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Muscoli retti dell’addome, plicatura o sintesi


Mar 13/12/2022 | Dott. Tania Basile

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DEFINIZIONE

La sintesi o plicatura dei muscoli retti dell’addome è una delle procedure chirurgiche più impiegate dalla chirurgia estetica nel corso di un intervento di addominoplastica. La plicatura dei muscoli retti dell’addome consiste in un avvicinamento meccanico graduale dei due muscoli, che sono di norma divisi dalla linea alba della fascia mediale dell’addome. In seguito alla gravidanza, per eccessiva e crescente pressione del feto, o per sforzi di varia natura, si può perdere il contenimento delle fasce addominali, andando incontro a separazione, che viene corretta con la tecnica della plicatura.

COS’È

La plicatura o sintesi dei muscoli retti dell’addome consiste nell’avvicinamento progressivo dei due muscoli retti addominali, il cui confine è di norma segnato dalla linea alba. I muscoli retti dell’addome sono muscoli importanti nell’assetto posturale, nell’evacuazione e nell’espirazione e, quando tendono a separarsi, possono perdere la propria funzionalità. La plicatura dei muscoli retti dell’addome si accompagna a un aumentato contenimento delle fasce addominali.

La chirurgia estetica interviene per correggere la separazione dei muscoli retti dell’addome al termine delle operazioni di addominoplastica per ricongiungere i due muscoli sulla linea alba, incidendo la parete addominale, ricongiungendo i due muscoli retti e rimodellando i tessuti interni.

INDICAZIONI

I soggetti che si sottopongono alla sintesi dei muscoli retti dell’addome sono soprattutto donne, in fase post-gravidica. In questo caso, infatti, la progressiva crescita del feto all’interno della cavità uterina spinge verso l’addome, causando uno slargamento dell’aponeurosi addominale e una perdita di contenimento. Tuttavia, anche in conseguenza del particolare assetto genico, anche gli uomini e le donne nullipare possono andare incontro a diastasi e, in tal caso, la soluzione prospettata è quella dell’addominoplastica.

In maniera più specifica, le indicazioni per sottoporsi a una correzione della plicatura dei muscoli retti dell’addome sono rivolte a:


  • Donne in fase post-gravidica;

  • Soggetti obesi, in cui le fasce addominali perdono gradualmente il proprio contenimento;

  • Soggetti in cui uno sforzo eccessivo ha indotto diastasi dei muscoli retti;

  • Soggetti che si sono sottoposti a interventi di chirurgia bariatrica;

  • Soggetti a rischio di sviluppare diastasi dei muscoli retti a causa dell’ipotonia muscolare e della lassità dei tessuti addominali.


PREOPERATORIO

Nella fase preoperatoria della plicatura dei muscoli retti dell’addome, deve avvenire la visita preliminare tra il soggetto candidato all’intervento e il chirurgo plastico, specializzato nel trattamento estetico della diastasi dei muscoli retti. Prima di giungere all’esame obiettivo, il medico deve essere debitamente informato dello stato di salute generale del paziente, con il riscontro di eventuali patologie acute o croniche in atto. Risulta anche importante indagare la storia familiare nel caso di malattie a trasmissione ereditaria che possano rappresentare una controindicazione all’intervento, nonché la lista dei farmaci che si stanno assumendo, soprattutto se dotati di attività anti-aggregante.

Successivamente, si passa all’esame obiettivo, in cui la prima parte è l’esame ispettivo: durante l’ispezione, il chirurgo esamina per intero la regione addominale del paziente, visualizzando la linea alba e la separazione meccanica dei due muscoli retti; anche ricorrendo alla palpazione, si può quantificare il grado di diastasi, evidente quando sono separati da più di 2,5 centimetri di distanza. A completamento della visita preoperatoria, sono prescritti degli esami del sangue di routine e si raccomanda di astenersi da fumo, alcol e farmaci anti-aggreganti, nel corso delle due settimane precedenti l’intervento chirurgico.

ESECUZIONE DELL’INTERVENTO

L’intervento di sintesi o plicatura dei muscoli retti dell’addome avviene di norma in regime di Day Surgery e consta delle seguenti fasi:

  • Disinfezione accurata della regione dell’addome con opportuna soluzione sterilizzante;

  • Somministrazione di sostanza anestetizzante e vasocostrittrice a livello dell’addome;

  • Effettuazione di un’incisione chirurgica bisiliaca o appena al di sotto dell’ombelico;

  • Scollamento del piano cutaneo dal piano fasciale;

  • Chiusura della diastasi muscolare tramite plicatura della fascia dell’addome;

  • Eventuale asportazione del tessuto cutaneo in esubero;

  • Chiusura dell’incisione tramite sutura;

  • Medicamento e posizionamento di drenaggi.


POST OPERATORIO

Nella fase successiva all’intervento, è molto frequente la comparsa di sintomi dolorosi e di tensione dell’addome, che tendono ad attenuarsi in maniera graduale con il passare dei giorni. Si raccomanda di astenersi per almeno due mesi dall’esecuzione di sport ad alto impatto nonché di evitare una doccia accurata e completa, che potrebbe interferire con i punti di sutura applicati. Il dolore può essere controllato ricorrendo alla somministrazione di anti-dolorifici della classe dei FANS.

RISCHI E COMPLICAZIONI

Le complicazioni che possono insorgere in seguito all’intervento di plicatura dei muscoli retti dell’addome sono:

  • Sanguinamento;

  • Infezione;

  • Edema ed arrossamento;

  • Alterazione passeggera della sensibilità cutanea;

  • Reazione avversa alla sostanza anestetizzante.


FONTI:

Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019.

Alberto Massirone, Trattato di Medicina Estetica, Piccin Nuova-Libraria, 2010.


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