Gli ultrasuoni microfocalizzati nella dermatologia estetica

Autore: Dott. Ricciuti Francesco

Del: 05/03/2019

Nella mia esperienza clinica di dermatologo, spiega il dott. Francesco Ricciuti – Dermatologo, ho prestato sempre molta cura ed attenzione al concetto di benessere e salute della cute e del sottocute del paziente. In tutte le situazioni in cui si osserva e si deve effettuare una valutazione sull’invecchiamento cutaneo ci ritroviamo sempre davanti ad una riduzione della componente di acqua, e quindi si va incontro ad una disidratazione, ad una maggior lassità dei tessuti con perdita dei profili; ma anche ad una riduzione del collagene.

Al fine di ritardare il processo di invecchiamento cutaneo, oggi si possono applicare tecnologie di ultima generazione come ad esempio la metodica che sfrutta l’efficacia degli Ultrasuoni Microfocalizzati, cui si aggiunge il supporto ecografico.

Gli ultrasuoni microfocalizzati sono una procedura non invasiva che utilizza le onde ultrasoniche e il processo di guarigione naturale del corpo per sollevare e tonificare la pelle. Le onde ultrasoniche aiutano a stimolare i profondi strati di supporto strutturale della pelle, compresi quelli tipicamente indirizzati in un lifting chirurgico, senza disturbare la cute, meglio ancora, senza la necessità di nascondere cicatrici. È l'unico dispositivo approvato dalla FDA, il severo ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti farmaceutici, per il lifting non chirurgico di viso, collo, décolleté e sopracciglia.

Personalmente, prosegue il dott. Francesco Ricciuti, sto applicando con risultati di grande soddisfazione questo nuovo medical device, risultati supportati da centinaia di pubblicazioni e letteratura scientifica accreditata che ne certifica l’efficacia.

Grazie al controllo ecografico è possibile colpire specificatamente la struttura anatomica di nostro interesse; quindi non andiamo a sparare alla cieca ma sappiamo esattamente quale parte del tessuto connettivo dobbiamo mirare e come dobbiamo operare.

 

Perché scegliere gli ultrasuoni microfocalizzati?

La pelle del viso è composta da 3 strati distinti:

Epidermide: lo strato esterno visibile sulla superficie.

Derma: lo strato ricco di collagene appena sotto.

Strato sottocutaneo: lo strato interno sotto il derma, costituito da grasso con una rete di fibre di collagene che lo attraversa.

Quando il collagene diminuisce per via del normale processo di invecchiamento, inizia a manifestarsi una lassità cutanea. I prodotti che lavorano per trattare solo l'epidermide, come creme e lozioni, non fanno nulla per ripristinare il collagene negli strati sottostanti. Al fine di tonificare la pelle, sono necessari trattamenti più “aggressivi” che mirano al collagene, come gli ultrasuoni microfocalizzati.

Mediante gli ultrasuoni microfocalizzati, si produce un surriscaldamento, un’energia che può arrivare a 60 -70 gradi centigradi capaci di denaturare il collagene, in modo tale da simulare una neocollagenesi e tutto ciò comporta una Skin Tightening quindi una contrattura con un sollevamento dei tessuti e dei piani sovrastanti.

La crescita di nuovo collagene continuerà per 4 o 6 mesi dopo il trattamento, portando ad un effetto restringente senza intervento chirurgico.

Un ulteriore vantaggio degli ultrasuoni microfocalizzati è la capacità di arrivare ad una maggiore profondità a differenza di altre metodiche come laser e radiofrequenza, senza però danneggiare le strutture sovrastanti. Può essere utilizzato da tutti, uomini, donne, fototipi chiari, fototipi scuri, in qualsiasi stagione dell’anno con un risultato finale di grande naturalezza.

 

Chi è il miglior candidato per il trattamento con gli ultrasuoni microfocalizzati?

Se il viso, il collo o la fronte mostrano rughe indesiderate, o la pelle sta iniziando presentare segni di cedimento, ma non si è ancora pronti per l'intervento chirurgico, prosegue il dott. Francesco Ricciuti, gli ultrasuoni microfocalizzati possono aiutare a tonificare e sollevare la pelle senza rischi e tempi di recupero. Per determinare se gli ultrasuoni microfocalizzati sono adatti alle vostre esigenze particolari è possibile organizzare una consulenza con un dermatologo certificato per parlare delle aree problematiche e dei risultati desiderati dal trattamento. Il dermatologo spiegherà la procedura passo passo e farà luce sul post trattamento e il ringiovanimento graduale.

 

Quali sono i tempi di recupero con gli ultrasuoni microfocalizzati?

I pazienti che si sotto sottoposti al trattamento, che ha una durata variabile fino a 90 minuti, con ultrasuoni microfocalizzati possono tornare alle normali attività immediatamente dopo il trattamento.

 

Dopo quanto è possibile osservare i risultati?

Anche se i risultati variano da paziente a paziente, il trattamento con ultrasuoni microfocalizzati generalmente mostra miglioramenti visibili entro 5 mesi dal trattamento iniziale.

La tecnologia che utilizza gli ultrasuoni microfocalizzati è innovativa e studiata per essere utilizzata esclusivamente da mani esperte. Prima di eseguire il trattamento, conclude il dott. Francesco Ricciuti, è bene verificare di trovarsi in un centro medico autorizzato.

 

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