamento


Si esegue insufflando l’anidride carbonica nel sottocute mediante un ago dal diametro ridotto; si eseguono diverse iniezioni ed è possibile trattare molteplici distretti: arti inferiori e superiori, addome, fianco, volto, collo, décolleté e cuoio capelluto.
I protocolli sono diversi a seconda dell’inestetismo da trattare e quindi si insufflano differenti volumi di gas e velocità diversa a seconda del distretto corporeo trattato. La seduta ha una durata massima di 20/25 minuti con immediato ritorno alla vita sociale; non ci sono limitazioni successive al trattamento ed è possibile effettuare attività fisica anche il giorno stesso così come massaggi. I dispositivi in commercio di ultimissima generazione sono ad alti flussi e consentono quindi di erogare grandi quantità di gas in poco tempo e con il minimo disconfort per il paziente poiché la temperatura del gas viene regolata.

 

Gli effetti collaterali


Non ci sono effetti collaterali di rilievo se non piccole ecchimosi nei punti di iniezione e un leggero gonfiore e arrossamento post seduta. Le controindicazioni al trattamento sono solo condizioni gravi (ad esempio, insufficienza cardiaca, insufficienza renale, aritmie, ecc.) nelle quali comunque i pazienti non eseguono trattamenti di medicina estetica.

 

I risultati


I risultati sono rilevanti e si osservano in genere dopo un ciclo di 8-10 sedute a cadenza settimanale; i pazienti riferiscono notevole miglioramento della sintomatologia correlata alla stasi del microcircolo: le gambe sono più leggere e trattabili con riduzione della ritenzione idrica e quindi della cellulite.
Notevoli miglioramenti si osservano anche nella lassità cutanea . Una volta eseguito il ciclo di trattamenti è consigliabile un mantenimento con una o due sedute al mese.
La carbossiterapia si può inserire in protocolli integrati con altre metodiche quali: mesoterapia e radiofrequenza per il trattamento della cellulite; biorivitalizzazioni (a base di acido ialuronico, vitamine, amminoacidi e antiossidanti ), radiofrequenza, peeling biorivitalizzanti per il miglioramento della lassità cutanea di viso, collo e décolleté.

 

 

 

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