Pronostici dell’AAFPRS per chirurgia plastica facciale 2019

Autore: Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Del: 14/01/2019

L'ascesa della chirurgia plastica negli ultimi anni non è stata una sorpresa per nessuno. Viviamo nell'era dei social media e con essa arriva la pressione di apparire in un certo modo. Dal 2017, gran parte dei chirurghi plastici facciali ha notato di aver visto i pazienti esprimere il desiderio di apparire migliori nei selfie, e questa tendenza è andata aumentando.
Vi è sicuramente più interesse a causa dei social media, ma esiste anche un crescente malinteso su cosa può essere realisticamente migliorato e su come questi miglioramenti potrebbero essere raggiunti. La società è estremamente autocritica a causa della pressione dei social media e questo non si risolverà. In linea con questo, abbiamo analizzato le più grandi tendenze della chirurgia plastica degli ultimi anni per portarvi le migliori tendenze della chirurgia plastica del 2019. 

Risultati dall'aspetto naturale: must del 2019.

Sono finiti, ma non del tutto dimenticati, i nasi fortemente scolpiti e i volti congelati del passato della chirurgia plastica. Oggi la chirurgia estetica sta facendo dei passi da gigante grazie anche alla tecnologia ed all’evoluzione scientifica. Le procedure odierne creano risultati dall'aspetto naturale in modo da apparire rinfrescati e rilassati.  I pazienti continuano ad avere un alto interesse per le opzioni non chirurgiche come gli ultrasuoni microfocalizzati, in particolare per il ringiovanimento del viso. In una certa misura questo si basa sul desiderio di mantenere un aspetto naturale. 
"Il desiderio di apparire migliore, ma naturale, non è nuovo. Infatti, la maggior parte dei pazienti ha paura dell'aspetto “innaturale” o esageratamente visibile che non troppi anni fa era all’ordine del giorno.  La sfida più grande per i chirurghi plastici è quella di aiutare i pazienti a capire che possono ottenere dei miglioramenti senza apparire “ritoccati”.  
Il 2019 promette di mostrarci la popolarità di molte procedure non invasive. Con il progresso scientifico e tecnologico, vediamo la possibilità di sostituire sempre più procedure tradizionali di chirurgia plastica con quelle più veloci e non invasive. Sono finiti i giorni di preparazione prima dell'intervento e il riposo una settimana dopo. Le procedure di chirurgia plastica stanno diventando più efficienti e più trasparenti. Con queste previsioni del 2019 in mente, possiamo solo immaginare cosa porterà il 2020. 

Ma quali sono, dunque, i trattamenti del volto che verranno richiesti di più nel 2019?

Quest’anno è previsto che le procedure necessarie per correggere piccole imperfezioni saranno sempre più popolari, il ricorso ad interventi mininvasivi sarà sempre più popolare. Vediamo quali sono gli interventi che riscuoteranno maggior successo. Per il 2019 è possibile notare che la richiesta di alcuni interventi “classici” quali la blefaroplastica e la rinoplastica rimane invariata e consistente. Di pari passo a questi interventi che abbiamo definito come “classici”, si fanno strada altre tipologie di trattamenti quali il lifting alle labbra, il trapianto di sopracciglia e i filler di nuova generazione.
Negli ultimi anni, soprattutto i filler dermici hanno riportato un notevole successo in quanto, a differenza dei filler tradizionali possono essere iniettati in profondità, consentendo di ottenere risultati naturali e duraturi senza dover ricorrere ad interventi invasivi. Infatti, fino a pochi anni fa, i filler venivano iniettati esclusivamente nei tessuti più superficiali (cute e sottocute) mentre oggi, grazie ai progressi ottenuti con gli studi sull’invecchiamento, si è arrivati alla conclusione che l’esclusivo aumento di volume superficiale crea semplicemente un “gonfiore anomalo” e non un effetto di ringiovanimento. 
Il lifting alle labbra, tuttavia, si differenzia particolarmente dai comuni filler temporanei poichè è una tipologia di intervento che solleva in modo permanente il labbro, donando, di conseguenza, un effetto carnoso e seducente, consentendo, al tempo stesso, di ridefinire i contorni della bocca attenuando le rughe naso-geniene che si formano come conseguenza dell’avanzare dell’età.  Un’altra tendenza che vedremo insorgere nel 2019 riguarda ancora il viso, in particolare le sopracciglia. Assisteremo ad interventi atti a rinfoltire l’arcata sopraccigliare donando un aspetto più fresco e luminoso al viso.  

Aumento dei trattamenti di prevenzione

Se il 2018 è stato l'anno in cui la chirurgia plastica e i miglioramenti estetici sono usciti dall'ombra e sono entrati a far parte della conversazione principale, il 2019 sarà l'anno delle piccole correzioni apportate al viso, pur rimanendo fedele ai lineamenti naturali del volto. E, secondo gli esperti, un numero maggiore di pazienti sarà sottoposto a trattamenti in giovane età, come mezzo di trattamento preventivo. 

I trattamenti combinati regnano sovrani

I chirurghi plastici facciali sono diventati sempre più esperti nelle procedure combinate, che si tratti di filler riempitivi e neurotossine per levigare rughe o trattamenti per sollevare i tessuti cadenti. Combinando terapie non invasive è possibile affrontare la maggior parte, o molti dei segni dell'invecchiamento, del viso senza dover ricorrere alla chirurgia.  



Fonti
www.prime-journal.com
www.aafprs.org       

 

 

Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

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Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste

Dottore in Farmacia e Founder Tuame

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